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venerdì, maggio 19, 2006

SUPERARE UN LUTTO


phunkz N° di riferimento: 602933359 Età: 29 Buonasera Dott. Cavaliere, Ho 29 anni e oggi dopo 18 anni di anestesia emotiva sento la necessità di riconciliarmi con il mondo e di recuperare la gioia di vivere che ho abbandonato dalla morte di mia madre.Era ammalata di cancro al polmone ma non lo sapevo e ricordo che una mattina,vedendola insolitamente stanca e priva di vitalità, mi sono avvicinato dicendole che se al ritorno da scuola non l'avessi trovata con il sorriso non l'avrei più salutata? Così è stato e la notte stessa mi sono svegliato alle 2:00 di notte e ho visto mia madre in procinto di morte di fronte alla disperazione e all'impotenza di mio padre. Alle 2:07 se n'era andata, avevo 11 anni.Da quel giorno non l'ho più vista, mio padre ha portato me e mia sorella(6anni allora) dagli zii e non ha ritenuto opportuno che noi partecipassimo al funerale, non si è più parlato di lei, mai più, e quel silenzio non mi ha permesso di elaborare quella sofferenza.Questo lutto invece di unirci ci ha diviso, ognuno di noi ha provato a sopravvivere come poteva e quel dolore, troppo forte per essere ascoltato, ha lasciato spazio alla paura, alla rabbia, al sequestro delle emozioni.Crescendo ho cercato di sostituire gli affetti familiari con le amicizie e la mia adolescenza è trascorsa nelle strade di un quartiere alla periferia diRoma. A casa sentivo di non esistere per mio padre e cercavo di attirare le sue attenzioni distruggendo porte e quadri come per dire esisto, anche io sto male: niente da fare, mai uno schiaffo, mai un abbraccio mai un pianto liberatorio insieme.Il lavoro e la maggiore indipendenza economica mi hanno portato ad avere meno bisogno di lui, la mia rabbia incontrollabile nei suoi confronti è cessata ma la comunicazione e il rapporto tra noi non è migliorato anzi. Alcuni mesi fa grazie a Dio il mio corpo ha richiamato l'attenzione su me stesso facendomi venire gli attacchi di panico e così ho deciso di intraprendere una psicoterapia. Cerco di ricontattare il dolore che non ho mai vissuto ma mi trovo di fronte a numerose difficoltà che troppo spesso penso di non poter superare.In casa cerco di recuperare il rapporto con mia sorella, faccio lo stesso con mio padre ma le barriere che abbiamo costruito sembrano insormontabili, tra noi regna l'indifferenza, siamo intrappolati in questa casa intrisa di dolore,stanchi e infelici ma nel contempo incapaci di separarci.In tutti questi anni non ho quasi mai pianto, non sono mai andato al cimitero a trovare mia madre e la visione di una sua foto quasi non mi tocca.. mi sento un mostro.Ricerco in tutte le relazioni con l'altro sesso l'affetto di mia madre,instaurando rapporti di dipendenza che quando si consumano mi distruggono l'anima facendomi vivere di nuovo quel lutto: mi sento solo, abbandonato, incapace di farcela con le mie forze e con una rabbia nei loro confronti che difficilmente controllo.Non ho una gran gioia di vivere, ogni minima decisione è per me un problema insormontabile, mi piango addosso, mi sento in credito con la vita ed è come se io aspettassi ancora l'amore e gli stimoli che mi dava mia madre. L'atteggiamento negativo in cui mi trovo chiude la porta a nuove amicizie, agli interessi e alle opportunità della vita procurandomi un grande isolamento e una sofferenza dalla quale non riesco ad uscire. Mi pongo con il mondo come se fossi l'unico a stare male, rendo la mia vicenda speciale e insuperabile per non andare avanti, sto male e vorrei un cambiamento ma è come se una parte di me non volesse crescere, troppo affezionata a questo dolore e a questo meccanismo. Le ho descritto quella che è la mia situazione generale perchè da 7 mesi ho rotto con la mia ex con cui convivevo da 5 anni.Mi sono reso conto che ciò che mi lega a lei non è l'amore inteso come stima,complicità,sessualità bensì un bisogno che colma le mie problematiche e che mi permette di non fare i conti con le mie problematiche, di non occuparmi della mia vita come se fosse ancora mamma a doversi occupare di me. Ho avuto la forza lasciandola di regalarci il nostro primo vero gesto di amore in quanto il nostro rapporto si basava su una codipendenza. Io l'ho sempre rifiutata e tenuta a me con egoismo e con gelosie ossessive, plasmandola a mio piacimento e lei restava con me perchè forse si riteneva responsabile della mia infelicità e pensava in cuor suo "prima o poi cambierà".Il problema Dottore è che oggi oltre a tutto ciò che sopra le ho descritto, mi sento morire senza lei che ormai è lontana e che è riuscita a lasciarsi alle spalle la nostra storia.Io sono ancora allo stesso punto, sono passati sette mesi ma mi sembra ieri, il tempo sembra non scorrere per me. Ho sempre meno fiducia di potercela fare e anche il supporto della psicoterapeuta non mi basta..ho spesso pensieri suicidi e ciò mi spaventa molto.Spero tanto che la vita ci regali un'altra opportunità da persone più sane e io sto qui aspettando quel momento. Non so come uscirne , le chiedo aiuto. Grazie dell'attenzione.
Lei dimostra, nella sua significativa email, capacità di profonda analisi interiore, tipiche di chi ha sofferto molto. Questa sua capacità dovrebbe anche renderla consapevole che "18 anni d'anestesia emotiva" non possono essere superati con qualche mese di psicoterapia o con la semplice consapevolezza delle proprie criticità. Sopratutto se all'origine di tutto c'è un lutto non superato per la morte della propria madre. Come uscirne? Con forte determinazione e volontà, col tempo e colla psicoterapia. Sopratutto nella fase iniziale di quest'ultima, il rievocare ricordi e dolori passati, può comportare un acutizzarsi del dolore, un nuovo "sprofondare". Ma è un passaggio importante per uscire definitivamente dal tunnel. Paradossalmente, anche gli attacchi di panico, possono rappresentare un momento importante per una "rinascita". Forse senza di essi non avrebbe mai tentato una strada d'uscita dal suo grande dolore interiore. E superare l'antica e dolorosa perdita di sua madre, e indispensabile anche per costruire future relazioni significative. C'è la farà, perchè ha il seme della guarigione in sè. Lo dimostra questa email. La saluto con un'aforisma che spero le sarà utile.
"Abbiamo bisogno in ogni momento di una certa quantità di dolore o di privazione come una nave ha bisogno della zavorra per mantenere la stabilità. "(Schopenauer)

61 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi ritrovo in molte delle sensazioni descritte, anche se la mia situazione di lutto nasce da un'occasione diversa:l'anno scorso ho perso mio fratello, 30 anni, che ha pensato bene di mettersi una corda intorno al collo e lasciarsi scivolare via;è molto difficile descrivere lo sconvolgimento che tutto ciò ha provocato nei miei cosiddetti equilibri familiari e soprattutto in me:al di là del dolore puro, che sembra strizzare il cuore come un limone fino a farlo scoppiare,quasi, mi ritrovo negli attacchi di panico, in quell'indolenza e incapacità di vivere, di scegliere, di fare che mi è scivolata addosso e mi accompagna ogni giorno, nelle paure...Non credevo soprattutto che si potesse arrivare a soffrire così tanto, a sentirsi così totalmente confusi e in balia dell'angoscia...sto cercando con tutta me stessa di accettare questa sofferenza, di non respingerla perchè infondo essa è il segno di un legame importante, che è esistito e forse continuerà ad esistere, anche se non credo in dio.
E' il segno che Luca è stato, che non era un sogno, voglio vivermi anche questa rabbia tremenda che adesso mi assale perchè cavolo mi ha proprio fregato.
Ed infine brancolando come una cieca nel buio, voglio saltarci fuori a tutti i costi, perchè forse in ultimo anche la mia vita varrà bene qualcosa, per quel poco che vale.
Sono stanca, terribilmente, ma continuo a pensare che valga la pena vivermela fino in fondo.
Quindi, dopo questo sfogo che spero ti faccia sentire meno solo nella tua sofferenza, ti lascio una frase che mi rigiro tra le mani ogni giorno come un rosario laico, in attesa di tempi migliori di questo:
il dolore ci scava più profondamente per far più posto alla gioia.
Continuiamo a cercare.

Anonimo ha detto...

Mi ritrovo in molte delle sensazioni descritte, anche se la mia situazione di lutto nasce da un'occasione diversa:l'anno scorso ho perso mio fratello, 30 anni, che ha pensato bene di mettersi una corda intorno al collo e lasciarsi scivolare via;è molto difficile descrivere lo sconvolgimento che tutto ciò ha provocato nei miei cosiddetti equilibri familiari e soprattutto in me:al di là del dolore puro, che sembra strizzare il cuore come un limone fino a farlo scoppiare,quasi, mi ritrovo negli attacchi di panico, in quell'indolenza e incapacità di vivere, di scegliere, di fare che mi è scivolata addosso e mi accompagna ogni giorno, nelle paure...Non credevo soprattutto che si potesse arrivare a soffrire così tanto, a sentirsi così totalmente confusi e in balia dell'angoscia...sto cercando con tutta me stessa di accettare questa sofferenza, di non respingerla perchè infondo essa è il segno di un legame importante, che è esistito e forse continuerà ad esistere, anche se non credo in dio.
E' il segno che Luca è stato, che non era un sogno, voglio vivermi anche questa rabbia tremenda che adesso mi assale perchè cavolo mi ha proprio fregato.
Ed infine brancolando come una cieca nel buio, voglio saltarci fuori a tutti i costi, perchè forse in ultimo anche la mia vita varrà bene qualcosa, per quel poco che vale.
Sono stanca, terribilmente, ma continuo a pensare che valga la pena vivermela fino in fondo.
Quindi, dopo questo sfogo che spero ti faccia sentire meno solo nella tua sofferenza, ti lascio una frase che mi rigiro tra le mani ogni giorno come un rosario laico, in attesa di tempi migliori di questo:
il dolore ci scava più profondamente per far più posto alla gioia.
Continuiamo a cercare.

Anonimo ha detto...

Quando si perde la Mamma, il Disegno illustra una Strada obbligata; Lei, come Me,di quell' Insegnamento,di quell' Amore Universale,ne è l'Unica Eredità Preziosa. Lei, come Me, possiede l'unica Verità. Portiamola avanti con grinta.Con Coraggio.
Stemperi la Rabbia.Ami Sè Stesso.
Voce e Testa; alte e forti.
Il suo Cuore, come il Mio, è all' Altezza di mostrarsi senza alcun baratro. Non soffra ulteriormente.
Forza. Noi siamo i Solidi.

Anonimo ha detto...

HO PERSO IL MIO AMATO PAPà IL 25 GIUGNO E DA ALLORA MI SENTO VUOTA E SOLA AL MONDO PURE AVENDO UN MARITO E UNA FIGLIA CHE MI ADORANO.IL MIO PENSIERO VA SEMPRE A MIO PADRE DISTESO AL BUIO IN UNA BARA DI LEGNO.NIENTE MI FA RIDERE E PURTROPPO NON RIESCO NEANCHE A PIANGERE SONO SOLA IO E IL MIO ENORME DOLORE.

Anonimo ha detto...

Ho perso mia madre 5 anni fa..io avevo solo 14 anni...da allora non facci oaltro che avere sbalzi di umore..piango spesso,risate isteriche, crisi nervose (dovute ai litigi con mio padre)tutto mi porta a pensarla... ho pregato notti intere per tornare indietro..ma purtroppo la realtà non si cancella... io vivo nel suo ricordo...ma il ricordo d'averla persa per sempre mi uccide giorno dopo giorno...e non riesco ad accettare la sua morte...non ho con hci parlare di questo...mia sorella maggiore lo ha superato,ma non ne parla con me..adesso ho 20 anni... e mi accorgo sempre più che la mia vita senza lei è inutile..vorrei potermi solo sfogare con qualcuno che mi capisse al 100%...

Anonimo ha detto...

Anche io mi ritrovo in molte delle sensazioni descritte: ho perso mia madre circa sei mesi fa e da allora più che vivere, sono solo esistito... Avevo un legame molto forte con lei, dovuto anche alla sofferenza che ha dovuto patire per 13 anni, a causa di un tumore al seno, che poi si è esteso al resto del corpo. Il pensiero di tornare alla normalità mi sembra un'utopia, da quando è morta non sono più riuscito a riprendere in mano la mia vita: dopo tanto studio per entrare a Medicina e per superare i primi esami, ho abbandonato completamente i libri. Mio padre soffre molto per questa situazione, ma non lo faccio di proposito... vorrei tanto dargli altre soddisfazioni, ma mi sento un inetto, incapace di reagire... La mia vita è in alto mare senza mia madre, che era una presenza fortissima per me. Vivo solo sperando che un giorno sarà tutto passato... vorrei tanto avere Fede, ma purtruppo non è così....

Anonimo ha detto...

mia madre e' morta alle molinette di torino 1 mese fa nn era malata,non e' stata curata x 2 gg.poi rianimazione intensiva e decesso.han dichiarato decesso 2 g.g. dopo io sn riuscita a entrare a guardare d nascosto era proprio morta...poverina.la amo tanto.dalla cartella avuta subito dal tribunale del malato si è vista l'omissione dei medici nn sarebbe morta sn scioccata la magistratura indaga ma nn mi do pace.

Anonimo ha detto...

sono una ragazza di 16 anni...un mese fa ho perso un mio compagno di classe...e quest'anno è anche il secondo. entrambi sono morti in un incidente stradale.Stavo cercando di metabolizzare quello che è successo al mio primo amico in aprile quando invece ecco che la triste notizia di un altro mio compagno morto, mi piomba addosso. da ora non so più cosa fare. anch'io continuo ad avere sbalzi d'umore: quando sono in compagnia ho risate isteriche e faccio cazzate, quando sono da sola e penso a loro,piango, quando litigo con i miei amici pure, perchè mi fanno ricordare le mega litigate che facevo cn M.(il secondo ragazzo che è mancato..) che finivano sempre cn una pacca sulla spalla. purtroppo l'ultima litigata che abbiamo avuto non l'ho potuta concludere..e ora piango, perchè non sono riuscita a dirgli scusa e soprattutto non sono riuscita a dargli la pacca sulla spalla....e vorrei dare un consiglio a chiunque legge questo mio commento che ogni volta k litigate con qualcuno, che sia una stupidata o meno, cercate sempre di chiarire il più presto possibile...cercando di crearvi il meno male possibile....

Anonimo ha detto...

non ci sono parole per descrivere il dolore. forse negare, ma come si nega una realta'che non vorresti vivere? anch'io ho perso mia madre, l'anno scorso, tumore...
ho 30 anni...ma piango ogni santo giorno, sempre, e non ha neanche il diritto di chiamarsi santo, questo "giorno"...e' immensa la perdita, immenso tutto...incolmabile e insuperabile.

Anonimo ha detto...

anche io sono nella vostra situazione, ho perso mio padre,e tra pochi giorni è un anno..sembra un eternità, ma allo stesso tempo sembra ieri.. piango spesso, ma soprattutto quando sono sola, in mezzo alla gente a volte sembro una ragazza normale, senza l'ombra del lutto adosso.. ma quando penso e sono da sola, mi dispero.. mio pare per me era tutto, avevo 16 anni quando per un infarto fulminate se ne è andato, non sono riuscita a dirgli addio.. la sera c'era e giokavamo insieme, e la matt dopo.. puff morto.. è un incubo senza risveglio chiamato realtà.. vita..
ma tutti dicono che quando subisc un lutto cosi violento ne esci più forte, ma si sbagliano io sono molto più fragile di un tempo..

Anonimo ha detto...

vorrei rispondere all'anonima che ha perso la mamma alle molinette di torino.
anch'io ho perso mio papà alle molinette il 31 gennaio scorso...!indaga, lotta, fatti sentire!gli sbagli non devono esserci!
chi ha fatto ciò deve pagare!
non mollare...anche per me è uguale
debby

Anonimo ha detto...

anche io ho perso mia madre, oggi sono 5 settimane. era malata di tumore senza saperlo, e in 9 settimane dalla scoperta se ne è andata. stavamo per partire insieme, ridevamo e a volte litigavamo per sciocchezze.Mi manca ogni giorno, anche se non la vedevo ogni giorno ma sapevo che c'era.Ho passato 2 mesi in ospedale con lei, controllando se respirava e sentendo cosa la sua mente già lontana vedeva. Non tornerà più, spero di rivederla comunque un giorno, in qualche modo, in qualche forma, in qualche persona. Spero che lei si ricordi ancora di me, di sua figlia che spesso criticava ma che so amava infinitamente come io lei. E' il peggior dolore della mia vita e non credo mi stia migliorando anche se c'è chi dice che "il dolore fa crescere". un abbraccio a chi prova il mio stesso dolore.

Anonimo ha detto...

Anch'io ho perso mia madre, poco più di un anno fa. Ho sofferto e soffro ancora, ma di fronte ad un dolore bisogna scegliere...ed io ho scelto di lottare per lei. Con la sua stessa voglia di vivere, che le ha donato un sorriso per me, ogni giorno della sua malattia. Le sue ultime parole furono "devi essere forte"...ed'è proprio su queste parole che sto ricostruendo la mia vita. Ho ripreso gli studi universitari, vedermi laureata era il suo sogno...ed io le dedicherò la mia laurea. Dobbiamo andare avanti per loro, perchè tutto ciò che loro vogliono è la nostra felicità.

Anonimo ha detto...

mi è crollato il mondo addosso quando, 2 mesi fa dopo appena 6 mesi di malattia è morta mia madre. Ho sempre avuto una vita piena ho studiato, viaggiato, ho un lavoro gratificante, un marito e un bambino bellissimo che adoro ma adesso mi sembra tutto inutile. Qualunque cosa pensi dica o faccia comunque sto pensando a lei che nn c'è più e a come la mia vita dopo la sua morte sia diventata piccola piccola. Tante personè hanno cercato di starmi vicine di consolarmi ma io non sopporto più nessuno l'unica persona che desidero vedere è lei. nella sua casa è rimasto mio padre, 10 anni più giovane di lei ma io non riesco più a varcare quella soglia, ho piacere quando mio padre viene ha trovarci ma andare da lui è un dolore insopportabile. desidero ogni giorno, e mi rendo conto dell'assurdità di questo, che muoia qualcuno per pensare che non sono l'unica a provare questo dolore. Mia madre era l'unica vera amica che avevo e in questa occasione me ne sono accorta ancora di più, tanta gente mi è stata vicina, ma non le amiche consideravo le mie migliori amiche, una collega dell'università e una compagna di scuola con la quale tutt'oggi lavoro. Un sms scarno , condoglianze mi dispiace e neanche una telefonata per sapere come stavo e ora più che mai ricordo le parole di mia madre che mi dice seria" ma sei sicura che quelle sono tue amiche?a me sembrano un pò false"La notte mi sveglio 5-6 volte e penso agli ultimi giorni in ospedale, forse avrei dovuto fare di più , forse l'avrei salvata se l'avessi portata da un altro medico, se avesse fatto le analisi prima, se...se...se...se fosse ancora viva.. se avessi capito che se ne stava andando e invece mi sono illusa fino all'ultimo. Il dolore non mi lascia respirare sono ossessionata dal suo volto perchè ho paura che il tempo mi porti via anche il ricordo. Ogni giorno vado al lavoro, cerco di stare con il mio bambino e convincermi che passerà ma invece di passare è sempre peggio. Ora si avvicina il suo compleanno, il primo senza di lei e mi smbra tutto assurdo e inutile, compresa la mia vita.

Anonimo ha detto...

5 anni fa mio fratello, 26 anni, ebbe la brillante idea di togliersi la vita col cappio. Io è da 5 anni che ho perso la mia vita, non so più chi sono, non sento più nulla, non provo più niente. Nonostante questo ogni santo giorno credo nella possibilità del cambiamento,credo che prima o poi mi sveglierò con una faccia nuova, serena. E' molto difficile e più vado avanti e più vedo che la strada è molto pericolosa e piena di ostacoli. Ho perso molti dei valori del passato, sono cresciuto e maturato ad una velocità assurda: e in questa maniera ho cancellato la mia adolescenza. Penso che speranze ve ne siano, penso che ognuno deve trovare le forze per reagire dentro di sè, penso che la vita è troppo breve per continuare a rimuginare sulle stesse cose ogni sera; nonostante ciò ogni volta mi ritrovo a fare gli stessi errori e inevitalbimente si scivola sempre sulla stessa pozzanghera. Anch'io voglio lasciare una frase, anzi è il titolo di una canzone, che da quando mio fratello è morto porto sempre sul cellulare: THE SHOW MUST GO ON.

alessandra ha detto...

ciao,
sono di una periferia di Roma come te...ho perso mio padre.
sto male, ogni giorno.
sto bene tutto il giorno poi ad un certo punto mi ricordo che non c'è più.
a casa mia sono cambiate troppe cose. sono diventata la mamma di mia mamma.
la mamma delle mie sorelle, ho la tua eta..me ne sento 50 di anni.
sono stanca, troppo stanca.
se hai voglia di parlare rispondimi al messaggio...
ciao Alessandra

Anonimo ha detto...

ho perso un amico che ea anche mio cognato si è tolto la vita. la mia vita adesso è un casino la mia ragazza è distrutta. come posso fare?

Anonimo ha detto...

Ciao, io sono Sam.
A novembre saranno due anni da quando, quel grigio mattino ho salutato come ogni giorno mio marito e inutilmente la sera ho aspettato il suo ritorno.
Aveva soltanto 35 anni, un sorriso stupendo e un'immensa voglia di vivere.
E' morto compiendo il suo lavoro.
Per tanto tempo mi sono sentita morta anche io. Non mi restava più niente, volevamo tanto avere un figlio che purtroppo non è mai arrivato. Mi sono sentita persa, confusa, non volevo più continuare a vivere.
Ma dopo un po' ho iniziato ad ascoltare il mio cuore, i ricordi del suo amore per me, delle nostre risate, di quelle piccole cose che rendono ogni momento un momento speciele,così ho sentito che se mi fossi arresa avrei tradito la sua fiducia, tutto quello che avevo imparato dalla nostra storia si sarebbe perso e questo non mi sembrava giusto.
Credo fortemente che coloro che amiamo siano davvero accanto a noi, ci sussurrano parole di amore e di conforto, dobbiamo soltanto imparare ad ascoltarle.
Credo che un giorno, uscirò da questo incubo tremendo, ne usciremo tutti.
Vi dico solo una cosa, fate di tutto per aggrapparvi alla vita, piangete, gridate, chiedete aiuto, ma non mollate mai, non siete soli!!! Sam

Daly ha detto...

Il 15 settembre 2008 un pezzo di Me si è spento...se n'è andato via proprio come il mio compagno. Ho 23 anni, lui ne aveva 29. Tanti sogni, tanti progetti, abbiamo comprato casa e da 2 anni convivevamo. I più felici del mondo! Lunedì scorso, alle 4.25 è morto per un'aritmia cardiaca...il tempo di sentire un respirone, accendere la luce e lui era accanto a Me nel letto...ma già morto. Invani i tentativi del 118 di rianimarlo, lui non c'è più. La prima settimana ero serena, tanta gente intorno, tante belle parole...e invece adesso ogni giorno sento di stare sempre peggio del giorno precedente! Ho dovuto riprendere la mia quotidianeità...e quindi, penso ogni minuto della giornata a lui...torno a casa e lui non c'è...non sento la sua voce. Ho paura, paura di dimenticarmi di lui, della sua voce, delle sue espressioni...delle sue parole, delle sue carezze...ho paura di ricominciare e per quanto tutti mi dicano che sono una ragazza forte e che supererò anche questa, io mi sento sempre più sprofondare. Vorrei svegliarmi e rendermi conto che è solo un brutto sogno...ma purtroppo so che non lo è. Fa male, fa male dentro...è indescrivibile!

Anonimo ha detto...

otto mesi anche un pezzo del mio cuore ha cessato di battere,sto vivendo un brutto periodo, ho perso mio marito per tumore, solo dopo pochi mesi di matrimonio
IO 28 anni, lui ne aveva 33.Abbiamo comprato casa, tanti sogni tanti progetti, ERAVAMO FELICISSIMI! Invani i tentativi di salvarlo,purtrotto la medicina non vince con i tumori, non ci credo piu'!!!la cosa piu' brutta quando i medici ti dicono "mi dispiace la medicina ha dei limiti" come si fa ad accettare tutto questo?? Lo visto morire giorno dopo giorno... e ora lui non c'è più. I primi giorni sono stati terribili ma non mi sentivo sola ero circondata da tanti amici e parenti, tanta gente intorno, tante belle parole...i mesi successivi invece sono stata malissimo, tanti si allontanano altri per non sapere cosa dire fanno finta di non vederti.. la vita mi ha fatto conoscere tutti i sentimenti prima l'amore, la gioia la felicità, poi il dolore,la rabbia,la sofferenza,l'angoscia..la solitudire!non c'è un minuto che non lo penso, la cosa peggiore è aprire la porta di casa e non trovarlo li ad aspettarmi. Ho paura, paura del futuro del tempo che passa, ho paura di ricominciare.. tutti mi dicono che sono una ragazza forte,e che ho diritto anchio alla mia felicità e serenità. A volte penso che è solo un brutto sogno...ma purtroppo so che non lo è. E' indescrivibile il dolore che ho dentro di me...solo chi lo vive lo conosce

Anonimo ha detto...

Sono passati quasi 2 anni e mezzo dalla morte di mia madre e mi sembra sia successo ieri. Torno ogni giorno a quegli ultimi mesi, alla stanchezza, agli errori di valutazione fatti, ma soprattutto a quel periodo in cui avevo la sensazione che il peggio fosse passato. Eravamo tutti convinti, io per prima, che da quel momento la strada non potesse essere che in discesa e invece all’improvviso in un concatenarsi di eventi negativi tutto precipitò e un angelo nero silenziosamente si portò via mia madre… La cosa che mi fa più male non sono solo tutti gli errori di valutazione nostri e dei medici, ma l’essere stata capace di litigare furiosamente con mia madre fino all’ultimo secondo trascorso insieme. Sono stata la prima persona a vedere mia madre morta, mentre io rimuginavo rabbiosa sulla nostra ultima lite, lei pian piano se ne stava andando senza che neanche me ne rendessi conto. I mesi che seguirono furono terribili: davanti agli altri apparivo normale, ma a casa o in macchina quando ero sola cadevo in una disperazione senza fine. Non ho dormito per notti, l’università non mi interessava più, laurearmi era diventato un peso insormontabile.. Le poche ore che riuscivo a dormire facevo incubi terribili, ogni tanto sognavo che in sede di laurea morivo soffocata oppure che in realtà mia madre era viva ma in coma e io giravo tutti gli ospedali per salvarla. Per un anno mi lasciai vivere, guardavo la mia vita come una spettatrice distrattamente guarda alla finestra i passanti. Mi sentivo incredibilmente sola con il mio dolore incomunicabile e la necessità di un perdono che non sarebbe mai arrivato. Dopo un anno e mezzo di semi apatia pensai di reagire e di dare almeno a mio padre qualche soddisfazione dato che già aveva sofferto abbastanza. Ora sono laureata, ho un lavoro, ho una persona che amo accanto, eppure la notte continuo a non dormire e convivo con una serie di dolori di stomaco. Io e mia madre non abbiamo mai avuto un buon rapporto: lei era tremenda, mi giudicava su qualsiasi scelta, mi diceva una montagna di cattiverie ed era dotata di un egoismo raro per essere una madre.. Eppure era la mia migliore amica/nemica e pur sempre mia madre. Ho scelto di andare avanti nella mia vita, perché so che fermarsi a lungo è un rischio troppo grande. Qualcuno pensa che io sia una persona incredibilmente forte, che ce l’abbia fatta al di fuori di ogni aspettativa… io invece sono soltanto rassegnata a vivere con un vuoto immenso e la notte sogno un perdono che non arriverà mai.

manuela ha detto...

ciao il 12/11/09 e' venuta a mancare mia sorella gemella ed io non riesco a non pensare a lei in ogni momento.ho dei giorni buoni che mi sembra di stare meglio poi dopo poco torno nella mia depressione e mi sembra di non riuscire ad andare avanti.vorrei poter comunicare con altre persone che hanno visuto o stanno vivendo lo stesso lutto.il fatto di essere gemelle dopo la sua morte ci ha legato ancora di piu',a maggio compio gli anni e al pensiero che questo e' il prim che festggio sola mi mette in crisi e mi sembra ancora piu'difficile superare il tutto.ringrazio tutti quelli che hanno voglia di rispondere.

manuela ha detto...

il 12/11/09 e' venuta amancare mia sorella gemella ed ora sto vivendo una diperazione totale,non riesco ad accettare la sua morte ed il pensiero di essere senza di lei che ora sta vivendo in una luce diversa dalla nostra mi fa star male anche se sicuramente lei sta bene io non lo riesco ad accettare come a tanti anche a me' dicono che con il tempo si riese a superare il lutto ma mi sembra che questo non sia possibile.se un giorno sto abbastanza bene il seguente rientro nella mia depressione .vorrei comunicare con altre persone che hanno vissuto o stanno vivendo lo stesso lutto .ciao

Mirella ha detto...

10 mesi orsono ho perso mio marito e i nostri figli hanno perso un padre meraviglioso era partito a tokyo per lavoro ed un infarto la stroncato su un taxi,non ci sono parole per far capire da quale sofferenza sei attraversata e devastata, solo il tempo potra'alleviare le nostre ferite, ma
sto' pensando di portare i ragazzi in terapia per eleborare il lutto,
facciamoci forza perchè non abbiamo alternative e chi ci ha voluto bene non vorrebbe la nostra distruzione. coraggionon siamo soli..............mirella

manuela ha detto...

ciao mirella ho pensato anch'io di andare in terapia ma poi non riesco a decidermi ,sono molto contrastata con questa possibilita'anche perche' mia sorella aveva iniziato a fare sedute dalla psicologa per vedere se riusciva ad accettare meglio l'idea di essere ricoverata in ospedale ma poi smise e per il suo problema l'aiutarono molto i dottori dell'ospedale che l'avevano in cura,medici molto umani e lei con loro si sentiva ina di famiglia.comunque mirella grazie di aver risposto mi ha fatto molto piacere,ho dei giorni che sto cosi male e mi rifugio in un mondo tutto mio e nessuno dei miei familiari riese ad entrare,e' molto difficile anche per loro riuscire a capirmi.mi auguro con il tempo di riuscire a stare meglio auguri anche a te e i tuoi figli manuela

manuela ha detto...

ciao mirella ho pensato anch'io di andare in terapia ma poi non riesco a decidermi ,sono molto contrastata con questa possibilita'anche perche' mia sorella aveva iniziato a fare sedute dalla psicologa per vedere se riusciva ad accettare meglio l'idea di essere ricoverata in ospedale ma poi smise e per il suo problema l'aiutarono molto i dottori dell'ospedale che l'avevano in cura,medici molto umani e lei con loro si sentiva ina di famiglia.comunque mirella grazie di aver risposto mi ha fatto molto piacere,ho dei giorni che sto cosi male e mi rifugio in un mondo tutto mio e nessuno dei miei familiari riese ad entrare,e' molto difficile anche per loro riuscire a capirmi.mi auguro con il tempo di riuscire a stare meglio auguri anche a te e i tuoi figli manuela

Anonimo ha detto...

ciao Daly il giorno 15 ci accomuna.Anche io ho perso mio marito, dopo averlo visto soffrire, a causa di un tumore il giorno 15 aprile del 2007.Avevamo entrambi 29 anni ed eravamo sposati solo da tre.La mia felicità, quella vera, è sparita.Non vedo più un futuro ma solo un presente da vivere giorno per giorno così come viene, pregando sempre di riuscire ad andare avanti come ho fatto fino ad'ora. Io lo amo ancora ache se può sembrare assurdo amare una persona che non c'è più...Un abbraccio forte a tutte le ragazze che vivono lo stesso dolore

Anonimo ha detto...

Ho provato anch'io nove anni fa lo straziante dolore di perdere in poco piu' di due mesi mio marito...di vederlo deperire, soffrire, sparire infine, insieme ai bimbi che pensavamo di avere.
Conosco la difficolta' di alzarsi alla mattina, lo sforzo di volonta' per respirare, a volte, o ascoltare qualcuno, o capire gli altri. Conosco la sana invidia per le coppie felici, e la rabbia per quelle che secondo me stavano buttando via la felicita' in stupidi litigi e puntigli...
E conosco anche la sensazione dolcissima di continuare a sentirlo vicino, in mille modi, che capisco solo io, che mi hanno aiutato a vivere, lavorare, ridere, volermi bene e non sentirmi in colpa per essere viva (accade), riprendere in mano la vita, rifarmi nuovi amici, e dopo cinque anni, trovare un nuovo affetto.
Mi manca e mi manchera' per sempre, ma come diceva lui, dobbiamo vivere questa vita meravigliosa e distratta anche per quelli che ci hanno voluto bene: se siamo felici, da lassu' ci sorridono. Mi ritrovo in quello che dice Sam: anch'io ho continuato e continuo a parlargli nel mio cuore, e a ricerverne conforto.
Un abbraccio a tutti, coraggio.
G.

Anonimo ha detto...

Ho perso la mia mamma un mese fa. Aveva 46 anni. Ora siamo rimasti io e il mio fratellino di 5.
Sono stanca, incredibilmente stamca. Sono arrabbiata, vorrei solo fermarmi e respirare, riposarmi e riprendermi un pò di me stessa.
Una valanga di persone lì, nel momento che succede e poi...puff! Spariscono! Che ipocrisia! Non ne posso più degli sguardi di compassione, delle solite frasi, di dover rispondere sempre le stesse cose...
Mi manca mia mamma e sebbene non abbiamo mai avuto un bel rapporto, sono semplicemente felice del tempo che abbiamo avuto a disposizione, del nostro rapporto imperfetto.
Vorrei solo stare un attimo in pace a raccogliere le forze. Qualcun'altro ha lo stesso problema?

annarita ha detto...

IL 21 OTTOBRE SARANNO DUE ANNI CHE LA MIA ADORATA MAMMA CIHA LASCIATI NELLO SCONFORTO Iù TOTALE. IL 19 SETTEMBRE DI QUEST ANNO MI SONO SPOSATA E NON VOGLIO DESCRIVERE IL DOLORE IMMENSO CHE HO PROVATO NEL NON AVERLA ACCANTO IL GIORNO PIù BELLO DELLA MIA VITA...
UN TUMORE MALEDETTO AL SENO ME L HA PORTATA VIA DOPO OTTO ANNI DI DURA LOTTA PER LA VITA O UNA MINIMA SPERANZA DI POTERCELA FARE... LA MIA CURA è LA MIA ADORATTA NIPOTINA , MIO MARITO MIO PADRE E MIA SORELLa... nulla mi ridara lei, il suo sorriso e il suo profumo. mi manca troppo, è il dolore più grande che una persona può provare e non lo auguro nemmeno al mio peggior nemico. spero solo che il buon DIO CI AIUTI SOPRATUTTO AL MIO ADORATO PAPA CHE LA AMATA PROFONDAMENTE E CHE CONTINUA A FARLO.

Anonimo ha detto...

ciao
io ho perso entrambi i miei genitori a distanza 7 mesi l'uno dall'altro,entrambi erano malati di cancro e io mi sento veramente a pezzi.Mia mamma è 1 mese e 7 giorni che è morta,mio padre 8 mesi mi sento vuota,non ho più voglia di fare nulla ma sopratutto mi manca da morire la mia adorata mamma che ho curato spero il meglio possibile l'ultimo mese di vita.Io non so se esiste un tempo so solo che in qs momento la mia vita è spenta

Anonimo ha detto...

qsta mail sembra ke è stata qsi del tutto scritta da me è assurdo

Anonimo ha detto...

ciao a tutti ,io ho perso mia madre da 6 mesi e 12 giorni, di tumore al pancreas ...é stata una sofferenza enorme x mè,prima quando hò scoperto della malattia....e poi quando ho vissuto con lei, le sue sofferenzze standogli accanto tutti i giorni ,,, l'ho farei an'cora altre 100 volte solo per rivedrerla ancora un'altra volta viva accanto a mè. E digli mamma ti voglio BENE .
mi manca tantissimo

Anonimo ha detto...

ho perso mia mamma da 2 settimane. nn pensavo esistesse un dolore cosi grande.il tempo si è fermato, la mia vita si è spenta. soppravvivo x inerzia solo perchè devo pensare a mio padre e a mio fratello. A volte penso che dovevamo morire tutti e 4 e so solo che da qst incubo non riusciamo ad uscirne.Chi ci può aiutare?

Anonimo ha detto...

Ho 46 anni, sono una donna sposata con figli ma in agosto ho perso la mamma per un tumore killer che l-ha portata via nel giro di 3 mesi. E stato un calvario sapere che era destinata a morire ma continuare a combattere contro tutti preche la speranza di una figlia non muore mai.Le stavo accarezzando il braccio quando ha dato gli ultimi tre respiri..e quella bella donna che era con la pelle di una bambola e il profumo di un fiore improvvisamente non c era piu...tre mesi sono troppo pochi per accettare una realta cosi dura. Sono passati 4 mesi dalla sua morte e mi do da fare, vado da una psiglolga, da un fisoteraista..cerco di prendermi cura di me stessa...ho delle care amiche che mi stanno vicine ma il dolore non mi da tregua, anche tutta la mia fede religiosa mi ha abbandonato...non so quando riprendero a vivere normalmente e sono cosciente che la vita e un dono prezioso....ora ancora di piu...ma dentro mi sento morta..io cerco di fare tante cose per aiutarmi a superare questo dolore ma mi rendo conto che ci deve essere uno scatto dentro di noi che deve avvenire per riprendere a vivere serenamente, e continuo a chiedere aiuto sempre a lei....

Anonimo ha detto...

cosa dire....ho perso la mia mamma 6 anni fa e il mio papà 10 anni fa dove entrambi hanno sofferto tanto,dopo tutti questi anni mi mancano tanto nn riesco a farmene una ragione!!!lo so ke nn sono la prima e ne l ultima ad avere dei lutti ma il mio dolore sembra nn finire mai...nn riesco neanche a parlarne con il mio ragazzo ke so ke mi ama ma credo ke se gli parlo di questo nn capisca quanto soffro....

Carol ha detto...

Ciao a tutti, mi sono imbattuta in questo "articolo" cercando consigli su come superare un lutto.. il lutto che mi è capitato è quello più grave che potesse capitarmi. è morto il mio adorato papà. il 27 gennaio per l'esattezza, il giorno dopo del mio compleanno. mio padre ha avuto diversi tumori negli ultimi mesi.. aveva 54 anni ed era bello, forte, intelligente.. aveva miliardi di qualità ed era la persona più importante della mia vita!!! oggi è l'11 febbraio.. pochissimo tempo è passato.. l'incredulità si alterna alla disperazione, la forza che devo avere per mia madre e mio fratello, si alterna alle lacrime che verso nel mio letto ogni sera... ho 25 anni e la mia vita è finitia. anche se continuerò a respirare, a lavorare, se farò ancora cose futili.. la mia vita è finita. mio padre per me era tutto. il mio modello di vita, il mio eroe, la mia spalla, la mia roccia... non posso pensare che non lo rivedrò più e che non sarà presente ai miei successi e ai miei sconforti.. che non potrà più incoraggiarmi e perché no anche sgridarmi... tutti dicono che ora sta meglio, che è vicino a D-o.. ma io ho tanta paura che dopo la morte non ci sia niente e che ciò che rimane di lui adesso si senta molto solo e triste. mi ha detto, prima di morire, che io gli somiglio molto e che dobbiamo proprio ora dimostrare quanto siamo forti... ha detto anche che ogni lacrima che verso per lui è oro colato percui non devo piangere... è impossibile non piangere... il mio amore più grande se ne è andato... vorrei tanto credere con tutta me stessa che lui è cmq qui vicino a me, che mi vuole bene e non vuole vedermi così.. ma razionalmente non so se è giusto aggrapparsi a queste stupidaggini... o conviene semplicemente accettare il fatto che si nasce e si muore... leggere i vostri commenti mi ha fatto sentire meno sola, meno "vittima" e anche meno "speciale".. ogni figlio piange il proprio genitore allo stesso modo in cui sto piangendo io il mio adorato padre. Grazie e un abbraccio a tutti voi.

Simone ha detto...

Anche io ho perso mia madre a 12 anni e anche io non ho potuto partecipare al funerale di mia madre. Anche io cresciuto dagli zii e anche io ho 29 anni. Però a differenza tua non ho mai avuto uno straccio di amico nè una fidanzata e non ho mai neanche baciato una ragazza. Cosa devo fare uccidermi? Lascia stare queste stronzate e pensa alla tua vita. C'è chi sta peggio...

Anonimo ha detto...

il mio grande e vero amore della mia vita è volato in cielo 15 gg. fà....aspetto solo di raggiungerlo.........

Anonimo ha detto...

HO 28 ANNI, 3 ANNI FA' E' MORTA LA MIA ADORATA MAMMA IN 4MESI UN TUMORE SE L'' PORTATA VIA E UN Fà IL DESTINO CRUDELE MI HA PORTATO VIA STRONXATO DA UN INFARTO ANCHE IL MIO ADORATO PAPA', MI ERA RIMASTO SOLO LUI E CI FACEVAMO FORZA VICENDA, STAVAMO CERCANDO DI SUPERARE INSIEME ED I L'AMORE CHE PROVAVO PER MAMMA LO AVEVO RIVERSATO IN QUESTI ANNI TUTTO PER LUI...... SONO STANCA, TRISTE, DELUSA, ED INVIDIOSA DI TUTTA LA GENTE CHE ANCORA HA UNA FAMIGLIA. NN NE POSSO PIU' DI CONTINUARE A VIVERE COSI'

Anonimo ha detto...

ho perso il mio ragazzo, due mesi fa in un maledetto incidente in moto, mi mando un sms con scritto : ci sentiamo tra un ora !!! sto ancora aspettando la sua telefonata !!!! non esiste dolore piu grande !!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

anche io ho perso due mesi fa il grande amore della mia vita,in uno stupido incidente in moto,il dolore che si prova e straziante,tutto quello che vorrei e stare con lui in paradiso ....

Anonimo ha detto...

anche io ho perso due mesi fa il grande amore della mia vita,in uno stupido incidente in moto,il dolore che si prova e straziante,tutto quello che vorrei e stare con lui in paradiso ....

mary ha detto...

mi fa strano leggere tutti questi commenti e sentirmi così vicina ad ognuno di voi, io ho perso mia madre da quasi un mese, dopo una lunga malattia, oggi mi sono alzata tanto triste e che ora inizio a ricordare tutti i momenti belli e tutti i momenti della giornata in cui ci sentivamo e che stavamo vicine anche se abitavamo lontane, scherzavamo sempre e ci prendevamo in giro per il nostro rapporto simbiotico per la nostra empatia, lei adorava la vita era una forza della natura e ha lottato fino alla fine, non passava giorno in cui ci dicevamo quanto ci volevamo bene e lei sapeva che per me sarebbe stato disastrosa la sua malattia e morte, eppure il disegno della vita non si può comprendere ma solo accettare ed io renderò fiera mia madre, mi rialzerò e onorerò la vita per lei che non mi avrebbe mai voluto vedere triste, anche se sarà difficile ogni giorno..mi manchi ma sei sempre con me nel mio cuore..un abbraccio a tutti mary

mary ha detto...

mi fa strano leggere tutti questi commenti e sentirmi così vicina ad ognuno di voi, io ho perso mia madre da quasi un mese, dopo una lunga malattia, oggi mi sono alzata tanto triste e che ora inizio a ricordare tutti i momenti belli e tutti i momenti della giornata in cui ci sentivamo e che stavamo vicine anche se abitavamo lontane, scherzavamo sempre e ci prendevamo in giro per il nostro rapporto simbiotico per la nostra empatia, lei adorava la vita era una forza della natura e ha lottato fino alla fine, non passava giorno in cui ci dicevamo quanto ci volevamo bene e lei sapeva che per me sarebbe stato disastrosa la sua malattia e morte, eppure il disegno della vita non si può comprendere ma solo accettare ed io renderò fiera mia madre, mi rialzerò e onorerò la vita per lei che non mi avrebbe mai voluto vedere triste, anche se sarà difficile ogni giorno..mi manchi ma sei sempre con me nel mio cuore..un abbraccio a tutti mary

Anonimo ha detto...

Dopo un'attenta e approfondita lettura di tutte queste tristi esperienze vi dico che anche io ho perso papà 5 mesi fa. Era la persona più buona del mondo, amava la sua famiglia più di se stesso, era più che presente!Era dolcissimo e premuroso, dotato di una intelligenza unica.. la Sla all'improvviso me l'ha portato via!
L'assenza è pensante come un macigno, ho perso il senso delle cose, della vita, mi sento triste spesso....ma si deve reagire!!ho letto di tanti commenti negativi, di persone che non ce la fanno più a vivere!che vorrebbero morire! non è il modo giusto di reagire perchè è purtroppo nel nostro destino, noi non decidiamo nulla, possiamo soltanto continuare a vivere secondo l'insegnamento dei nostri cari! quello che ci lasciano è una ricchezza troppo importante per essere ignorata e gettata via! la vita continua e continua con il loro aiuto!Non dobbiamo mai abbatterci...io ricordo mio padre quando stava bene, quando sorrideva e ci faceva ridere, non quando era malato perchè il primo passo per reagire è ricordare il proprio caro quando stava bene!solo così si continua a vivere con lui! abbiamo un valore aggiunto!non lasciarsi mai andare! è fondamentale!

Anonimo ha detto...

anche io provo questo dolore straziante. Mia mamma
, la mia maman cherie, maminette non e' piu' qui con me . mi era madre, figlia, sorella, amica,era la mia luce che permeava di un senso radioso la mia esistenza,
Mi domando spesso: cosa ci faccio qui su questa terra senza di te?
provo a distrarmi ad ingannare il dolore. Ma il dolore non si lascia ingannare e con le sue tenaglie stringe sempre piu' forte il mio cuore in una morsa desolante.....



non fate come me...reagite perche' io so bene che la mia non e' la via giusta
vi abbraccio tutti

Anonimo ha detto...

Buongiorno a tutti, ho scoperto questo sito quasi per caso navigando senza meta nello spazio virtuale, io ho perso mia madre nell'alluvione del 25 ottobre, un evento incredibile, quasi irripetibile tanto è stato devastante e senza preavviso..non scendo in particolari eziologici sul disastro, ma esclusivamente su come mi senta io...inizialmente, come ho potuto scorgere in molti scritti, è prevalsa una sensazione di incredulità cui si è accompagnato un iper attivismo.
Attualmente sono nella fase forse "del capire" ciò che è successo ma questo non mi reca alcun conforto ...non ho pensieri suicidi ma la mia giornata, ad un mese dall'accaduto, è regolata dai pasti e dall'aspettativa di coricarmi la sera nel vano tentativo di poter riposare qualche ora..chiedo quasi ossessivamente alle persone che per loro sventura mi sono vicine, e che hanno avuto la perdita di una persona cara, come abbiano reagito nel prosieguo della loro vita ma le reazioni sono state sempre talmente diverse che non riesco a trovare un comune denominatore...mi sento costretto a sopravvivere ...mi dico che prima o poi questo malessere anche fisico passerà, che non farà piu cosi male, ma in fondo non ci credo neanche io..non sono solo, almeno non fisicamente, sono con mio padre che è sopravvissuto all'accaduto e la mia fidanzata...la mia paura piu grande? ...il terrore di non potere piu essere quello che ero prima...ho sempre avuto una forte autostima ma dentro di me si sono mescolati talmente tanti sentimenti di dolore, rabbia, sconcerto che a volte mi chiedo cosa sia realmente rimasto di quello che ero e che avrei potuto essere...un abbraccio sincero a tutti...

Anonimo ha detto...

ho letto tutte le vostre esperienze, ho perso mia mamma nemmeno un mese fa ... avevo un rapporto troppo speciale e tutti questi anni mi chiedevo se fosse giusto avere un rapporto troppo stretto e stupendo con una madre... perche prima o poi questo mondo siamo destinati a lasciarlo. Pero alla fin fine questi pensieri duravano poco , perche mia mamma ha sempre fatto una vita sana , e si è sempre salvaguardata in ogni parte del corpo umano... sino al giorno in cui scopri un brutto tumore al pancreas, che con la sua giovane eta' è stato terrificante... 10 mesi di lotta continua e tantissima sofferenza , dentro di me c' erano e ci sono tutti i sentimenti che tutti voi avete descritto qui... sembra che non sia vero nulla , sembra che sia un ' attesa nell' aspettarla a casa , ma so che tutto cio non succedera mai. Sto molto male questo è vero, ma in ogni situazione credo che bisogna vedere la luce, e vi posso garantire che la luce c'è, sono io e tutti voi che non la vogliamo vedere.. solo chi sta vivendo un dolore cosi enorme puo capire, ma credere che la vita ci mette alla prova .. e che tutta la sofferenza che ci hanno messo i nostri cari per andarsene , deve trasformarsi in energia per noi... siamo obbligati a farlo, con nuovi obbiettivi , con risultati da ottenere , e diventare persone sempre migliori ... e in fondo in fondo dentro il nostro cuore sappiamo che i nostri cari sono laggiu' che li sentiamo insieme al nostro cuore battere. FORZA ! LO DICO A ME STESSO OGNI GIORNO MA ANCHE A VOI. UN ABBRACCIO . DANI.

Anonimo ha detto...

ho 45 anni e per tutta la vita la mia ancora è stata la donna che mi ha fatto da balia e che poi si è fermata come domestica dai miei genitori. E' ancora viva, ma le hanno diagnosticato un tumore, dandole pochi mesi di vita. Lei non sa nulla. Sono convinto che lei vorrebbe morire vicino a me, il figlio che non ha mai avuto e a cui ha dato tutta se stessa. I miei genitori la stanno per mandare in Spagna dai suoi parenti "per un po' di riposo"... Non so cosa fare: restarmene zitto, sapendo di non esserci il fatidico giorno o confessarle tutto con il rischio di straziarla ? E' ancora molto attaccata alla vita, ma anche a me e a mia figlia che considera sua nipote. Intanto, Vi ringrazio se vorrete rispondermi. Carlo

Anonimo ha detto...

Ho 32 anni e circa 6 mesi fa ho perso mia madre, è morta in tre giorni...e con lei se ne è andata anche una parte di me e, in parte, la voglia di vivere...
Cerco di affrontare ogni giornata positivamente cè la metto tutta ma a volte ho paura...tanta paura...paura di non riuscire ad andare avanti, paura di lasciarmi andare in un "baratro" dove non cè via di risalita. Sto provando ce la sto mettendo davvero tutta ma, a volte, i miei sforzi non vengono premiati da niente e da nessuno anzi mio marito mi sprona dicendo che DEVO FARE DI PIU'...questo mi addolora moltissimo perchè sto usando tutte le mie forze per continuare ed andare avanti ... mi alzo tutti i giorni con la morte nel cuore, guardo mio marito e pur capendo e percependo di amarlo alla follia, il sentimento e l'amore che provo per lui mi arriva "ovattato"...
Spero che il tempo possa curare la mia ferita così da poter tornare a vivere, per me ma sopratutto per la mio marito che, sono certa, soffre in silenzio.
Un abbraccio a tutte le persone che stanno attraversando un momento della vita triste come il mio.

mary P ha detto...

Ho perso ineperatamente mi madre 20 giorni fà, vi posso capire benissimo, mi ritrovo in vostri racconti, anche se ora mi resta mia sorella, miei adorati nipoti e mio padre, continuo a vivere con tante paure, paure di perdere anche a i miei altri cari, non riesco a fare niente di quello che facevo prima, sono diventata una caricatura di me stessa e non riesco, non riesco a superarlo!!sento che il mio equilibrio mentale è in rischio. Vorrei consolarmi e pensare ogni giorno la frase che ha detto uno di voi: "il dolore ci scava più profondamente per far più posto alla gioia" grazie a ogni uno di voi per coindividere il vostro dolore

Anonimo ha detto...

Sono una donna adulta,ho una famiglia,amavo la vita un pò di più prima di erdere dopo lunghe sofferenze il mio amato padre,è stato un lunghissimo strappo..................Poi il frastuono della sua morte dentro di me ,poi il silenzio della sua mancanza.

Anonimo ha detto...

ciao a tutti, ho perso mia mamma 1 mese fa da un tumore al seno esteso poi dopo 10 anni a tutto il corpo. ho provato qualsiasi cura, ospedale, dottore, illuminare...ma niente!!!la mia rabbia è dovuta al fatto che ci credevo...che credevo di riuscire a salvarle la vita e l'ho fatto credere anche a lei fino all'ultimo giorno. ho trascorso quasi un mese in ospedale insieme a mio papà vedendola spengersi giorno dopo giorno e sentendomi sempre piu impotente di fronte a questo schifo di malattia. è difficile farsene una ragione quando si perde una persona cara vedendola soffrire e giovane. mio papà ha vissuto 40 anni con lei quindi lo capisco quando mi guarda e mi dice: pensavo di invecchiare con lei è troppo dura!!!io credo che la vita non torni mai più come prima..e l'unica mia consolazione è pensare al futuro e all'idea di diventare mamma...perchè penso che riuscrò a crescere mio figlio nel migliore dei modi proprio grazie all'insegnamento dei miei genitori. anche se l'ho avuta per soli 30 anni posso dire di aver avuto una mamma splendida che nonostante la sofferenza non si è mai lamentata ed ha sempre messo la famiglia davanti a tutto e tutti. vi abbraccio ....

monica ha detto...

Sei passata dall'altra parte..
Adesso che non ci sei più,ti troverò nei miei pensieri.
07/04/2013
Ti voglio bene come una sorella cara Monica ...da Monica.M

Anonimo ha detto...

e' strano entrare in cucina e vedere una sedia vuota dove prima sedevi tu,ha qualcosa di innaturale,di sbagliato. poi accendo il computer e vedo la foto di te seduta sempre su quella maledetta sedia con dietro la finestra dipinta.al tuo posto.nell'ordine naturale delle cose.A quel punto mi scuoto e mi risollevo,come se dalla semplice immagine potessi ritrovarti. Ma ho capito fin troppo bene che vederti in foto non è nenache il riflesso di tutta l'energia ceh esprimevi con la tua presenza; è come se di energia non ce ne fosse più in questa casa,come se tutto si fosse fermato,soprattutto dentro di me.Sei una forza della natura mamma,e odio non parlare mai di te con nessuno perchè passerei ore intere a ripercorrere tutto quello che tu eri e continui ad essere per me, ma purtroppo non ce la faccio,ho una paura di immensa di lasciarmi andare perchè vorrebbe dire ammettere la realtà,accettare la tua perdita con la consapevlezza che quel vuoto che lasci non verrà mai colmato. Perdere i genitori vuol dire sentirsi sull'orlo di un burrone e sapere che se perdi l'equilibrio non ci sarà nessuna mano che ti aiuterà a non cadere.è una solitudine che non traspare ma permea tutta l'anima. E' una galleria immensa che viene scavata dentro il cuore e crea un dolore fisico.
vorrei che il mio istinto di sopravvivenza se ne andasse in vacanza e mi lasciasse crollare perchè mi sembra l'unico modo degno di onorarti lasciarmi spegnere dal dolore e fregarmene di fingere sempre con un sorriso stampato sulla faccia che tutto vada bene.mi manchi mamma

Anonimo ha detto...

ho perso la mia mamma il 15 febb 2013 dopo una lunga malattia progressiva che ce la portata via giorno dopo giorno noi fingevamo tutti che questo giorno non sarebbe mai arrivato non eravamo pronti tu eri forte positiva altruista affettuosa determinata mi manchi tanto il vuoto che hai lasciato e' incolmabile hai sempre lottato vorrei avere un po della tua forza per andare avanti ho avuto una mamma molto paziente ho ancora bisogno di te come faro' ad andare avanti senza di te mamma ti voglio bene

Anonimo ha detto...

Una settimana fa mio padre si e sparato un colpo di pistola alla tempia ,in casa con mia madre a due metri da lui. Io ero di sopra e ho sentiti un botto e le grida lancinanti di mia madre. sono scesa e l'ho trovato li per terra con mia madre che gridava . io non sapevo piu che fare,se crederci o impazzire ,se gridare o sbattere la testa nel muro. Ho gridato forte da spaccare i vetri e poi mi sono chinata su di lui ad accarezzarlo . Ora mi sento abbandonata ,distrutta,sola, picchiata ,bastonata ,dilaniata. so che devo continuare a vivere.ma questo ricordo non mi lasciera piu. la mia vita ora non e piu la stessa. devo vivere . ora i miei sforzi sono concentrati non sul dimenticare ma sul fortificarmi. che Dio mi aiuti

Anonimo ha detto...

Ho perso mia mamma a 15 anni, per un infarto. Ora ne ho 31. Aver trovato questi commenti in Rete per me e' stato un regalo liberatorio, finalmente ho un posto tutto "mio" dove potermi sentire "capita" quando la malinconia torna. Ho un fratello di sei anni piu' piccolo di me che quando successe ne aveva 8. Il mondo esterno non puo' partecipare in questi casi, non puo' capire. Puo' capire solo chi ci e' passato. Mia madre non era perfetta ma era una grandissima Donna, lavoratrice dinamica donna di famiglia e persona solare e di cuore. Ancora dopo 16 anni incontro estranei scioccati da come andarono le cose quella mattina e con belle parole per la mia mamma. Mi rivedo in moltissime delle sensazioni che avete scritto, praticamente tutte. Non ho mai fatto psicoterapia ma ho trovato risposte nelle filosofie orientali e nell'altruismo. Non posso recuperare il tempo perduto nel rimpianto e dentro ad un dolore mostruoso che mi ha allontanato da fidanzati dalla vita emotivamente ben piu' facilitata della mia, ma posso ricordarla ogni giorno nei valori che mi ha trasmesso, nelle idee che mi sono costruita da sola sul mondo e che so lei approverebbe, nelle profetiche sue parole di non vedere la morte come una fine, ma come inevitabile e corrispettiva parte della Vita. Lei fumava troppo, io sono una persona astemia vegetariana e non fumatrice. Da lei ho ereditato l'amore verso il prossimo, l'altruismo, e, piano piano negli anni, l'energia vitale. Vorrei solo dire qui, di avere Fede, non importa come la concepiate. Fede in un dio, un ideale, uno scopo. Loro veramente vorrebbero soltanto che noi fossimo felici. Felici e basta. Non contano gli anni che sono passati, non conta il dolore provato. Conta solo il quando e il come VOI decidete di reagire a tutto questo. Ci vuole tempo per arrivarci ma sono sicura che tutti qui hanno avuto la possibilita' di conoscere anche solo un piccolo particolare dei vostri cari da portare nel cuore con voi e soprattutto da onorare, nel pensiero e nelle azioni. La morte di una persona ci porta via la quotidianita' con loro, non c'era alla mia laurea, non c'e' con me a fare shopping. Non ho idea di chi sarei stata se lei fosse rimasta. Ma cosa importa, se io sono una persona forse non felice ma ora
sicuramente serena e porto avanti, con la mia vita, anche la sua? La sua perdita mi ha precluso infinite strade, ma mi ha reso una persona "profonda come l'oceano", che negli anni ha imparato a piangersi un po' meno addosso e a ricordarla piu' con i fatti che con le lacrime. Il dolore nn va mai via del tutto, ma piano piano si impara ad usarlo a fin di bene. Un abbraccio a tutti.

Unknown ha detto...

Ciao...la tua storia è simile alla mia...la notte tra il 25 e il 26 marzo mentte dormivamo ho sentito dei respiri pesanti da parte di mio marito pensavo stesse russando allora l ho chiamato ma non mi ha risposto ho acceso subito la luce lo chiamavo,lo scuotevo...urlavo...ma subito dopo ha smesso di respirare,ho chiamato l ambulanza ma non c è stato nulla da fare...io non mi do pace, ho paura che si sia accorto di cosa gli stesse accadendo...non ho più stimoli e quando penso che non lo rivedrò mai più mi sento soffocare...il futuro mi fa paura...è indescrivibile...non c è vua d uscita...perche? Me lo chiedo tutti i giorni. ..

Anonimo ha detto...

Ho perso un mio caro amico poco più di un mese fa, più che un amico era un fratello, non aveva nessun altro solo gli amici abbandonato dai genitori e dal fratello maggiore che non lo considerava per più di 4 anni dalla separazione dei suoi genitori, eravamo noi la sua famiglia la sua sorellina adottiva mi chiamava con quel sorriso smagliante e stupendo che illuminava ogni nostra giornata....lui ha deciso purtroppo di togliersi la vita era a casa sua da solo con la musica a tutto volume e con una bottiglia di vino vuota e 2 di vodka, è stato ritrovato con una fune al collo nel balconcino di casa sua e stato ritrovato precisamente alle 14:00 e l ultimo messaggio che mi ha inviato dopo aver messaggio tutta la mattina e stato "Ti voglio bene." Alle 13:55, e io non ho fatto in tempo a risponderle non so se qualcuno possa capirmi ma non immaginavo che facesse un atto del genere quel ragazzo sempre sorridente e pronto ad aiutare tutti, non ho fatto in tempo a farle sapere quanto io le volessi bene, aveva 19 anni 19 stramaledetti anni e non riesco ancora a capire il perché il perché lo abbia fatto il perché non me ne avesse parlato, forse se fosse morto di incidente o di una qualche malattia lo avrei accettato di più ma così no!
non c'è notte che io non chiuda gli occhi e mi rimanga impresso il suo bellissimo volto col sorriso...io temo seriamente di non riuscire a riprendermi senti di impazzire