mercoledì, dicembre 02, 2009

DESIDERO IL SUICIDIO

vere Età: 20
Salve, il mio incubo è inziato 4 anni fa. Dopo una litigata con mia zia, dalla rabbia, ho cominciato a sfregarmi le coscie con le unghie, provocando una lacerazione della pelle. Dopo di che, ogni 3 mesi (a volte anche meno) mi faccio male. Le mie crisi cominciano con il pianto a dirotto, colpi di testa contro muro e armi, schiaffi, pugni in teta, e poi lo sfregamento. Dalle coscie sono passata alle braccia e alle mani. Il mio sfregamente è rabbioso cioè non riesco a non farlo. Tutto questo succede quando sono sola. Ora le mie mani e braccia sono piene di cicatrici. Non riesco a tagliarmi. Quest'anno a marzo ho tentato il suicidio perche il mio exmoroso mi aveva lasciato. Mi sono imbottita di farmaci antidepressivi e sono collassata ma ho vomitato e sono ancora qua. Dopo quella volta ci ho pensato spesso al suicidio. Per strada per esempio mi dicevo tra me e me "un passo indietro e finisce tutto, fallo" ma non ero mai sola. Ho chiesto e desiderato morire molte volte anche ora lo desidero. Sembra che in me ci sono 2 persone, una che si rende conto che sta male e l'altra no, che pensa che non ha bisogno di aiuto, che ce la fa da sola. Fin dalle medie ho avuto una
scarsa fiducia in me stessa a causa del mio corpo molto rotondo. Un mese fa il mio ragazzo mi h lasciato. io non ho fatto niente. Orma so che sono brava nel farmoi del male cosi. SOno io che li faccio allontanare e non so perchè.
Quest'estate in montagna (il mio mondo felice, la mia compagnia a cui volevo bene) mi hanno aggredito dicendomi che ero falsa quando io non ho mai detto una bugia. Io a maggio di un anno fa ho fatto entrare in compagnia una che si è faidanzata con il mio ex migliore amico. A causa delle sue bugie siamo arrivati a questo punto ossia di dare la colp a me per tutto qando non ho fatto niente.
Con loro ho chiuso definitivamente. Sono stat male mesi interi. Per stare ancora più male ora sento le, la cusa di tutto.Il mio ex era di li. Mi è stato vicino dopo quanto successo (litigata) ma poi con gli altri ietro che
sparlavano mi ha lasciato. Nella mia famiglia siamo in 4.Mia mamma e papa. Con papa rido e scherzo. Mamma è più severa anche se quando mi faccio male e piango mi abbraccia sempre. Con mia sorella, più grande di me di 5 anni, ho un rapporto strano, avolte andiamo d\'accordo e a volte ci odamo. Zia la odio
perchè è falsa, gioca con le persone e soprattutto è colpa sua se è iniziato tutto. Con nonna quanbdo ci parliamo, raramente, rompe sempre(perchè non dimagrisci?perchè non esci?ecc).Mio zio è come se non ci fosse in qaunto ci parlo poco. I miei cugini sono normali anche se essendo la media e loro più piccoli han sempre favorito loro. Ho due amice del cuore, che mi ascoltano ma come dicevo prima al mio computer, l'unico di cui mi fido e con cui posso essere sincera, non riesco a chiedergli aiuto, a dirgli che sto male.Sono
andata dalla psico per tre mesi ma non è cambiato in quanto non riesco raccontare tutta la verità ad un estraneo.Con lei ci riesco perchè forse è ugulae acivere lettere al mio computer. mi aiuti perfavore. Sono sola, ormai i miei mi lasciano a casa da sola, quando prima dopo il suicidio non mi lasciavno mai sola. ho solo lei su cui posso contare. Forse però non ho bisogno di aiuto pechè sto bene, ce la posso fare da sola o forse no.



PROBLEMATICHE AFFETTIVE

bano Età: 25
Ciao, Sono un ragazzo di quasi 25 anni.
Sto passando un brutto momento della mia vita. Voglio solo dire che all\'età di 6 anni ho perso mia madre.
Dopo 2 anni di relazione con la mia ragazza questa,ad agosto, mi ha tradito è lasciato per stare con questo. Da premettere non ho nessuna intenzione di tornarci insieme anche se qualche volta sento la sua mancanza e mi piacerebbe tornarcci insieme.
Adesso soffro,anche se col tempo vedo che le cose migliorano , ho dei pensieri ossessivi verso di lei cioè che nella giornata la penso e mi sono nate delle paure come non riuscire più a trovare una nuova ragazza e restare solo e sensi di vuoto oppure mi sento ogni tanto vecchio.
Non riesco più a fare la mia attività di studente, non riesco a concentrarmi...
Credo di avere scarsa autostima si me stesso
Un consiglio! Cosa posso fare? come mi devo comportare?
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dario Età: 45
45 anni, sposato da 24,due figli di 19 e 21 anni,licenziato nel 2006 dopo 20 anni di lavoro molto impegnativo dal punto di vista dell\'orario e ora con lavoro precario. Sono molti anni che a causa dei miei problemi lavorativi mia moglie mi accusa di trascurarla e non amarla più,perchè mi sono dato da fare per studiare e cercare un lavoro con un pò di prospettiva, ma l'ho sempre amata e solo dal punto di vista economico sono
stato carente nei suoi confronti, privilegiando le necessità dei figli. Ha conosciuto un uomo ad un corso professionale circa 1 anno fa, se ne è innamorata,ho troavto nella sua valigia le prove del tradimento che non ho tenuto ma che le ho contestato e da allora ha cambiato completamente atteggiamento con me. Si sentono e si scrivono sms più volte al giorno,abita lontano, perchè ho trovato traccia sul suo telefono, ma non glielo voglio dire.
Lei nega il tradimento, nega tutto, anche se all'inizio ha ammesso la storia per poi ritrattare e accusarmi di avere le paranoie.Ora evita l'argomento, non mi bacia da allora, pochi rapporti solo superficiali e quando tento di abbracciarla o coccolarla mi allontana senza tanti complimenti, però rifiuta la separazione e quando ho voluto troncare e andare via da casa mi ha trattenuto.L'unica ammissione è stata che non lo ha cercato lei, ma le è capitato. vorrei sapere se c'è qualcosa che posso fare per tentare una riconciliazione,perchè sono ancora innamorato di lei, prima di arrivare alla separazione. grazie per l'attenzione e l'aiuto che spero mi potrete dare.
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rob Età: 52
SONO SPOSATO DA QUASI 30 ANNI..NO HO 52,DUE ANNI FA HO CONOSCIUTO PAOLA. 38 ANNI,MI HA SCONVOLTO LA VITA..PRIMA DI LEI AVVENTURE NON IMPORTANTI, NON è BELLO DIRLO MA HO TRADITO VARIE VOLTE..MA PARADOSSALMENTE QUESTO MI SERVIVA PER ESSERE TRANQUILLO NEL RAPPORTO DI COPPIA.MA MAI MI ERA PASSATOA PER LA TESTA
L'IDEA DI SEPARARMI..HO CERCATO,PROVATO,MA PAOLA NON MI ESCE DALLA TESTA.. DOPO POCHI GIORNI CHE NON LA VEDEVO MI SEMBRAVA DI IMPAZZIRE.PRIMA SONO ANDATO VIA DA CASA(PER RIFLETTERE)HO RESISTITO 20 GIORNI E SONO TORNATO.. POI MIA MOGLIE(VISTO IL MIO ATTEGGIAMENTO DA DEPRESSO)VA VIA,MA LA CONVINCO A TORNARE DOPO 2 MESI..ORA VISTO CHE ANCORA NON FUNZIONA PALIAMO A BREVISSIMO DI SEPARAZIONE DEFINITIVA.MA ALLORA PERCHè CI,MI,FA MALE COSI' IL PENSIERO DELLA SEPARAZIONE?SONO STATO ANCHE DA Più DI UNO PSICOLOGO,ALLA RICERCA DELLA RISPOSTA GIUSTA CHE NON RIUSCIVO A TROVARE IN ME,RISULTATO IDEE ANCORA Più CONFUSE...VOGLIO MOLTO BENE A MIA MOGLIE,BELLA,INTELLIGENTE CON DEI VALORI MA...SE PENSO DI FARE QUALCOSA PENSO DI FARLO CON PAOLA(SOFFRENDOCI MOLTO)LA STIMO MOLTO ANCHE SE NON SEMBRA DAL MIO COMPORTAMENTO,MA NON RIESCO A FARE A MENO DI PAOLA..ORMAI NON CAPISCO Più NULLA,PENSO CHE SE CI SARà ANCORA FUTURO CON MIA MOGLIE,QUESTO SARà SOLO DOPO AVER PROVATO UNA SEPARAZIONE...FORSE LI'
CAPIRò..MAGARI SARà TARDI...MIA MOGLIE ORA AL POSTO DI DARMI UN CALCIO E
SBATTERMI FUORI CASA,MI FA VEDERE OGNI GIORNO QUANTO MI AMA E TIENE A ME. IO SOFFRO E LA FACCIO SOFFRIRE COME UN CANE E NON SO Più CHE FARE..PERCHè TUTTO QUESTO DOLORE E ANCORA QUESTA INDECISIONE?????????......continuo questa lettera dopo vari mesi...nel luglio scorso mia moglie decide di andarsene,lasciarmi nelle mie indecisioni,questo invece di liberarmi finalmente..mi complica paradossalmente il rapporto con Paola,la tengo nascosta,lei vuole essere la mia fidanzata,io mi ritraggo,dormo con lei ma al mattino voglio andarmene a casa mia,non riesco a vivere con serenità la cosa..dopo vari tira e molla Paola si stufa,non regge più alle mie continue indecisioni, rovino tutto,ogni tanto continuo a vedermi con mia moglie che spera sempre,ma si stuferà anche lei e
perderò tutto .... giustamente..non vedere Paola mi fa stare malissimo,allo stesso tempo voglio molto bene a mia moglie,ma ho paura se ricominciassi con lei di tornare a essere l'uomo depresso,morto,che ero negli ultimi tempi,,,mi sto esaurendo,sto andando incontro a una grossa depressione,come uscirne? nemmeno uno psicologo mi è stato d\'aiuto.........mi sono scoperto un uomo debole,molto....
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martedì, dicembre 01, 2009

CHIUNQUE PUO' UMILIARMI

Sara Età: 46
Ho 46 anni non sono una bambina ma è come se lo fossi xchè non so difendermi, chiunque può umiliarmi offendermi trattarmi male a me non escono le parole giuste. Ho avuto un\'amica per più di dieci anni e lo
scorso anno solo x aver pensato che lei si fosse attirata la simpatia dei capi con la sua tattica e ne ho avuto conferma quest\'anno che l\'anno fatta vice, mi ha chiusa in un camerino sul lavoro e urlando mi ha detto di tutto.
Io non potevo parlare xche qualunque cosa dicessi era sbagliata, non potevo tacere xchè  "era comodo" ha detto, e non potevo pensare tanto lei  "sapeva cosa pensavo" ha detto. Io mi sono sentita morire. Ho il terrore di lei cerco di non incontrarla ma dovremo lavorare un mese insieme a dicembre.Quest'anno x fortuna non abbiamo lavorato insieme e ho cercato di tenerla lontana non andando più a ballare e con gli attacchi di panico che mi sono venuti, la scusa era buona ma ora vorrà andare sull'argomento vice xche ancora non abbiamo parlato ma io con lei non voglio parlare xche ha ragione solo lei quello che dice è legge e non si può contraddirla e io qualunque cosa dica lei sicuramente mi assale xche non mi crede neanche si dico che " va bene così": Ho pensato più volte di licenziarmi e non ho cambiato idea. non prenderò ordini da lei.
In oltre io soffro da anni di depressione e ansia, ho perso mio padre 4 anni fa e mia madre ha avuto un ictus tre anni fa e x ora vive in casa con me e mio marito ma cn la testa c?è e non c\'è e ci rende la vita un inferno. Quest'anno sono morte due conoscenti molto giovani di tumore e il maesto di ballo liscio ci ha lasciato x un infarto mentre eravamo in un locale a ballare, giovane pure lui, sposato senza figli come me , lo vedevo come esempio di modo di vita positivo. Mi è crollato tutto addosso. Persino il mio cane che adoro come un figlio si è ammalato, pensavo di morire x il dolore, la tachicardia è diventata continua, la vita un inferno. Poi la cagnetta è stata operata e x ora c'è ancora. Il matrimomio non esiste, ho un marito ma non abbiamo nessun rapporto intimo da mesi ma non mi interessa, non mi sono mai trovata bene con lui in quello. Mai un bacio, un abbraccio, una carezza, le prende tutte il cane.
Viviamo come fratello e sorella, lui è una brava persona, tranquilla ma parla poco e sono molto sola coi miei pensieri. Vado da uno psicologo ma stamattina xche aveva un medico apprendista quando sono entrata mi ha lpresentata come quella che dice che fa "caadere le Torri gemelle" che in realtà lo dice lui xche io mi sento sempre inferiore agli altri e ha anche aggiunto : quel santo di suo marito e _ si sentirà abbandonato suo marito ora che non lo chiama più xchè non ha piu gli attacchi di panico. NOn L'ho contraddetto x non fargli fare una figuraccia ma mi ha disintegrata. NOn ci andrò piu. Ho tanti problemi e tante paure ma non sono ancora scema del tutto anche se ormai sono sulla buona strada. Cosa faccio adesso? Sono stanca di lòttare x vivere e lavorare ogni giorno, se Dio ha fatto accadere tutte queste cose vicino a me e mi ha resa così fragile che basta un niente x farmi crollare,ci sarà un perche'. Vorrei sapere se è violenza psicologica quella che ho subito dall'amica. Non so se qualcuno mi leggerà, comunque grazie x avermi dato la forza x scrivere tutto quello che mi sta uccidendo.. Grazie

SONO RIGIDA ?

Elena Età: 33
Salve, cerco di essere più breve possibile: ho vissuto fino all'età di 11 anni con i miei nonni paterni, insieme ad altri 3 miei cugini lasciati lì dallo zio. Sono cresciuta senza particolari problemi. Quando avevo 11 anni appunto mi sono trasferita sotto mia richiesta dai miei genitori (che credevo all'estero per lavoro ed ai quali volevo molto bene) scoprendo
che erano due tossicodopendenti. Loro mi trattarono da subito come se fossi un peso, non si prendevano cura di me anzi mi abbandonarono a me stessa, peggio mio padre (di cui vevo molta stima) mi diceva sempre che io avevo un mio io personale al quale dovevo fare riferimento , non dipendere da altri ma dovevo rifarmi al mio io sempre, questo suo maldestro tentativo di farmi fare affidamento su me credo si sia rivelato un arma a doppio taglio in quanto ha instaurato in me la convinzione che la responsabilità di come andava la mia vita era del mio modo di essere. A quell'età si sà a scuola i bambini sono cinici e cattivi, io ero il loro bersaglio in quanto andavo vestita malissimo e senza neanche uno zaino, fuori lo stesso nel gruppo di 'amici' ero la vittima designata ad ogni umiliazione. da quel momento all'inizio ho reagito psicologicamente, cercando di farmi forza, di pensare che se io mi volevo bene e mi facevo forza piano piano sarebbe passato tutto, ma il persistere di quella
situazione io sola contro tutti a un certo punto mi ha fatto sentire sbagliata, quindi ho reagito contro me stessa cioè dissociandomi da quella situazione di disagio e ambendo a diventare un'altra persone , come coloro che mi facevano soffrire.
sono passati più di 20 anni da allora, oggi sono una donna 'affermata' ho il mio lavoro, mio marito che mi ama e che amo, la mia indipendenza, posso dire di avercela fatta rispetto al passato, avendo usato questa difesa per molti anni è come sempre se mi mancasse qualcosa, e credo che sia la parte emotiva della mia vita, sono cresciuta con questa rigidità che mi faceva andare avanti sempe rifiutando quel passato, quella me che soffriva in quel modo, come se tutto partisse sempre da lì, come se il mio stare bene dipendesse sempre dal continuare anegare quella me nel passato. questo mi fà stare molto male.
sono andata 6anni in analisi con scarsi risultati, credo di anon aver trovato la persona giusta. recentemente, ho molto riflettuto sul fatto che in quel passato ero solo una vittima da difendere, non da rinnegare, in quanto ero solo incastrata in un ruolo che mi era stato cucito da altri, non c'enta con me il mio modo di essere un mio sbaglio, nulla di tutto ciò. questo mi ha fatto stare meglio. ma le paure ed insicurezze del fallimento mi tirano verso la vecchia strada della difesa contro me stessa a favore della rigidità. vi chiedo un aiuto in ginocchio per non perdere anni di sacrificio che mi hanno portato qui.
se credete opportuno consulenza on-line la farò volentieri. Grazie per la
disponibilità saluti cordiali Elena

DIPENDENZA DA EROINA

Riccardo Età: 48
La figlia di una mia amica di anni 19 fa/faceva uso di eroina da 6 mesi circa, lei dice di non usarla più, sappiamo che da 10 giorni circa va autonomamente presso un sert dove prende il metadone, la ragazza ha
degli scatti di rabbia seguiti da momenti normali, lei dice che riuscirà da
sola ad uscire da questa storia prendendosi l'intera responsabilità della
situazione, mentre io so che da sola non può farcela, la ragazza dall'età di 13 anni aveva cominciato ad auto lesionarsi con lamette, il padre non è mai stato presente, ed usa saltuariamente di nascosto cocaina + rientra spesso in casa in stato di ebrezza. La madre ha sempre aiutato la figlia cercando di proteggerla, la ragazza non vuole assolutamente entrare in comunità, noi non abbiamo accennato alla comunità, ma abbiamo deciso con il suo parere favorevole di eseguire dei drug test (2 a settimana). Io personalmente non ho fiducia nei psicologi della ASL, cosa possiamo fare? Grazie

domenica, novembre 08, 2009

PROBLEMATICHE SESSUALI

asia Età: 41 Mi ritrovo a 41 anni ad avere fantasie sessuali su bambini, le stesse cose che hanno fatto a me, il pensiero mi eccita molto, m ane sono anche impaurita da questi impulsi che provo, mi sono sempre trattenuta ma ho paura e non so con chi parlarne,Vi prego rispondetemi al piu presto.soffro di una forma di depressione bipolare dicono ke curo da anni senza successo cn dist di eprsonalita, sn spesso arabbiata e triste, perdo tutti i lavori, in casa mia sn messi uguale, non riesco mai a concludere nulla
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aquila76 Età: 32 Mi masturbo spesso pensando alla mia ex ragazza che mi riempe il corpo della sua saliva non ne posso più cosa posso fare per non pensarci? ora lei sta con un altro
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answer Età: 29 Malgrado le mie esperienze sessuali nel mio piccolo oggigiorno mi pongo una domanda:in un rapporto sessuale capisco quando il mio compagno "viene" da una determinata situazione,ma non ho mai capito come mi rendo conto che anch'io "vengo?" C'è differenza tra il "venire" e "l'avere un orgasmo?".Mi sono accorta che nell'atto sessuale quando il mio compagno "viene",finisce il rapporto e mi chiedo ma anch'io ho realmente raggiunto il mio piacere?

HO L'OSSESSIONE DI NON AVERE FORZE

Età: 32 Buongiorno, mi chiamo Maria e da circa un ano e mezzo ho sviluppato una strana forma di ossessione. Ho paura di stancarmi, di non essere abbastanza in forma il giorno dopo, ho paura di non farcela di non avere abbastanza energie per affrontare i mei impegni.
Sono una persona molto dinamicae serena ma ultimamente questo pensiero mi assilla così tanto che non faccio altro che pensare e programmare i miei impegni futuri con l'ansia di non farcela. L'ansia di non essere al top, l'ansia di non essere energica,l'ansia di sembrare stanca.Ho questo pensiero fisso che mi impedisce di vivere serenamente i miei impegni nonostante stia bene fisicamente.Non so come fronteggiare questo problema ed avrei bisogno di un consiglio. Vi ringrazio per la comprensione.

VOGLIO RITORNARE AD ESSERE UN LEONE

Età: 46 Salve sono una donna madre di 3 figli sposata da 25anni.
Ho passato un periodo molto buio 3 anni fa' non penso di esserne uscita del tutto anche perche' continuo a imbottirmi di farmaci ma a differenza diquel periodo:non camminavo, non mangiavo,ho abbandonato il mio lavoro dopo 25anni,non mi lavavo ma ci pensava la mia figlia a questo non socializzavo piu' con nessuno e per me cio' era un fallimento.
Ancora oggi mi sento in colpa ditutto cio' che accade negativamente in famiglia ma credetemi non e'cosi'. Oggi mi sento un po' malinconica e triste a volte mi rendo conto che e' la mia insoddisfazione la bestia che mi fa stare male..........
Ho voglia di ritornare come prima quel leone che non si arrendeva mai.a risentirci.

IL FORUM AIUTA

silvia Età: 16 Ho ritrovato in questo sito un mio post di un anno fa...pensare che potevo essere presa in tempo allora...beh...sono autolesionista da più un anno, affetta da sindrome borderline, exbulimica. ho tentato il suicidio 3 volte. ho passato un anno duro, molto duro:fatto di crisi di panico, crisi di astinenza, antidepressivi, ansiolitici,consultori (che puntualmnte mi hanno rifiutata non appena saputo il mio problema, ecco com'è la sanità italiana..., psicologhe interessate solo ai profitti e psichiatri. beh...sapete che ho fatto? ho creato un forum di autoaiuto per gente come me, un forum su internet in cui ci si può aiutare, consigliarsi, parlare di se, rincuorarci. drogati, autolesionisti, anoressici,bulimici (parlo al maschile perchè ci sono anche maschi che soffrono dei cosìdetti DCA) e affetti da altre dipendenze tutti uniti in un posto in cui crediamo tutti che da queste cose si può uscirne. alcuni sono guariti, altri sono sulla via della guarigione, io ci sto provando. io ho il ruolo di moderatrice e capo del forum e devo dire che è una cosa che mi ha aiutata a trovare una ragione per andare avanti...spero di farcela al più presto.

ANORGASMIA ?

Marco Età: 23 Caro dottore, sono fidanzato da un anno e mezzo con una ragazza splendida, con lei sto davvero benissimo.Bella anche la nostra vita sessuale. Non ho mai nemmeno lontanamente pensato che la mia ragazza non avesse mai raggiunto l'orgasmo...
Ogni volta (o comunque molto spesso) sentivo e vedevo il suo piacere che saliva e, infine esplodeva.Quando finalmente è riuscita ad esprimermi il suo problema come può immaginare ci sono rimasto male, per me perchè mi sono sentito uno stupido a non essermene reso conto, per lei per tutto il resto.Parlandone lei mi ha detto che nemmeno coi suoi precedenti ragazzi era riuscita a raggiungere l'orgasmo.Mi dice che le piace fare l'amore, che il piacere aumenta, aumenta(secondo lei arriva a 99,9 ma non a 100) e poi finisce tutto.Così anche nella masturbazione con l'unica differenza che il godimento aumenta fintanto chè diventa troppo e non riesce a sopportarlo.
Nonostante sia una bellissima ragazza è un po' ossessionata da alcune parti del suo corpo ( ad esempio il seno) e durante il rapporto le viene normale muoversi in modo tale che tali difetti non possano essere visti.Crede che questa tensione, questo continuo pensare possano avere qualche collegamento con la mancanza dell'orgasmo?
Per concludere lei non ha nessun problema a parlare di sesso e risulta molto più felice e tranquilla a darmi attenzioni sessuali piuttosto che a riceverle.Ho tanta voglia di farle raggiungere il piacere,mi aiuti!!grazie!
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Potrebbe trattarsi di anorgasmia. La invito a leggere il seguente articolo http://www.iltuopsicologo.it/anorgasmia.htm che potrebbe esserle utile
Saluti
Dott. Roberto Cavaliere