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venerdì, agosto 23, 2013

SOFFRO TROPPO PER LA MORTE DI MIO PADRE


Chiara Salve,ho 19 anni compiuti precisamente 8 giorni fa,il 21 agosto ho perso mio padre per un brutto male: carcinosi peritoneale (tumore intestinale).
I 18 anni che dovevano essere quelli più belli,quelli più liberi,si sono dimostrati i più brutti della mia vita! 
Mio padre ha scoperto il male dopo neanche qualche mese dal mio compleanno,da una cavolata sono arrivati a un tumore di 3 anni e mezzo,dopo 2 interventi e 11 cicli di chemio pensavo che le cose si sarebbero risolte.
Mancava l\'ultimo ciclo quando ha iniziato a peggiorare.
A luglio si fece l\'ultimo intervento e ci hanno dato la conferma che ormai non c\'era più nulla da fare anche se la ripresa di malattia non c\'era, stavano solo delle aderenze che \"strozzavano\" l\'intestino.
Sapevo che non ci stavano molte possibilità però io speravo lo stesso.
Avevo un bellissimo rapporto con lui e al solo pensiero che potesse andarsene da un momento all\'altro il mio cuore si riempiva sempre di più di dolore! 
Aspettavo, aspettavo quella chiamata e nel frattempo cercavo di godermi al massimo quello che mi rimaneva...
Era 21 agosto,precisamente le 7.50 di mattina,stavo facendo colazione con il mio ragazzo (non volevo stare la notte da sola,mia madre stava con mio padre in ospedale e mia sorella per svagarsi un pò, perché faceva il pomeriggio,usciva)arriva una telefonata,la tanto attesa telefonata di mia madre,non disse nulla perché piangeva!! In quel momento avevo capito tutto...
Arrivai prima di mia sorella in ospedale e lo vidi lì sul quel letto,mi mancava il respiro,il cuore era a pezzi,mi faceva male lo stomaco,mi sentivo impotente,e senza forze, non capii nulla per tutta la giornata,per non parlare del giorno dopo al funerale!
Andando avanti con i giorni e i mesi mi rendo conto che le persone partono con il presupposto che possono sempre capire tutto e tutti,cosa molto sbagliata! 
Perdere una persona cara,un genitore, alla mia età significa crescere vuoti, tutti i problemi che sembrano così difficili da risolvere x me non sono nient\'altro che il pane quotidiano che la vita mi offre! 
Molti dicono che tutto si sistemerà,che tutto andrà meglio,che il tempo,solo il tempo potrà alleviare le ferite.. \"davvero?? tu hai perso un genitore alla mia età? a 18 anni?? tu sei dovuto crescere all\'improvviso?? tu hai dovuto affrontare cose ASSURDE??\"
Poche sono le persone come me e poche sono realmente le persone che possono davvero capire il mio dolore, perché non è un dolore come tanti altri!! 
E\' un dolore così forte che si riesce a percepire, non è un dolore tanto per, fa veramente male! Parte dallo stomaco, sale , sale sempre di più come se si dovesse vomitare al tal punto che la pancia ti fa tanto male, il cuore ti batte forte, perdi le forze fino ad arrivare al pianto, che purtroppo è solo un piccolo sfogo,e l\'unica domanda è PERCHE\'!!! 
Le persone non ti vengono incontro, ma forse no perché non vogliono ma perché non sanno che dire, perché non sanno che fare, nessuno cerca VERAMENTE di aiutarti psicologicamente,neanche le persone che ti stanno più vicine,nessuno!
Perché parlare con persone che non riescono davvero a capire il tuo problema?perché parlare con persone che non ti aiutano seriamente? 
Aiutare persone,come me, che soffrono, non è semplice! Secondo me non bisogna MAI far rivivere x nessun motivo al mondo quello che hanno vissuto (mi è capitato) perché già sanno che trovare una via d\'uscita non è facile!!
Io ogni giorno mi sveglio disperata, non esiste un minimo motivo x andare avanti,quando esco mi accorgo che i ragazzi della mia età sono così tranquilli e spensierati con un unico problema... \"perché quel ragazzo/a non mi ama?!\" Cavolo si vorrei avere pure io quel problema inutile,insignificante,stupido,senza senso! 
Esiste solo una soluzione, ma dato che un minimo briciolo di cervello mi è rimasto, mi rendo conto che non si può assolutamente fare! 
Ero felice ,perché nel mio piccolo avevo tutto ciò che mi bastava,ero tranquilla , ero spensierata con piccoli problemi che se messi a tavolino si sarebbero risolti tutti, avevo persone al mio fianco che erano veramente sagge!Mi sono rimaste solo le fotografie e la cosa non è positiva!
Ora invece sono vuota, sola, pronta a consolare le persone,con problemi che non sono problemi e mi rendo anche conto di questa cosa, perché consolare me stessa non sarebbe facile, il mio non è un problema,ormai è diventato uno stile di vita, e la cosa più brutta è affrontarlo alla mia età, non ci sarà mai niente e nessuno che mi potrà mai far tornare quella felicità che un tempo mi faceva stare bene! Non basteranno,famiglia,amici,fidanzati, quella felicità è andata via e non tornerà più! 
Sorridere facendo finta di niente,ingoiare il dolore ormai stanno diventando uno stile di vita,il mio stile di vita.
Sono invidiosa,sì, invidiosa di chi può ancora permettersi tutto quello che io ho perso,invidiosa perché non posso più sorridere sul serio, invidiosa perché quella dolcezza,quella bontà non esiste più. 
La disperazione diventa sempre più forte che sentire determinate canzoni,determinati discorsi,determinati film non fanno altro che farmi peggiorare perché non si tratta di depressione,qui si tratta di rabbia,di pure e semplice tristezza! 
Vivere nel ricordo non fa bene, le cose astratte NON sono buone x l\'umanità e chi come me può averne certezza?!
Avevo conosciuto una persona brava,fantastica,sincera,dolce,che amava tutto e tutti,che non alzava un dito manco ad una mosca,così brava che non aveva nemici,che non si lamentava di nulla,che pure quando stava male consolava gli altri,assurdo eh?eppure c\'era,c\'era perché adesso non c\'è più! 
Ecco la fatidica domanda PERCHE\',perché non si può fare più niente?, perché è andato via da me?,PERCHE\' NON PUO TORNARE INDIETRO??,perché... perché!
Forse prima ho sbagliato a dire che è difficile vivere così,perché non è difficile, non si può proprio! 
Ricordo tutto, ma i ricordi non bastano x farmi stare bene, ci sarebbe solo una cosa ma non si può avere,e io come una stupida spero sempre, ma...
sto così tanto a terra,a pezzi che uno spiraglio di luce ,uno, non esiste,non c\'è,gli altri vanno avanti e io sono bloccata qui x terra! 
Vorrei solo svegliarmi da questo incubo.
Mi manca,mi manca tanto,così tanto che non riesco a pensare ad altre cose ,non c\'è niente che mi fa svagare il cervello(nè uscire con gli amici o fare shopping) e forse.. non voglio neanche!
Una cosa è certa questo ormai è diventato il mio nuovo mondo, spero solo che lui da lassù mi dia la VERA forza che nessuno mi da perché qui,senza di lui fa tutto estremamente schifo!!!
Cordiali saluti. Chiara.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Chiara,
ho letto attentamente quello che hai scritto e mi ha colpito il fatto che ti sei soffermata sull'età in cui hai perso tuo padre. Io ho 18 anni e ti capisco pienamente. Ho perso mio padre 4 mesi fa, se ne è andato davanti a me, e fino ad ora, quel momento è rimasto il mio unico ricordo. Come dici tu, i ricordi fanno male perché abbiamo sempre voglia di più. Ma a me mancano proprio quelli. Ho bisogno di consolazione, di ricordare momenti passati con lui in cui eravamo felici! Ho anche bisogno di sapere che non se ne è andato per sempre e che mi segua in ogni passo che faccio, e che non mi lasci qui a dover ancora vivere tutta la mia vita. Ho un forte bisogno di lui, ma come dici tu è veramente impossibile. Non ti dirò di farti forza, perche anche io l ho sentito tante volte e mi veniva la rabbia perche la forza in questi sta sotto zero. Ma quello che sto cercando di fare io è di far uscire tutta la rabbia e tutta la tristezza accumulata, trovare il suo animo, e passeggiare con lui per tutta la mia vita!!
Non sei sola,
Camilla

Sweeney Todd ha detto...

Ciao Chiara, io non sono uno psicologo e quindi non so darti pareri tecnici, ma ho vissuto quasi la tua stessa situazione.
Mio padre è scomparso quando avevo 13anni, mi ricordo che mi cadde il mondo addosso, anche perché mio padre è morto con un incidente, quindi, tutto è successo all'improvviso.
dal mondo fatato in cui vivevo, mi ritrovai nel più feroce degli incubi, la mia vita cambiò radicalmente, da un giorno all'altro. fui costretto a crescere più velocemente, non mi sono goduto la mia gioventù, mi sono dovuto guadagnare tutto da solo e non ho mai avuto la pappa bella e pronta. ho ricevuto solo cattiverie dagli altri, ero solo a 13anni in un mondo che sentivo ostile e contro di me. sentivo che l'appoggio dell'unica persona che era dalla mia parte era venuto a mancare, ora sarei stato da solo, io contro tutti.
ecco come ho affrontato la vita, sempre in trincea, da solo, sono ormai 18anni che vivo così, schiavo di una guerra preventiva, per difendermi dal mondo esterno.
ormai per me non c'è più speranza, nessuno mi ha aiutato, nessuno mi ha dato una seconda possibilità, sono una persona ostile e cinica, che si difende da un mondo che non capisce, perché ha vissuto una vita difficile.
io ti dico solo di non fare come me, io non sono mai stato giovane, sono vecchio dentro da quando avevo 13anni, io non credo in nessuno e in niente.
ti faccio i miei migliori auguri.
ciao Chiara.

alberto sun ha detto...

una cosa m ha lasciato stupito di tanto scrivere di te e della storia di tuo padre ,la tua immensa personalita ,quasi oltre la maturita umana ,sei una ragazza che non conosco ,ma solo leggendo il tuo post m è sembrato di averti affianco e di vedere le tua espressione visiva ,io ti auguro con tutto il cuore di trovare l equilibrio interiore che meriti in questa vita terrena ,ma so gia che se un paradiso esiste tu sei gia da ora un angelo per me

Gaetano ha detto...

Questo blog è utilissimo. Mi chiamo Gaetano,ho 25 anni ed ho perso Babbo il 19 luglio dell'anno scorso. Cali di concentrazione,depressione,crisi di pianto. E' tutto vero. E' importante sapere che non sei l'unico.La gente ti sorride con frasi di circostanza. Giustamente chi non ci passa non può capire,è l'animo umano. Spesso mi sono sentito una vittima di questo mondo proprio perché il mio Babbo è andato via quando avevo solo 24 anni. Voi mi dimostrate che bisogna avere la forza di andare avanti. Sono certo che i vostri papà,come il mio,erano belle persone. Mi sono sforzato più volte di capire che sono stato forunato. Ci sono persone che non hanno mai conosciuto il loro padre. Forse quello che ci fa soffrire è il pensiero che in quel momento loro abbiano sofferto. Non lo so. Forse non lo sapremo mai. Lo sapremo quando non potremmo dirlo più neanche noi. Ora noi siamo qui e possiamo solo onorare il loro nome. Credere che ci guideranno sempre. Sforzarci di andare avanti,di trovare un senso anche a cose che hanno perso il colore che avevano un tempo.

Anonimo ha detto...

Alla tua età lavoravo e mi mantenevo. Mi fa specie che non nomini la mamma. Evidentemente non esiste un rapporto di mutuo soccorso. Anche lei sicuramente si sentirà sola e per giunta dovrà farti sentire la sua presenza doppiamente e fattivamente, anche per il papà che non c'è più.
Penso che nessuno è preparato a restare solo senza le persone "importanti", ma quelle rimaste, per me, dovrebbero avere pari attenzione.
Una mamma.

Anonimo ha detto...

Ho letto la storia di Chiara...e tutti i vostri commenti. Comprendo il dolore di Chiara...e so che non è facile. Ma sapete c'è un dolore anche peggiore di quello di perdere un padre. C'è il dolore di perdere un padre con il cancro...dopo che per tutta una vita ti ha maltrattata, ti ha molestata. ...e ha fatto in modo che tu passassi per pazza. Un padre che ti ha messo in cattiva luce con tutti...parenti, amici, conoscenti...Un padre che ha spezzato i tuoi sogni e le tue ambizioni ( ero una felicissima studentessa in medicina) ...un padre che ha confessato il suo disprezzo ed il suo rifiuto, ammettendo che le tue sorelle dovessero andare avanti...mentre per te aveva deciso che dovevi rimanere in casa...Mio padre ora sta' morendo di cancro...ed io ho una vita distrutta. Studi interrotti...niente amici...e psicologi menefreghisti a cui avevo chiesto aiuto...Ore ed ore a parlare implorando un aiuto...ma in risposta solo SILENZII E MENEFREGHISMO. Per le mie sorelle mio padre è un santo. A loro non ha fatto nulla di ciò che ha fatto a me. Ed io non posso parlare. Devo solo stare zitta...sopportando un dolore cosi' atroce e profondo che circa un anno e mezzo fa, io ho avuto un infarto. Perciò beati voi che anche avete dovuto separarvene, prima però avete conosciuto l' AMORE DI UN PADRE...perché io non so cosa significhi e vi posso assicurare che QUESTO crea davvero il vuoto dentro. Senti che non hai niente...niente su cui poggiare la mente ed il cuore. NIENTE.