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mercoledì, dicembre 14, 2011

OSSESSIONE DI ESSERE LESBICA

lalla Età: 21
Buongiorno dottore,
sono una ragazza di 21 anni, studio all\'università ma da qualche tempo sono molto in ansia.
Fino a 15 anni ho fatto una vita normale, serena e tranquilla, non mi sono mai posta il problema di essere lesbica, avevo le mie cotte per i ragazzi tipiche dell\'età ..tutto bene insomma...a 15 anni ho visto un film \"Il ciclone\" in cui c\'è una coppia lesbica, non ho provato assolutamente niente vedendolo e mi sono solo un po\' impressionata. POi dal giorno dopo ho cominciato a farmi delle domande: mi piacerebbe? che cosa farei? mi sento attratta dalle ragazze? Le risposte erano negative ma nonostante tutto continuavo a farmi le stesse domande come per convincermi sempre di pìù della cosa ma ho fatto peggio nel senso che...più me le facevo.. più le risposte diventatvano diverse, ero sempre più confusa e sempre meno certa di essere etero.
Sono andata da una psicologa che ai tempi veniva nella nostra scuola e le ho detto tutto, lei mi ha risposto che la mia era un'ossessione, ha usato il termine circolo vizioso, mi ha detto di non pensarci e così ho fatto. Ho risolto a poco a poco il problema, in tutti questi anni ho fatto le mie esperienze, naturalmente con ragazzi maschi, ho avuto alcune storie..ho vissuto serenamente insomma. La settimana scorsa, dopo 6 anni, dopo aver visto un altro film in cui c\'era una coppia lesbica ho ricominciato a pormi le stesse domande di allora, all\'inizio dando risposte precise e poi no, insomma a forza di farmi le domande divento sempre meno convinta e mi sembra che si, mi possano piacere le donne anche se a scuola con le mie amiche non provo nulla per esempio..nel senso che se fino a due settimane fa ero cotta di un mio compagno di università adesso, dopo due settimane di arrovellamenti mentali, mi sembra che non mi piaccia più, mi pongo sempre le stesse domande: ti piacerebbe esserlo? Vorresti avere un rapporto con una donna? mi immagino in determinate situazioni con donne e rispondo sempre no, non mi piace, io stessa non provo attrazione per le ragazze..ma..come se non fossi sicura per autoconvincermi me le pongo di nuovo durante il giorno..tanto che alla fine ribalto tutto: mi sembra che mi piacciano, mi sembra di provare qualcosa e che forse mi potrebbe piacere avere un rapporto con una donna, cioè a forza di rifarmi le domande non sento più la sensazione: che schifo no!! Ma quella: oddio non saprei!! forse sì??!! Il punto è che arrivo a queste conclusioni ( cioè si mi piacciono le ragazze) solo dopo tre quattro giorni che mi pongo le stesse domande, cioè all\'inizio le risposte sono negative, poi, ponendomele sempre è come se mi complicassi ancora di più la vita, mi facessi ancora più problemi, mi confondessi e mi autoconvincessi di essere lesbica ancora di più.
Dentro di me sono anche sicura che se all\'epoca non avessi mai visto il film non mi sarebbe successo nulla e questa tiritera non sarebbe mai iniziata, idem per l\'ultimo episodio..da quando ho visto dii nuovo un film con questo argomento è ripartito tutto d\'accapo. Prima le ragazze non le pensavo, non ci badavo, mi sono detta più volte mamam mia quanto sono stata stupida a pensare di essre lesbica quando ero più piccola!!!
Tutto questo mi fa stare male anche perchè penso: come mai due settimane fa le donne non mi piacevano,sognavo una storia con il mio compagno di università, una famiglia e dei figli, non ci facevo caso, non mi veniva in mente nessun pensiero, e, anzi pensandoci magari o parlando con le mie amiche o sentendo al tv mi faceva anche schifo e, da quando ho rivisto un episodio in un film in cui c\'era una coppia lesbica mi faccio tutte queste domande, mi sembra che mi piacciano e che i ragazzi non mi interessino più?? Si non penso di poter diventare lesbica in due settimane, ma allora perchè le mie risposte diventano sempre meno chiare? Forse per il fatto che mi faccio troppe domande, di continuo durante la giornata? o forse perchè sono davvero lesbica e questi anni di serenità e di vita sessuale normale sono stati solo un caso??? IO sogno una vita normale, con un marito e dei bambini..in questi anni da quando avevo risolto il primo episodio non ho mai badato, pensato alle ragazze anzi le ripeto...mi sono detta più volte che stupida che sei stata a pensare di poter essere omosessuale, ho avuto una vita amorosa serena con ragazzi con cui mi sono trovata molto bene. Non so cosa pensare, mi sono informata e so che esiste una sindreome da ossessione di essere omosessuale e mi sono ritrovata con le testimonianze di alcuni ragazzi che accusavano, per così dire, gli stessi sintomi.
La prego mi aiuti, non vivo bene, sono in ansia. IO so e sono consapevole che è tutta una questione ossessiva però non riesco a convincermi, a liberarmi da questa questione e non capisco perchè.Grazie

mercoledì, settembre 15, 2010

PAURA DI ESSERE OMOSESSUALE

Cisco99 Età: 21
Spett.le dottore, mi affido a lei per avere una risposta a questo mio disagio che negli ultimi mesi è diventato ossessivo e mi crea ansia e attacchi di panico.
Sono un ragazzo di 21 anni e ed è da Giugno che la mia vita è un'inferno sto male, non riesco più a controllare i miei pensieri. Lo stesso disagio dura ormai da tempo e sto peggiorando giorno dopo giorno, non so con chi parlare, i genitori forse sono l'unica via d'uscita, provato mille volte a dare dei segnali del mio disagio emozionale ma senza risultati, non danno importanza a questa mia situazione perché credono che sia una cosa del tutto normale, dentro di me sono consapevole che non lo è.
Ho cominciato con fantasie che si inserivano nel mio cervello e non volevano andare più via e ora fortunamente non è più così ma questa ossessione di essere omossesuale è rimasta nella mia testa.
Io ho una ragazza e sono fidanzato da un pò di tempo e con lei mi trovo benissimo, in sua presenza sono felice e il sesso è davvero fantastico perchè sento dentro e fuori di me di desiderarla tantissimo.
Mi sono accorto inoltre che mentre sono spensierato e "tengo la mente occupata" sento di tornare a vivere, di essere felice, di divertirmi di essere spensierato ma appena ho un momento di riflessione mi tornano questi pensieri e sto veramente male.
Le ossessioni per fortuna non sono accompagnate da compulsioni ma sono veramente invadenti, sono ossessionato dal fatto di essere omosessuale, non posso più guardare la televisione perché, a volte, scattano pensieri negativi in automatico, io sono del tutto consapevole di essere eterosessuale, ma non riesco a cacciare questa bestia, non riesco proprio.
Amo le donne e le ho sempre amate, basti pensare che quando sono con la mia ragazza ho sempre erozione e invece, ho provato più di una volta a pensare ad un uomo con il pene in erozione e il pene addirittura scendeva, quasi fosse schifato solo dall'idea.
Le ripeto, se non ci penso e vivo spensierato sto bene ma non è assolutamente facile perchè ogni giorno ho questo pensiero e sapendo che può peggiorare non ce la faccio veramente più!!!! Dopo questa spiegazione le volevo chiedere gentilmente le seguenti cose:
- Perchè da un giorno all'altro si sono insidiate nella mia testa questi pensieri?
- Non sono omosessuale vero? NON LO ACCETTEREI MAI!!!!!!
- Lo potrei diventare? Ho sentito dire in giro che omosessuali si nasce??...
- Con chi posso parlare? Non voglio coinvolgere nessuno e come ben può immaginare a chi racconto delle cose del genere?
Ringraziandola per il suo aiuto, le mando un saluto!!

mercoledì, agosto 18, 2010

SPOSATO, MA FORSE SONO OMOSESSUALE

pali Età: 39
Desidero confrontarmi su alcuni miei comportamenti per me destabilizzanti e oramai antichi. Sono un uomo sposato, da pochi mesi padre di un bellissimo bambino; ho accanto a me una donna meravigliosa che ho conquistato e voluto nella mia vita. Sono un'artista ed ho una creatività molto vivace. Attraverso la vita con piccoli e grandi passi.Ho molti rapporti di lavoro e tra gli amici, sono quello più estroverso, simpatico e ottimista.
Ma da troppi anni mi porto dentro di me un mondo fatto di incontri occasionali,
inventati, dialoghi, immagini di uomini, incuriosito dal corpo dell'uomo, dal pene. Amore e sesso con mia moglie procedono, alcuni periodi, con lunghe astinenze. IO ho quotidianamente la voglia del corpo e nei periodi in cui sono
solo, per qualche giorno, non faccio altro che masturbarmi con vigore, ripetutamente anche tre o quattro volte al giorno, solleticato dai video hard gay di internet, o da qualche uomo, straniero, intravisto durante le miei passeggiate in città, o da qualche video gay recuperato in un sexy shop.
Ho iniziato a relazionarmi sessualmente con la donna in genere, molto tardi, intorno ai 30 anni. In tutta la mia vita da non sposato, e lo sono da 4 anni, avrò fatto sesso o amore, forse 2 volte. Non ho un fisico atletico, sono gradevole però, ma probabilmente questo non sentirsi bene con il proprio corpo, ha rallentato questi rapporti. Ricordo però, andando indietro nella mia adolescenza che provavo un gran piacere masturbarmi pensando a qualche mio
amico, a qualche professore, con pratiche di onanismo, che ora sono diventate, per fortuna ora da sposato, diluite, più intense. Per qualche strana
perversione provo un piacere a dilatare il mio orifizio, quasi a trasformarlo in una grande vagina, pronta ad accogliere nuovi desideri. A volte sono oossessionato dal desiderio di incontrare un altro uomo o più uomini. Da anni
mi sono masturbato pensando ad un mio amico, il quale è diventato il mio confidente. Era vittima dei miei desideri più irrefrenabili; lui mi ha ripagato
con un'immagine del suo pene ed un tentativo furtivo di prenderlo, in occasione di una festa, in bocca. Per un periodo della mia vita ho pianto per
lui, perchè lo volevo con me, e mi è balenata l'idea di vpoter vivere con lui.
Ma ero solo, in questa costruzione; in realtà cercavo un confronto sicuro e confidenziale sessuale.
Non nascondo che alcune mie amiche hanno creduto che io avessi avuto in passato storie con uomini, dicono, data la mia grande sensibilità.
A questo punto della mia vita sento che non ho mai vissuto un rapportoomosessuale. Mia moglie sa che per un perodo ho fatto una lunga riflessione su questo, ma con lei siamo andati avanti felici verso la vita e i suoi frutti.
Un rapporto omosessuale mai affrontato, di scoperta del mio corpo e del corpo dell'altra persona, può farmi capire meglio?
Mi sento sporco, ossia non pulito nell'anima, ossessionata da questi miei antiche desideri mai sedati e affrontati.
In tutto questo sento che un giorno saprò consigliare mio figlio a vivere pienamente le proprie emozioni, per potersi capire meglio e procedere, inquesto quotidiano di per sè già faticoso, con passi leggeri.
Grazie.



mercoledì, aprile 14, 2010

CREDO DI ESSERE LESBICA

Confusa93 Età: 17
Illustre psicologo ho sentito molto parlare di lei e dopo quello che potrei anche decidere di chiamare "un esame interiore" ho deciso di contattarla. E' tardi, lo so, ma devo scrivere adesso perchè dopo non so se ne avrò il coraggio, di parlare con me stessa,intendo, prima che con un'altra persona. Il problema è questo, illustre dottore: credo di essere lesbica. Dico credo perchè sono ancora molto giovane e poco matura per prendere decisioni così importanti. Il punto è che, anche per la strada, mi capita di guardare più le donne che gli uomini. Ho avuto anche relazioni con degli uomini, ma senza aver la capacità di istaurare un rapporto duraturo. L'idea di stare con una donna mi piace molto, per non dire che mi eccita. Più volte ho tentato la strada dell'auto-convincimento, per paura di portare dispiaceri alla mia famiglia che mi ha sempre dato molto, e soprattutto perchè ho difficoltà ad
accettarmi e a farmi accettare in questo modo. Vivo al sud, e nonostante la mia sia una grande città, la mentalità provinciale e meridionale dell razzismo a priori non abbandona nessuna delle persone che mi sono attorno. Il mio contesto familiare è abbastanza sereno, la mia famiglia è benestante e posso affermare con certezza che non mi sia mai mancato nulla. Io, dal canto mio, sono una ragazza molto sveglia, sono a capo di una sezione politica giovanile e ho moltissimi amici. Ora, non so come comportarmi. Dovrei lasciarmi andare agli impulsi non curante del contesto in cui vivo o cercare di risolvere il mio
"problema"?
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Se lo vive come un 'problema' difficilmente chiarirà i suoi dubbi. Non si neghi relazioni sia al femminile che al maschile e vedrà che prima o poi qualche risposta definitiva l'avrà.
Saluti

sabato, febbraio 20, 2010

HO PAURA DI ESSERE OMOSESSUALE

Buona sera Dottore, sono un ragazzo  di 28 anni.
Le ho già scritto qualche giorno fa su un sito web.
Credo di avere dei disturbi ossessivi compulsivi, perché ho delle fissazione del tutto inutili.
Mi spiego improvvisamente tre anni fa dopo un episodio stupido sono iniziati i miei problemi.
Ho conosciuto una ragazza in discoteca e ci sono stati dei baci e poi lei improvvisamente mi ha messo le mani nei jeans e mi ha toccato, ma nient' altro. una parte dei ragazzi che erano con me mi hanno detto: " sai all'inizio credevamo che fosse un trans ma poi ci siamo accorti che era una donna".
Ho iniziato ad avere la fissa che fosse un trans, ma niente di serio.
nei periodi che lavoravo nessun problema, ma quando ero a casa senza lavoro ho iniziato ad avere paura dell'aids e quando la sentivo nominare avevo le fisse, ho fatto da stupido perfino il test dopo un anno e mezzo(senza aver fatto sesso e nient'altro). e ne potevo sentire parlare dei trans ke mi veniva in mente l'episodio. quando ne parlavano per tv preferivo cambiare canale. l'anno scorso avevo paura magari di andare in vacanza perché magari ubriaco avrei potuto fare stupidaggini con le ragazze e prendere malattie( mapoi mi sono fatto forza e ho superato, andando anche in vacanza) questa estate non lavorando più, e passando molte ore a casa ho iniziato ad avere di nuovo i problemi: perchè per caso ho scoperto che avevo la temperatura corporea a 37 durante le ore più calde e così la misuravo tutti i pomeriggi, ho fatto le analisi le varie ecografia e per fortuna sanissimo.. poi all'improvviso a novembre si è riparlato di omosessualità per tv e iniziato un nuovo problema: la paura di essere omosessuale, mi capitavo di guardare i ragazzi, anche se capivo che non ero attratto fisicamente e che avevo una cotta per una ragazza. ma le mie insicurezze aumentavano perché essendo timido, non avendo avuto rapporti completi, perché ho sempre voluto aspettare la ragazza che mi piacesse veramente e non essendo bellissimo non ci riuscivo con quelle che volevo(ho 28 anni). Quindi ho iniziato ad avere qualche pensiero assurdo o mi è capitato un sogno con uomini, che però non mi eccitavo, ho iniziato ad avere un periodo infernale. perchè non capivo mai avuti sintomi prima(vivendo con altre persone uomini, dividendo la stanza,in vacanza dormendo con amici nello stesso letto, la palestra, il calcetto, contatti con alcuni amici gay, ma mai avuti pensieri strani). così volevo dimostrare a me stesso che erano solo fisse e sono arrivato a provare la masturbazionie con uomini nudi o immagini sotto le docce e video...ma nemmeno (per fortuna riuscivo ad eccitarmi, anzì...), poi dopo provavo a pensare con le ragazze, e subito mi eccitavo. ma ogni volta avevo l'esigenza della dimostrazione per rassicurarmi, ma quando ero a contatto con altra gente riaffioravano le paure. poi leggendo sul sito web ho capito che le mie erano ossessioni(non credo che un omosessuale o bisessuale possa eccitarsi vedendo donne anche non nude e zero con uomini nudi o che si toccano, o che per anni avendo avuto esperienze fuori casa come le ho raccontato prima). poi stasera ho letto che queste ossessioni potrebbero essere gravi e per tutta la vita, così ho deciso di scriverla per un consiglio e perché mi sono intimorito. lei pensa che adesso che penso di aver capito (mi dica se la mia diagnosi secondo lei è giusta) il mio problema se posso superarlo solo auto convicendomi e impegnandomi (data la non splendida situazione economica della famiglia) o ci sia bisogno di consulenze (le dico che non ho nessun tipo di fobia tipo aereo o altre; una volta sono rimasto chiuso bloccato in ascensore e non ho avuto paure..). le vorrei aggiungere che non mi aiutato il fatto che è un periodo di particolare stress(laurea senza lavoro, difficoltà a fidanzarsi, non essere esperto nei rapporti sessuali, mio fratello sta divorziando con la moglie e non vede la figlia (le dico che sono sempre stato il più forte di casa caricandomi tutti i problemi e cercarli di risolverli) ed etc...la volevo ringraziare per la Sua disponibilità e spero che possa aiutarmi.
Spero in una sua pronta risposta in modo da potermi tranquillizzare il prima possibile
Le porgo i miei più Distinti saluti.
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Gentile Giuseppe,
lei stà attraversando un periodo ossessivo, probabilmente, scatenato da quell'episodio in discoteca, anche se ritengo che già da prima lei aveva qualche tratto ossessivo di cui non si era accorto.
Non drammatizzerei più di tanto i suoi sintomi, che rimanngono solo sintomi, ma allo stesso tempo è difficile che li risolva con l'auto-terapia.
Le consiglio qualche consulto specialistico presso una struttura pubblica (non avrebbe il problema economico) .
Cordiali saluti.
Dott. Roberto Cavaliere

giovedì, gennaio 28, 2010

VORREI VIVERE NELLA NORMALITA'

sfortunato Età: 45
Salve, mi sono imbattuto per caso nel vostro sito mi sono detto ci provo perchè no mi chiamo….il nome più giusto è (sfortunato) e ho 45 anni. La mia e' una storia difficile e Lei è forse il mio primo passo per un tentativo di liberazione. A l’età di 9 anni ho subito un abuso sessuale che a distrutto la mia vita per giunta ho avuto due genitori mio padre padrone mia madre …be penso che ho subito violenza fisica che ha contribuito alla mia morte interiore mi ha maltrattato come una bestia botte senza motivo schiaffi senza motivo o forse il motivo l’aveva lei preciso che ho anche altri due fratelli lei è stata solo cosi con me … cmq con la crescita molte cose si sono fermate a quel pomeriggio del aprile 1975 mentre mi recavo al catechismo un uomo sconosciuto con inganno mi ha portato in un posto isolato e mi ha violentato sessualmente io all’ inizio non capivo cosa mi era successo forse ero sconvolto ma ho fatto finta di nulla forse per troppa vergogna la stessa che provo oggi con tutte le cause che hanno portato la mia grande sofferenza un grande vuoto che mi fa così male ma cosi male che certe volte ho cercato di togliermi la vita ma in quello forse sono un po codardo. La mia situazione nell’adolescenza si è complicata al livello psichico sono rimasto un bambino che non ha vissuto la sua normale esistenza la scuola non l’ho finita perche ho
grosse difficoltà di apprendimento pensi che non riesco a imparare nulla ma dico proprio nulla ho il cervello chiuso neanche una riga ….che umiliazione ….proprio a me io che non ho mai fatto male a nessuno e mai potrei farlo.Al livello sessuale mi sono ritrovato con una masturbazione compulsiva nella crescita ho avuto fidanzate ma ho anche avuto rapporti omossesuale esclusivamente con ragazzi consenzienti ma ogni volta che andavo con loro dopo mi facevo schifo sbattevo la testa al muro con la promessa di non cadere più in tentazione con il passare del tempo ho cercao nella psicanalisi molte mie risposte soprattutto quelle che mi facevano più male ma anche dopo che ho trovato le risposte entravo in una forte depressione , ansia . Come posso
liberarmi da questo peso che e cosi pesante un tunel senza via di uscita nero
freddo come le mie giornate che più tosto che viverle le perdo xk ormai sono
passate non riesco a vivere il presente x me anche in questo frangete e passato mi viene da piangere non riesco ad essere una persona normale non sono mai stato felice tutte le persone che ci hanno provato hanno trovato un muro talmente alto che impossibile il mio cuore riesca a vedere la luce forse l’unica luce che vorrebbe vedere e la M O R T E mentre una piccolissima parte di me e assetata di verità di risposte anche se quelle l’ho capite ma non le
voglio accettare .!!.. Vorrei davvero tanto.vivere quel poco che mi rimane nella normalità. Datemi un consiglio. Ne ho disperato bisogno. Soffro molto,
grazie.

martedì, settembre 01, 2009

SONO FORSE OMOSESSUALE ?

acquarium70 Età: 39 Salve, ho 39 anni e sono sposato da 7. Fin dall'adolescenza il mio rapporto con la sessualità è sempre stato di tipo "ossessivo". Mi masturbavo spessissimo ma il problema è che ho cominciato a capire che non erano sempre atti legati ad un effettivo bisogno sessuale e che sotto c'era probabilmente qualcosa di più, ovvero la necessità di soddisfare un impulso, di "sfogarmi" in qualche modo. Questa virtualizzazione della sessualità è stata quindi una costante fin da adolescente, per cui credo di aver talmente radicato in me questo atteggiamento da non riuscire più a liberarmene.Continuando in questo atteggiamento infatti, il problema era che le fantasie alle quali ricorrevo per eccitarmi durante la masturbazione non "bastavano" più, dovevo sempre inventare e pensare a situazioni nuove, più trasgressive, per ottenere piacere. A lungo andare, complice anche l'avvento di internet, ho cominciato ad avere anche fantasie omosessuali, forse perchè rappresentano l'ultima "frontiera" della mia immaginazione sessuale.Ho cominciato quindi a guardare filmati di uomini che facevano sesso (sottolineo "sesso", cioè puramente un atto fisico), a immaginare di fare io stesso sesso con uomini che raffiguro sempre come persone dotate, ben fatte e muscolose. Ultimamente mi sono spinto fino a presentarmi in chat come un maschio "passivo" : per due-tre volte mi sono quindi sentito telefonicamente (in maniera anonima) con uomini che mi parlavano come se fossi una donna e mi sono masturbato al telefono immaginando di soddisfare quella persona che mi diceva cose sconce (e dicendole io stesso a lui).Sul momento mi sono eccitato ma poi ho provato vergogna e una sorta di depressione derivata da questa sorta di ambiguità tra la mia sessualità reale e quella virtuale. Quando vivo la mia vita restando sul reale e sul presente, tutto sembra normale: giro per la strada e mi accorgo di guardare ogni bella ragazza che passa, ho rapporti soddisfacenti (anche se non frequentissimi, ma non per mia scelta) con mia moglie, non ho mai provato sentimenti o attrazione fisica per uomini, mi trovo a disagio se devo stare a contatto fisico con uomini in certe situazioni (ad esempio in un ascensore) mentre al contrario, nellestesse situazioni, comincio a "vibrare" se mi trovo in compagnia di donne attraenti. Arrivo a dire che quando riesco a stare completamente sul reale, mi sento sicuro di me stesso e trovo risibile la preoccupazione di poter essere omosessuale. In questi periodi mi capita infatti di avere comunque le suddette fantasie ma si instaura un circolo virtuoso per cui, pur accogliendole, le catalogo come normali e non rilevanti, fino a che diventano sempre più rade. Invece quando la "virtualità" ha il sopravvento si instaura il discorso opposto e incominciano i dubbi : sono forse omosessuale ? Oppure ho sviluppato una sorta di perversione che mi porta a cercare la soddisfazione sessuale solo con la masturbazione entrando in un universo virtuale dove tutto è permesso ? Ho notato che il problema si accentua (al punto da provocarmi grande disagio) in situazioni di grande stress emotivo o quando, per qualche ragione, mi sento "lontano" da mia moglie. In queste situazioni infatti mi risultadifficilissimo stare sul piano reale e la mente comincia aspaziare e a pensare troppo .... Aggiungo che ho sempre avuto una grande insicurezza e problemi nei rapporti con le donne : mi attraevano da morire ma ero convinto che non avrei mai avuto una fidanzata perchè avevo troppa paura diconfrontarmi con loro. Mia moglie è stata (ed è) il mio unico vero rapporto sentimentale e l'unica donna con la quale ho avuto rapporti sessuali.Potete dirmi qualcosa che mi sia d'aiuto ? Grazie infinite

venerdì, maggio 22, 2009

MASTURBAZIONE ED OMOSESSUALITA'

Giovi Età: 23 Sono uno studente di medicina di 23 anni, credente, di buona famiglia. Sono di aspetto medio, ma compenso con carattere, intelligenza,carisma, saldi valori. Tutto ciò mi consente di godere di un'ottima immagine agli occhi degli altri e di avere successo con le ragazze. Da circa 5 anni sto cercando di capire il mio orientamento sessuale. Mi sento infatti attratto più dai ragazzi che dalle ragazze, ma non capisco se si tratta di un attrazione vera o piuttosto di un ripiegamento su me stesso. Per questo motivo, unito ad una ragione di carattere morale (non voglio illudere nessuno, nè sprecare esperienze così rilevanti), non ho mai avuto rapporti sessuali completi nè con ragazze nè con ragazzi, anche se ho avuto una storia di 2 anni e mezzo con una ragazza, per cui provavo sentimenti autentici, finita un mese fa, in cui non sono mancati gli atti sessuali. Sin dall'adolescenza mi masturbo con una frequenza media di 2/3 volte la settimana (in periodi particolarm stressanti otristi anche una volta al giorno) e negli ultimi 2 anni faccio uso di materialepornografico o di foto d uomini nudi, il tutto trovato si internet (non ho maiacquistato giornaletti o dvd pornografici). Vorrei sapere se tale frequenzaalla mia età è considerabile patologica o meno (e in caso vorrei avere qualcheconsiglio per migliorarmi) e se la masturbazione nel mio caso sia legata all'orientamento sessuale: voglio dire, è possibile che io mi masturbi per una non-accettazione di un'eventuale omosessualità? oppure che io sia attratto da persone del mio stesso sesso a causa di un ripiegamento su me stesso che è causa anche della masturbazione?. Inoltre mi piacerebbe conoscere le statistiche relative al rapporto frequenza di masturbazione/età. La ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti.

domenica, marzo 01, 2009

ATTACCHI DI PANICO E FOBIA DA OMOSESSUALITA'

cg90 Età: 18 Salve, sono un ragazzo di 18 anni appena che frequenta l'ultimo anno di liceo, sono simpatico, estroverso, sveglio e intelligente. Naturalmente non si può avere tutto dalla vita, e se ho queste doti postitive, ci sono degli aspetti della mia vita del tutto negativi, mi accingo quindi a riassumere brevemente la mia storia...:
ho avuto un infanzia alquanto traumatica, con una madre che non stava tanto bene, con profondi disturbi psicologici radicati da molto tempo e con un padre che cercava di mediare questi disturbi, anche se identificati come tali, insieme al quieto vivere... non ho mai avuto rapporti di nessun tipo con mia madre. .essa si configurava più che altro come la moglie di mio padre, figura quest'ultima che ho sempre stimato e cercato di imitare in tutto e per tutto... (ah, dimenticavo, sono anche entrambi molto protettivi, ipotizzo perchè sono figlio unico) passano gli anni e io sono un bambino fondamentalmente infelice e insoddisfatto, che presenta tuttavia come sintomi solo un eccessivo attacamento ai propri genitori quando sta lontano da loro (non tanto a scuola ma a casa di altre persone , parenti e non, specie di sera) e con qualche piccola paura dei luoghi chiusi e del buio...fino a quando, a 11-12 anni, poche settimane dopo la morte di un mio zio (non stretto) e pochi mesi dopo la nascita del mio primo fratello, inizio ad avere crisi di panico notturne, quando dovevo andare a dormire, abbandonandomi quindi ad una "semicoscienza"; crisi "sedate" col passare delle settimane, con comportamenti di tipo ossessivo-compulsivo...chiesi io stesso a mio padre, dopo un po' di tempo, di rivolgersi a qualcuno, perchè riconoscevo di non stare bene e volevo risolvere quei problemi. Ho cambiato 3 terapeuti, per problemi di tipo logistico, e ora sto al 5°anno di terapia con l'ultima dei 3 che ho contattato. Riconosco sensibili miglioramenti ed effetti benefici, nonostante talvolta vi siano state incomprensioni, tuttavia ho a volte delle ansie su di me e sul mondo che mi circonda che non riesco a capire se rientrino più nella psicologia o nella filosofia, se ,quindi, patologiche o filosofiche (avevoscritto, tipo per lapsus, fisiologiche :P )
Ritorniamo però all'argomento principale: 1 mese e mezzo fa, però, sono stato molto malato ( mononucleosi) il che mi ha portato ad un isolarmi un po' dal mondo e a rinunciare alla mia vita sociale, il che ha concentrato un po' di più la mia attenzione su me stesso, provocandomi, una sera, un attacco di panico simile a quelli di tanti anni fa (non ne avevo da 5 anni).4 settimane fa, fumando uno spinello mi sentii male (ne faccio un uso abbastanza sporadico) e mi tornarono alla mente, o più che altro al cuore, sensazioni negative che mi sembrava di aver già vissuto in passato, il che mi fece star male per una settimana, e superai la cosa fumando di nuovo uno spinello (venendo meno ai miei "ritmi" medi di uno ogni mese e mezzo)il che non mi provocò nessun effetto negativo, anzi! :P .
da una decina di giorni, però, sono ossessionato dalla paura, dal pensiero di essere omosessuale fino ad oggi, quando si è avuto, credo, l'apice diquesta fobia, e a tal proposito vi fornisco delle informazioni che possono essere inerenti (mi scuso per il disordine ma le scrivo come mi vengono)
- non ho mai avuto rapporti di tipo omosessuale
- ho avuto sempre relazioni eterosessuali di durata abbastanza breve, inquanto ho come paura di innamorarmi e di starci male dopo (cosa che mi ècapitata in passato)
- ho da 2 settimane una relazione con una ragazza
- ho una costituzione robusta, timbro di voce abbastanza basso, buonrapporto con il mio corpo (tranne qualche chilo in più) e con i mieigenitali
- a volte ho (e ho avuto) paura di avere il pene piccolo, cosa che,all'evidenza dei fatti, non è tale
- ho buoni rapporti con individui maschi e femmine
- alle medie ero un po' bollato come gay non tanto per gli atteggiamenti mapiù per la grande sensibità e vulnerabilità, forse per l'invidia del mio profitto scolastico, e per la mia incapacità a giocare a calcio (anche se amo questo sport e nonstante ciò giocavo benissimo a basket, stando nellasquadra comunale)
- al liceo nessuno penserebbe mai che io possa essere gay, sono più chealtro visto come un pessimo imitatore di fonzie di happy days
- ho un'eccessiva cura del mio aspetto fisico (capelli), e anche se pensoche questo possa essere abbastanza effemminato, mi servo di questo aspettoper piacere alle ragazze
- sono vergine
- mi eccito normalmente quando sto con una ragazza e faccio petting (ho fatto cilecca un paio di volte, di cui una nell'ultima settimana)
- mi masturbo vedendo coppie eterosessuali e coppie lesbiche
- ho avuto a volte paura che capitasse l'occasione di fare sesso con una ragazza per una sorta di "ansia da prestazione"
- raramente faccio docce in ambienti comuni maschili (palestra o roba del genere) mi mette un po\' a disagio penso per una sorta di complesso d'inferiorità sopracitato (stabilisco quindi un confronto visivo con gli organi genitali altrui)
- non mi eccitano (almeno credo e spero, sennò non vi scrivevo) gli uomini
- mi eccitano le donne omosessuali
- ho da 2 anni un migliore amico, eterosessuale, che molte volte è l'unica persona in grado di comprendermi ( e i primi tempi facevo fantasieomosessuali, anche se non esplicitamente sessuali, forse perchè un amicocosì stretto non l'ho mai avuto e associavo l'idea a una sorta ditimore-fantasia che ciò dovesse comportare l'omosessualità)
- ho un brutto rapporto con mia madre e da piccolo non mi innamoravo di leima di sua sorella, anche se qualche volta, 3-4 anni fa, mi è capitato disognare di fare sesso con lei
- questa paura dell'omosessualità mi ha assalito una notte, mentre miaddormentavo (momento per me cruciale) in cui sentii una vocina che diceva "forse un po' frocio ci sono"
- mi assale ogni tanto
- ho paura che possa condizionare i rapporti con la mia attuale ragazza,tipo che non mi eccito più
- oggi si è avuto il climax quando su msn un ragazzo (che non ha atteggiamenti gay) mi ha contattato, volendomi chiedere tutt'altra cosa, e io ho fatto la fantasia che volesse chiedermi di uscire con lui
- quando penso a queste cose e faccio dei confronti maschio- donna e sentoqualcosa nei genitali...tuttavia non so da quale delle due cose si aprovocato
- non ne ho parlato con nessuno
Quello che vorrei sapere, quindi è se questa paura è un solito disturbo ossessivo che ora ha assunto il nome di "omosessualità" o se è un'omosessualità recondita che viene a galla.Ho molta paura che sia la seconda ipotesi, anche perchè vorrei ritornare alla mia condizione di 3 mesi fa, quando sembrava che le mie patologie fossero quasi risolte, che ero felice...quando gli omosessuali li sfottevo un po' per gli atteggiamenti ma mi battevo per farli rispettare a livello civile e politico e non li guardavo con timore...
vi ringrazio per la vostra attenzione e per lo straordinario e difficilissimo lavoro che fate
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Lei é in terapia da circa 5 anni, dice, per l’esordio degli attacchi di panico e l’apparizione di sintomi ossessivi.
Perché non ne parla con il/la suo/a terapeuta? Potrebbe essere un ulteriore sintomo che sta venendo a galla e dopo anni di lavoro credo che il suo terapeuta sia il primo a doversene occupare. Intendiamoci, non é che la voglia “scaricare” ma indubbiamente c’é una persona che la conosce molto meglio di quanto possa fare io in una consulenza online, quindi é giusto e sensato che si rivolga a lei.
Dott.ssa Cristina Gugliermetti

venerdì, gennaio 09, 2009

PENSIERI OMO/BISESSUALI

Rey Età: 29 Gentile dottoressa, sono un ragazzo di 29 anni, e tra un paio d' anni vorrei sposarmi con la mia ragazza che amo tantissimo. Penso di soffrire di un disturbo ossessivo, o comunque di un qualcosa di simile. La mia paura (altra mia paura è quella delle malattie infettive), è quella di temere per pochi istanti di essere un po’ bisessuale, ma in maniera del tutto infondata, nel senso che in certi periodi, se vedo un ragazzo con dei bei lineamenti, e oggettivamente da uomo lo riconosco, è come se mi sentissi giudicato da qualcuno e anche da me stesso, come se fosse un segnale allarmante. Eppure so benissimo che riconoscere che se una persona del proprio sesso è di bell' aspetto non vuol assolutamente dire essere omosessuali, e infatti non mi sento affatto tale, anche perché sinceramente ad esempio, quando entro in qualche sito porno (alcuni hanno sia scene etero che omo), appena vedo un' anteprima di una scena omosessuale, provo molto disgusto. Ad esempio, quando vado in un locale e magari in qualche serata ci sono soprattutto uomini, mi giro verso gli amici e con grande spontaneità esclamo: uffa sono tutti uomini!Con questo voglio dire che a mio avviso, se una persona è anche solo in minima parte bisessuale, sarebbe almeno incuriosita nel vedere, immaginare oprovare volutamente qualche rapporto omosessuale! Il meccanismo che talvolta mi scatta in testa è: vedo un ragazzo, ne riconosco il bell' aspetto e lo fisso cercando di convincermi che non è bello, è questa la mia reazione di primo acchitto. Infatti non mi eccito assolutamente, anzi mi irrito con me stesso per avere una reazione tanto stupida, perché sento che questa ansia mi fa confondere un normale apprezzamento con un' allusione ad un qualcosa di sessuale o di ipotetica attrazione.Questa mia reazione, potrebbe dipendere dall' omofobia dilagante, oppure anche dal fatto che avendo perso il padre quando ero bambino, sono cresciuto privo di una figura di riferimento, e forse il mio atteggiamento è di confronto, di identificazione o magari di invidia/sensazione di inferiorità. Preciso comunque che questa cosa è iniziata una decina di anni fa, in modo molto saltuario, poi con il tempo avevo capito che era solo un cattivopensiero, ed infatti è raro che in questi anni mi sia capitato ancora diavere queste reazioni. Mi può succedere solo quando sono molto stressato, oppure paradossalmentequando attraverso un calo di tensione e pago una specie di substrato di ansia arretrato che mi fa nascere nuovamente questi stupidi pensieri. Probabilmente, visto e considerato che in vita mia, ogni volta che mi capitaqualcosa di bello, succede sempre qualcosa di negativo (talvolta ho paura di essere felice!), il fatto stesso del matrimonio mi rende ansioso e mi torna questo stupido pensiero, anche perchè devo dire che era da qualche anno ormai che non mi era più successo.Poi a mio avviso il tutto è alimentato da un\' omofobia piuttosto accesanella società di oggi, soprattutto nel sesso maschile, perché le ragazze adesempo si fanno apertamente i complimenti senza problemi per la reciprocabellezza.Nei maschi ho notato che esiste un po’ di vergogna ad ammettere la bellezzadel proprio sesso, e credo che in fondo in fondo qualunque uomo siamo ingrado di giudicare la bellezza di un altro uomo.Ed infatti a pensarci bene alcuni dei miei amici ammettono che io sono unbel ragazzo, eppure non sono né bisessuali, né omosessuali!Concludendo , volevo sapere da lei se ragiono in modo corretto e se le miepaure possano essere dettate dall\' ansia o da un possibile disturboossessivo, tenendo presente che comunque, che anche durante quei rariperiodi in cui questo brutto pensiero mi turba, nel giro di una-duesettimane normalmente sparisce, perchè riesco a tuttosommato atranquillizzarmi.E poi un' ultima domanda, giusto per togliermi una curiosità: le persone bisessuali, vanno a cercare volutamente pensieri, situazioni o immagini con il proprio sesso? Penso che non riescano ad ignorare del tutto il proprio istinto di provare un rapporto o per lo meno un interesse omosessuale giusto? Grazie in anticipo del suo aiuto, sono sicuro che anche solo parlarne con qualche esperto, mi permetta di dare un senso a questo pensiero che ogni tanto mi turba.
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Dunque, caro Rey, come ho già detto in occasione di altre consulenze, l’istinto omo/bisessuale é un istinto che accompagna spesso i pensieri di chiunque, semplicemente non se ne parla, perché ritenuto disdicevole.
Tu mi domandi se questi tuoi pensieri derivino dall’ansia oppure dall’ossessione: c’é da dire che ansia e ossessione hanno una stretta familiarità, spesso infatti, cerchiamo di controllare l’ansia rimuginando pensieri di natura ossessiva. Per quanto riguarda l’assenza (o piuttosto direi carenza) di una figura paterna nella tua vita, posso dirti che questo evento non fa di te (né di nessun altro) una persona predisposta maggiormente a desideri omo/bisessuali. Piuttosto potrebbe portarti ( e sottolineo potrebbe, dal momento che ognuno ha una propria storia di vita personalissima e io non conosco così bene la tua) a ricercare delle figure di riferimento più grandi della tua età (uno zio, un amico di tuo padre, ecc) così da poterti confrontare nei momenti di dubbio.Ad ogni modo caro Rey, io ti consiglio di vivere serenamente questi pensieri che attraversano la tua mente e se tuttavia non riuscissi a conviverci in maniera serena ti consiglio una consulenza da uno specialista (sicuramente nella tua zona ce ne sarà qualcuno) che abbia il modo e il tempo di conoscere meglio e più approfonditamente la tua situazione.
Dott.ssa Cristina Gugliermetti

domenica, dicembre 28, 2008

PAURA DI ESSERE OMOSESSUALE

cg90 Età: 18 Salve, sono un ragazzo di 18 anni appena che frequenta l'ultimo anno di liceo, sono simpatico, estroverso, sveglio e intelligente. Naturalmente non si può avere tutto dalla vita, e se ho queste doti postitive, ci sono degli aspetti della mia vita del tutto negativi, mi accingo quindi a riassumere brevemente la mia storia...: ho avuto un infanzia alquanto traumatica, con una madre che non stava tanto bene, con profondi disturbi psicologici radicati da molto tempo e con un padre che cercava di mediare questi disturbi, anche se identificati come tali, insieme al quieto vivere...non ho mai avuto rapporti di nessun tipo con mia madre..essa si configurava più che altro come la moglie di mio padre, figura quest'ultima che ho sempre stimato e cercato di imitare in tutto e per tutto...(ah, dimenticavo, sono anche entrambi molto protettivi, ipotizzo perchè sono figlio unico) passano gli anni e io sono un bambino fondamentalmente infelice e insoddisfatto, che presenta tuttavia come sintomi solo un eccessivo attacamento ai propri genitori quando sta lontano da loro (non tanto a scuola ma a casa di altre persone , parenti e non, specie di sera) e con qualche piccola paura dei luoghi chiusi e del buio...fino a quando, a 11-12 anni, poche settimane dopo la morte di un mio zio (non stretto) e pochi mesi dopo la nascita del mio primo fratello, inizio ad avere crisi di panico notturne, quando dovevo andare a dormire, abbandonandomi quindi ad una "semicoscienza"; crisi "sedate" col passare delle settimane, con comportamenti di tipo ossessivo-compulsivo...chiesi io stesso a mio padre, dopo un po' di tempo, di rivolgersi a qualcuno, perchè riconoscevo di non stare bene e volevo risolvere quei problemi. Ho cambiato 3 terapeuti, per problemi di tipo logistico, e ora sto al 5° anno di terapia con l'ultima dei 3 che ho contattato. Riconosco sensibili miglioramenti ed effetti benefici, nonostante talvolta vi siano state incomprensioni, tuttavia ho a volte delle ansie su di me e sul mondo che mi circonda che non riesco a capire se rientrino più nella psicologia o nella filosofia, se ,quindi, patologiche o filosofiche (avevo scritto, tipo per lapsus, fisiologiche :P ) Ritorniamo però all'argomento principale: 1 mese e mezzo fa, però, sono stato molto malato( mononucleosi) il che mi ha portato ad un isolarmi un po' dal mondo e a rinunciare alla mia vita sociale, il che ha concentrato un po' di più la mia attenzione su me stesso, provocandomi, una sera, un attacco di panico simile a quelli di tanti anni fa (non ne avevo da 5 anni). 4 settimane fa, fumando uno spinello mi sentii male (ne faccio un uso abbastanza sporadico) e mi tornarono alla mente, o più che altro al cuore, sensazioni negative che mi sembrava di aver già vissuto in passato, il che mi fece star male per una settimana, e superai la cosa fumando di nuovo uno spinello (venendo meno ai miei "ritmi" medi di uno ogni mese e mezzo) il che non mi provocò nessun effetto negativo, anzi! :P . da una decina di giorni, però, sono ossessionato dalla paura, dal pensiero di essere omosessuale fino ad oggi, quando si è avuto, credo, l'apice di questa fobia, e a tal proposito vi fornisco delle informazioni che possono essere inerenti (mi scuso per il disordine ma le scrivo come mi vengono)
- non ho mai avuto rapporti di tipo omosessuale
- ho avuto sempre relazioni eterosessuali di durata abbastanza breve, in quanto ho come paura di innamorarmi e di starci male dopo (cosa che mi è capitata in passato)
- ho da 2 settimane una relazione con una ragazza
- ho una costituzione robusta, timbro di voce abbastanza basso, buon rapporto con il mio corpo (tranne qualche chilo in più) e con i miei genitali
- a volte ho (e ho avuto) paura di avere il pene piccolo, cosa che, all'evidenza dei fatti, non è tale
- ho buoni rapporti con individui maschi e femmine
- alle medie ero un po' bollato come gay non tanto per gli atteggiamenti ma più per la grande sensibità e vulnerabilità, forse per l'invidia del mio profitto scolastico, e per la mia incapacità a giocare a calcio (anche se amo questo sport e nonstante ciò giocavo benissimo a basket, stando nella squadra comunale)
- al liceo nessuno penserebbe mai che io possa essere gay, sono più che altro visto come un pessimo imitatore di fonzie di happy days
- ho un'eccessiva cura del mio aspetto fisico (capelli), e anche se penso che questo possa essere abbastanza effemminato, mi servo di questo aspetto per piacere alle ragazze
- sono vergine
- mi eccito normalmente quando sto con una ragazza e faccio petting (ho fatto cilecca un paio di volte, di cui una nell'ultima settimana)
- mi masturbo vedendo coppie eterosessuali e coppie lesbiche
- ho avuto a volte paura che capitasse l'occasione di fare sesso con una ragazza per una sorta di "ansia da prestazione"
- raramente faccio docce in ambienti comuni maschili (palestra o roba del genere) mi mette un po' a disagio penso per una sorta di complesso d'inferiorità sopracitato (stabilisco quindi un confronto visivo con gli organi genitali altrui)
- non mi eccitano (almeno credo e spero, sennò non vi scrivevo) gli uomini
- mi eccitano le donne omosessuali
- ho da 2 anni un migliore amico, eterosessuale, che molte volte è l'unica persona in grado di comprendermi ( e i primi tempi facevo fantasie omosessuali, anche se non esplicitamente sessuali, forse perchè un amico così stretto non l'ho mai avuto e associavo l'idea a una sorta di timore-fantasia che ciò dovesse comportare l'omosessualità)
- ho un brutto rapporto con mia madre e da piccolo non mi innamoravo di lei ma di sua sorella, anche se qualche volta, 3-4 anni fa, mi è capitato di sognare di fare sesso con lei
- questa paura dell'omosessualità mi ha assalito una notte, mentre mi addormentavo (momento per me cruciale) in cui sentii una vocina che diceva "forse un po' frocio ci sono"
- mi assale ogni tanto
- ho paura che possa condizionare i rapporti con la mia attuale ragazza, tipo che non mi eccito più - oggi si è avuto il climax quando su msn un ragazzo (che non ha atteggiamenti gay) mi ha contattato, volendomi chiedere tutt'altra cosa, e io ho fatto la fantasia che volesse chiedermi di uscire con lui - quando penso a queste cose e faccio dei confronti maschio- donna e sento qualcosa nei genitali...tuttavia non so da quale delle due cose sia provocato - non ne ho parlato con nessuno Quello che vorrei sapere, quindi è se questa paura è un solito disturbo ossessivo che ora ha assunto il nome di "omosessualità" o se è un'omosessualità recondita che viene a galla. Ho molta paura che sia la seconda ipotesi, anche perchè vorrei ritornare alla mia condizione di 3 mesi fa, quando sembrava che le mie patologie fossero quasi risolte, che ero felice...quando gli omosessuali li sfottevo un po' per gli atteggiamenti ma mi battevo per farli rispettare a livello civile e politico e non li guardavo con timore...
vi ringrazio per la vostra attenzione e per lo straordinario e difficilissimo lavoro che fate
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La tua potrebbe essere un ossessione da omosessualità correlata a tratti ansiosi. Per fugare i dubbi è necessario che approfondisci con un terapeuta le tue diverse problematiche. Nel frattempo leggi al seguente indirizzo: http://lopsicologo.blogspot.com/search?q=omosessualit%C3%A0 le risposte già fornite su tale argomento.
Saluti
Dott. Roberto Cavaliere

domenica, novembre 30, 2008

MIO MARITO E' GAY

saxx76 Età: 31 Salve sono Sara... questa è la mia storia aiutatemi... sono sposata da 8 anni. mio marito e gay. l'ho sempre saputo ma sia io che lui abbiamo sottovalutato la cosa perchè eravamo molto innamorati l'uno dell'altro. ma con l'andar del tempo le cose sono cambiate radicalmente. lui ha sentito il bisogno estremo di scoprirsi. di conoscere chi era e i suoi veri sentimenti.così sono iniziate le bugie e i tradimenti ma io ho sempre perdonato tutto...non posso fare a meno di lui.. e neanche lui riesce a staccarsi completamenteda me...fino a questa estate quando ho saputo di essere incinta... lui è rimasto a dirpoco sconvolto.. si stava frequentando già da un paio di mesi con quello cheadesso è il suo ragazzo ufficiale... dice d essere innamoratissimo di questapersona, di non aver mai amato nessuno così e molte altre cose... viviamoancora insieme... spesso mi cerca anche sessualmente e io ci sto... ma mi diceche non mi ama... che non vuole una famiglia classica... che non vuole lasciareil suo ragazzo... che per me ha un forte attaccamnto visto gli anni passati insieme... vorrebbe avere un rapporto con me sereno in casa... e uscire star fuori week end interi e altro con lui...io sono incinta di 5 mesi e sono disperata... perchè mi bastano due sue moine e mi sciolgo... vorrei che se ne andasse ma ho paura e poi non è sua intenzione farlo...piango tutti i giorni... ho momenti di rabbia e di disperazione e poi cerco di capirlo e giustificarlo...vivo in una confusione mentale assurda e non so più che fare... aiutatemi...
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Salve la invito a porre la sua richiesta all'interno del Forum del sito MALdAMORE (http://www.maldamore.it/public/FORUM/) dove troverà sicuramente sostegno ed indicazioni.
Cordiali saluti
Dott. Roberto Cavaliere

mercoledì, ottobre 01, 2008

OSSESSIONE DA OMOSSESSUALITA'

Salve Dottore,
Vorrei esporle il mio problema che mi affligge da ben 4 mesi, preciso che io ho sedici anni. Ho quest'ossessione continua di essere omosessuale, e purtroppo conduco a tratti una vita bella, a tratti una vita piena d'ansia e pensieri. Fino ad ora la mia mia era una bella vita, fatta di ragazze e belle esperienze. Anche quest'estate, nonostante avessi questi pensieri fissi sono partito per un viaggio di due settimane, e durante questo viaggio sono uscito con parecchie ragazze, quasi liberandomi del pensiero, anche trovandomi in situazioni intime con ragazze e comportandomi da "normale eterosessuale" con una normalissima erezione. Anche ieri, per esempio, sono stato con la ragazza con la quale mi sto frequentando, e c'e' stato il momento di eccitamento tra noi due, io ero eccitato e ho avuto una normalissimo erezione. Fino a qui nulla di anormale. Ma il problema sorge appena mi distacco da qualunque ragazza, i pensieri e le ossessioni ritornano nella mia cameretta, e a volte non ce la faccio davvero ad andare avanti.

Mi trovo perfettamente con il racconto di un altro ragazzo sul suo sito che raccontava della sua ossessione da omosessualita', ho gli stessi sintomi, non posso guardare un po' di tv che faccio pensieri negativi, ma quando sto in compagnia o gruppo i pensieri scompaiono e mi comporto da normale eterosessuale, ma quando mi trovo da solo o a pensare sono assalito da quest' ossessione. Cosi' che ho deciso di fare una prova del nove per vedere se davvero c'e' questa mia omosessualita'. Ho guardato di proposito per la prima volta in vita mia delle scene di sesso omosessuale e non eccitandomi, perche' ero in completa ansia, semplicemente guardando la scena di sesso e non concentrandomi sui soggetti ho avuto un' erezione, stessa cosa mi succede se guardo scene di sesso femminili o etero. Mi dica lei cosa devo fare, come devo comportarmi, perche' la mia situazione sta diventando a tratti insostenibile, ci sono giorni che mi sento completamente etero ed altri che ho queste ossessioni. Pensandoci non mi piacerebbe avere un uomo al mio fianco ad un futuro matrimonio o fidanzamento o convivenza, ma le ossessioni e le situazioni continuano.
Spero che lei risponda. Grazie anticipatamente.
Cordiali Saluti