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giovedì, maggio 23, 2013

MIA MADRE GIOCA A GRATTA E VINCI E MACCHINETTE

Silvia Età:   28
Buon giorno, il problema di cui le voglio parlare riguarda mia madre. Da circa un anno e mezzo (potrebbe essere anche qualcosa in piu\') va spesso dal tabaccaio per comprare gratta e vinci e giocare alle macchinette. Io come gli altri componenti della famiglia ne siamo a conoscenza ma fino a poco tempo fa pensavamo, sbagliando, che la situazione fosse sotto controllo. Lei andava dal tabaccaio, anche per fare due chiacchere con il gestore e ogni tanto giocava.
Tuttavia mio fratello un paio di mesi fa ha cominciato a notare che le monete
dalla sua scrivania sparivano, quando poi un amico di famiglia ci ha detto che
la vedeva sempre davanti alle macchinette, mio fratello ha provato a parlarle.
La sua risposta è stata " Non preoccuparti lo so che con queste cose non si
scherza, cercherò di limitarmi". Oggi ho scoperto che dalle buste dove tengo
"le mance" regalate ai miei bimbi sono spariti 100 euro (50 per busta).
Mia madre ha poca disponibilità di denaro, solo circa 200-250 euro che
rappresentano la paga per le pulizie che fa, i soldi sul conto corrente li
gestisce mio papà che si accorgerebbe di prelievi extra. Inoltre siamo una
famiglia modesta.
Temo che la causa principale sia dovuta a mio padre. Da quando non lavora più gestisce lui la spesa e la cucina e forse questo ha fatto sentire mia madre un po' "inutile".
Volevo aggiungere anche che mia madre viene ogni giorno a casa mia a tenere la bimba piu' piccola mentre io sono al lavoro, però poi il pomeriggio lei è
libera e praticamente quasi tutti i giorni va dal tabaccaio.
La scoperta di oggi mi ha riempito di rabbia e delusione. Lo so che forse sono
emozioni sbagliate, ma il fatto che abbia preso i soldi senza nemmeno
dirmelo..oltretutto su ciascuna busta avevo segnato la cifra, quindi
probabilmente lei pensa di potermeli restituire. Io per ora ho deciso di
rimettere la busta nel solito posto, conosciuto anche da lei, e tenere
controllato, Tuttavia non so davvero cosa fare.

Grazie in anticipo per la risposta

mercoledì, ottobre 31, 2012

GIOCO A LOTTERIE ISTANTANEE E LOTTO


CORRADO Età:   48
Sono affetto e non riesco a controllarmi a giocare con gratta e vinci, lotto, superenalotto, 10 e lotto, ecc. Non ho mai giocato su internet o da casinò. Solo lotterie istantanee e lotto.
Dal 2009 cercavo di migliorare la mia situazione famigliare economica ed ho
sperperato circa dai € 20000 ai 25000 e sono stato scoperto dalla mia moglie ed ho smesso per un pò di tempo ma subito dopo circa 1 anno ho incominciato di nuovo e questa volta ho consumato € 2000 con la carta di credito e dopo varie e continue bugie sono stato scoperto di nuovo. Ho perso totalmente la fiducia della famiglia ed in me stesso che non riesco a controllarmi e quindi ho deciso di chiedere aiuto seriamente a qualcuno professionale per cercare di uscire e recuperare la fiducia della mia Moglie e famiglia. Sono l\'unica risorsa di entrata economica essendo l\'unico che lavora.
Sono disperato e non so cosa fare per recuperare questa situazione assurda ed irreale ma soprattutto la fiducia della mia Moglie, alla quale ho detto solo
bugie su bugie.
Volevo recuperare i soldi che avevo perduto ma ne ho perduti altri e molto più
importante ho perso la cosa che a più tenevo, La fiducia di mia moglie. Saluti,
Corrado.

domenica, febbraio 20, 2011

DIPENDENZA DA GIOCO

Buongiorno dott. Cavaliere,
Le scrivo per avere informazioni in merito alla dipendenza da gioco.
Ricontrollando le spese di casa, per la prima volta dopo cinque anni, ho notato forti ammanchi di denaro, dovuti a frequenti prelievi dal c/c famigliare (somme extra rispetto alla gestione delle spese famigliari, che transitano tutte dalla banca, dai normali pagamenti all’addebito delle utenze).
C’è come una regolarità in queste spese extra, che non trovano giustificazione nel nostro stile di vita, molto semplice, anzi direi progressivamente ridotto all’osso, visto che mio marito si è sempre lamentato che pur lavorando entrambi con redditi medio-alti e disponendo di una casa di proprietà interamente pagata, il denaro non era mai sufficiente.
Quindi negli anni abbiamo compresso le spese identificabili (come il cibo, le utenze, ecc.), mentre le spese varie fatte in contanti (e quindi non rintracciabili), sono sempre rimaste uguali, o meglio, aumentavano o diminuivano con l’aumentare o il diminuire del reddito.
Preciso inoltre che mio marito ha sempre tenuto una contabilità direi esasperata dei conti, segnando tutto fino nei minimi dettagli, mentre il conteggio delle spese varie, che è di circa 10.000 euro per anno, non trova spiegazioni né riscontri nel nostro vivere quotidiano.
Ogni anno il nostro c/c si azzera, come se il denaro venisse speso garantendo la minima sopravvivenza alla famiglia e poi sperperando il rimanente non si sa come.
È possibile una tale premeditazione in un giocatore? È possibile che lui, eliminate le spese vive, giochi tutto il resto? O dovrebbe spendere in modo compulsivo?
Mio marito è una persona molto nervosa, con molte insicurezze, fuma un pacchetto di sigarette al giorno e non riesce a smettere di fumare, e spesso ha picchi di grande rabbia non motivati.
Parlando con lui, ha negato tutto e sembra che sia io a non riuscire a controllare i conti.
Lei ritrova delle caratteristiche che possono ricondurre a una dipendenza da gioco? Non so sinceramente cosa pensare.
La ringrazio anticipatamente e la saluto

venerdì, giugno 04, 2010

IL VIZIO DEL GIOCO

Gattinoni  Età: 43  DA QUALCHE MESE HO SCOPERTO CHE IL MIO COMPAGNO HA IL VIZIO DEL GIOCO (POKER ON LINE, MACCHINETTE AL BAR, GRATTA E VINCI, SUPERENALOTTO, LOTTO) CHE LOGICAMENTE NEGA E LO PORTA A RACCONTARMI DELLE FROTTOLE, ALL\'INIZIO LO CONTROLLAVO DI NASCOSTO PER ESSERNE SICURA, IERI SERA HO AFFRONTATO L\'ARGOMENTO VISTO CHE PRIMA DI NATALE 2009 HA CHIESTO UN PRESTITO ALLA BANCA ED ORA NE HA CHIESTO UN\'ALTRO NON Sò DI QUANTO.......QUANDO GLI HO CHIESTO UNA SPIEGAZIONE HA DETTO CHE NON ERANO PROBLEMI MIEI E CHE NON DOVEVO PREOCCUPARMI, MA QUANDO MI HA CHIESTO DI COMPRARGLI LE SIGARETTE Lì GLI HO DETTO CHE ERA UN SUO PROBLEMA COME AVEVA DETTO LUI E A QUEL PUNTO MI Dà QUASI UNA SPIEGAZIONE DICENDOMI CHE CON LA CRISI CHE C\'E\'DA QUALCHE MESE PAGA LUI LE SPESE DELL\'APPARTAMENTO (AFFITTO, LUCE,ECC.)ALLA FINE GLI COMPRO LE SIGARETTE,POI DICE DI ANDARE A CASA (VIVE CON SUA MAMMA E SUO FRATELLO) MA Fà SOLO FINTA PERCHè POI SE NE Và AL BAR. IERI POMERIGGIO VERSO LE SEI LO CHIAMO MA LUI NON RISPONDE ALLORA SONO ANDATA A CASA SUA E MI HA APERTO LA MAMMA DICENDOMI CHE LUI ERA ALLA TOILETTE CHE PRIMA ERA AL COMPUTER A GIOCARE, INVECE L\'HO TROVATO A LETTO CHE FINGEVA DI DORMIRE. A QUESTO PUNTO SONO ANDATA DALLA MAMMA E LEI SI E\' LAMENTATA CHE E\' SEMPRE A GIOCARE LI AL PC CHE HA PAGATO SOLO L\'AFFITTO DI FEBBRAIO E CHE STANNO INDIETRO DI DUE MESI CON L\'AFFITTO, E CHE NON HA MAI CONTRIBUITO ALLE SPESE, LA SETTIMANA SCORSA GLI HA DATO € 30,00, L\'ALTRO IERI € 60,00, IERI ALTRI € 50,00, E CHE APPENA TORNA A CASA DAL LAVORO SI METTE A GIOCARE (PC) POI VIENE A CASA MIA E TORNA VERSO LE 23:30/24:00 E SI METTE A GIOCARE DI NUOVO FINO ALL\'UNA/TRE, MA Và VIA DA CASA MIA ALLE 21:30/22:00 DICENDO CHE VA\' A CASA A DORMIRE CHE è STANCO...........HO PROVATO PIù DI UNA VOLTA AD AFFRONTARLO MA \"SCAPPA\", FINALMENTE IERI SERA HO RIAFFRONTATO L\'ARGOMENTO E LUI E\' SCAPPATO DI NUOVO LOGICAMENTE ERA AL BAR MA NON GIOCAVA CHE E\' SENZA SOLDI GUARDAVA SOLO UN TIPO GIOCARE, GLI HO DETTO CHE RIMANEVO Lì FINCHE\' NON VENIVA VIA CON ME COSì SIAMO ANDATI A CASA E DOPO UN LUNGO SILENZIO MI HA CHIESTO PERCHè NON MI FIDO DI LUI ED IO GLI HO DETTO CHE FACENDO UNO + UNO Fà DUE ( MA NON GLI HO DETTO QUELLO CHE MI AVEVA DETTO LA MAMMA E TANTOMENO CHE AVEVAMO PARLATO DEL SUO PROBLEMA) LUI LOGICAMENTE HA NEGATO DI AVERE QUESTO VIZIO ECC. HA PERò AMMESSO DI AVER SPESO FINO A DUE MESI Fà CIRCA € 400,00 SOLO DI GRATTA E VINCI, SUPERENALOTTO, LOTTO E CHE OGNI TANTO SI GIOCA € 50,00 CON LE MACCHINETTE DEL BAR. DICE CHE LUI GIOCA PERCHE\'PER LUI è UN PASSATEMPO E NON UN VIZIO, SUA MAMMA MI HA CONSIGLIATO DI METTERLO DI FRONTE AD UNA SCELTA O IL GIOCO O IO, MA CONOSCENDOLO SCAPPEREBBE, E POI SICCOME L\'ANNO SCORSO HA AVUTO UN INFARTO CERCO DI DIRGLI LE COSE IN MODO DELICATO, MA FORSE STO\' SBAGLIANDO TUTTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!HO PROVATO GIà DA TEMPO A FARLO ANDARE DA UN PSICOLOGO MA DICE CHE SONO SOLDI E TEMPO PERSO

domenica, maggio 09, 2010

DIPENDENZA DA SLOT MACHINE

ale09 Età:   19 
gentilissimo psicologo,
le ruberò ben poco tempo; sono un ragazzo di 19 anni e da 1 anno a questa 
parte gioco alle macchinette dei bar. Ho cominciato spendendo pochi spiccioli 
nel week-end,poi vincendo sono arrivato a "bruciare" fino a 150€ a settimana,
trovandomi spesso quindi (essendo studente) senza più un soldo. Mi sono
riproposto diverse volte di fare voti anche a sfondo religioso x smettere,
tuttavia ogni qualvolta io metta piede in un bar, sento dentro di me un impulso
molto consistente a giocare.inoltre aggiungo che da qualche mese ho iniziato a
far sparire, seppur mortificandomene, qualche soldo a mio padre,e a cercare
prestiti da amici stretti,spesso mentendo.Ora,io so di nn avere lo stesso
rilievo di altri che le scrivono,i quali magari parlano di vite distrutte dal
gioco e di enormi somme di denaro;tuttavia temo per il mio futuro,perchè oggi
gioco la "paghetta",domani lo stipendio?? confido in un suo consiglio,e
ringrazio.
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La dipendenza da slot-machine è una dipendenza seria, da non sottovalutare 
ed  affrontare tempestivamente. Chieda aiuto a una delle associazioni sul gioco
d'azzardo  patologico. 
Saluti

martedì, marzo 30, 2010

DIPENDENZA DA SLOT MACHINE

unkown Età: 20
Salve a tutti.
da luglio 2009 ho iniziato gradualmente a giocare sempre piu spesso alle slot
da 20 euro a settimana fino a ora che ne lascio anche 150 .
ho sempre giocato nella mia vita anche a volte le mille lire ai videopoker
quando avevo 13 anni (giocavo con mio padre/madre che mi osservavano) ma era un gioco che con mille lire vincevo quasi sempre dieci mila lire e incassavo
felice!
poi levarono i videopoker e non giocai piu..questo fino a quando per caso misi
pochi euro in una slot di quelle nuove e vinsi una cifra che per me era abbastanza importante (100euro). li presi e andai via. da quel giorno ho iniziato a frequentare quando ne avevo occasione il bar e a cambiare 20 euro anche per giocare e non mi limitavo piu a usare gli spicci che avevo in tasca.
andavo avanti tra vincite e perdite ma mai troppo grosse.
arrivai anche a mettere da parte 750 euro ricavati da frequenti vincite di 100/150.
da luglio che ho avuto problemi seri in famiglia e dovendo accompagnare spesso in ospedale mia madre ho trovato una bar vicino dove passavo le ore che lei era dentro.
iniziavo a girare con minimo 100 euro nella tasca ma non li spendevo tutti.
adesso da circa 3 mesi giro con anche 300 euro destinati al gioco e non li
metto mai tutti faccio massimo 100 per volta e se per caso ne ho 50 e perdo
vado alla posta prelevo perchè voglio avere soldi se trovo una slot.
in questa settimana ho speso oggi 280 e 165 ieri sono a pezzi ma non perchè
sono indebitato fortunatamente non mi hanno dato un danno non avendo famiglia da mantenere e riesco quasi sempre a tenere qualche banconota in tasca per non restare senza soldi.
in famiglia sanno che gioco ma non immaginano le cifre.
cosa dovrei fare per smettere totalmente?ho paura di non riuscirci..ma voglio
davvero farla finita con questo vizio.


grazie dell\'attenzione spero di ricevere un aiuto al piu presto.






Cordialmente

lunedì, febbraio 15, 2010

DIPENDENZA DA GIOCO E VIDEOPOKER

Fabiola Età: 24
Salve, mi chiamo Fabiana, ho 24 anni,ho una sorella che compie 18 anni a Febbraio, una madre casalinga di 45 anni e un padre operaio di 51 anni. Premetto che il rapporto tra i miei genitori forse non è corretto neanche chiamarlo rapporto perchè tutto sono tranne che una coppia di sposi.
Oltre ai continui litigi, inesistente dialogo, inesistenti uscite insieme non hanno neanche più intimità e questo me l'ha confermato mio padre. Si, il problema è proprio lui, o meglio, il malato è lui. Mi ha confessato di avere dipendenza da gioco, dalle slot machine precisamente. Ha iniziato ad andare in una sala giochi quando litigava con mia madre, poi quando non sapeva che fare, poi non ha potuto più farne a meno. Spariva da casa per ore e si alzava nel bel mezzo della notte; mi ha detto che sentiva delle voci nella testa che gli dicevano di andare e che avvertiva una forza che lo spingeva ad andare anche quando non voleva. E' arrivato anche a fare pensieri alquanto pericolosi a se stesso, suicidio.
Oggi ha speso tutti i risparmi che avevamo ad insaputa di mia madre e di tutta la famiglia, in più si è indebitato con tre finanziarie diverse per un totale
di 6000 euro.
Sono davvero preoccupata, voglio aiutarlo e voglio trovare il modo migliore. Ho
saputo tutto ieri e ogni minima ora mi sento inutile se non sto a pensare ad una soluzione.
Mia madre saprà tutto a momenti perchè ho consigliato a mio padre di parlarne ma lei ha un carattere molto particolare, è tra l\'isterica e la nevrotica, non capirà che la cosa più importante è aiutarlo ma tenderà a punirlo e lo caccerà di casa come ha fatto altre volte. E io temo che questo possa solo peggioare tutto. Ho bisogno di un consiglio professionale su come comportarmi per aiutare mio padre. Se ci sono centri gratuiti, ritrovi e soprattutto se questo c è nella mia città. Sono di Taranto.
Spero in una vostra risposta.
Grazie tante.
Fabiola

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curiosa Età: 24
Salve.Le spiego in breve la situazione.
Ho un famigliare di 60anni,ora pensionato, che non ha mai avuto vizi oltre alle
sigarette. Da alcuni anni è affetto da dipendenza da videopoker. Fino ad ora
non ha mai ammesso di avere questo problema. Non vivendo con lui nessuno dei figli la situazione non era chiara. Ci fu solo un episodio in cui è tornato a casa con soli 100€ nel giorno successivo della paga a lavoro. Nel periodo lavorava in una città diversa da quella della famiglia,per cui il giorno in questione ha affrontato un viaggio dal nord al sud dell\'Italia,arrivando a casa con oltre 10 ore di ritardo rispetto all'orario in cui sarebbe dovuto arrivare. Come motivazione alla perdita del denaro aveva detto di essere stato derubato del portafogli. L\'episodio è passato senza il peso che col senno di poi avrebbe dovuto avere. Un compaesano aveva riferito che il famigliare in questione era un giocatore di video poker,ma essendo lo stesso un videopoker-dipendente non gli si è dato retta. In fondo nel periodo successivo ci fu un solo episodio in cui i conti non tornavano sulla paga.anche questa volta giustificata con tasse ecc.. Qualche giorno fa abbiamo trovato il mio famigliare mentre giocava ai videopoker e stava giocandosi tutti i soldi della pensione. C'è stata una grande discussione in famiglia e durante la discussione il soggetto ha ammesso di avere questo problema da anni e che fino ad ora lo aveva tenuto quasi sotto controllo in quanto era quasi sempre occupato per lavoro,ma ora che è in pensione di sentirsi vittima dell'impulso di giocare. Ora sostiene che il riconoscere il problema come tale,per la vergogna che prova nei confronti di moglie e figli che l'hanno sorpreso mentre era al videopoker e al sentirsi in colpa per aver giocato per tutto questo tempo, al chiedergli se ritiene di aver bisogno di aiuto ha risposto di volerlo.
Secondo lei è un passo importante l'ammissione? O è solo un  "depistaggio"
mentre trova degli stratagemmi per poter giocare ancora dopo che si saranno
calmate le acque?
Cosa dovrebbe fare la famiglia,quali accortezze seguire?E quale aiuto sarebbe
più consono per portarlo alla reale guarigione?A chi rivolgersi?
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Nei casi di dipendenza dal gioco di un familiare sono necessari due passaggi:
1) atteggiamento fermo e deciso da parte dei familiari con controllo delle somme di denaro a disposizione del giocatore.
2) indirizzare quest'ultimo verso un gruppo d'auto-aiuto presente in quasi tutte le città italiane (vedi:  http://www.giocatorianonimi.org/ - http://www.cestep.it/centriaiuto_GamAnon_frame.htm - http://www.sosazzardo.it/)








mercoledì, ottobre 07, 2009

DIPENDENZA DA GIOCO E DEBITI

gb Età: 31 Salve,ho un amico che gioca sia "alle macchinette" dei bar sia a carte (a soldi).
Per quattro volte mi ha chiesto un prestito per sanare dei debiti dovuti algioco: tutte le volte credendo di aiutarlo gli ho concesso il prestito raccomandandomi il più possibile che smettesse.. ora con in corso l'ultimo debito ancora da sanare quasi interamente è venuto fuori che ha un altro debito di dieci volte tanto quello che mi deve con una società di credito. Fino ad oggi non mi aveva detto nulla di altre perdite ed ho paura che mi nasconda anche altro.La cosa da cui è ossessionato è che i genitori vengano a sapere tutta la storia ed anche per questo, immedesimandomi in lui l'ho aiutato.Ora mi chiedo se sia il caso di avvertirli, magari a sua insaputa, visto che è stato tutto inutile quello che ho fatto in precedenza. Soprattutto ho paura della responsabilità che mi è venuta addosso nel caso che combinasse qualcosa di peggio.grazie in anticipo

domenica, marzo 01, 2009

DIPENDENZA DA GIOCO

testolina Età: 41 Il mio convivente all'inizio della ns relazione mi aveva confessato di aver avuto un periodo in cui continuava a giocare buttando via i soldi (totocalcio,scommesse,lotto,superenalotto...) Diceva però di aver superato tutto.Circa un anno fa ho scoperto che nn è così,continua a giocare di nascosto cifre considerevoli pur senza arrivare a metterci in difficoltà. Io tengo controllato asiduamente il suo portafoglio e faccio finta di niente,anche xchè quando cerco di affrontare l'argomento in modo indiretto riesce sempre a mantenere un atteggiamento distaccato. Anzi,critica fortemente chi gioca. Cosa faccio? continuo così o affronto l'argomento? Il mio timore è che lui ponga fine alla ns relazione. Vorrei pensare ad un figlio ma temo che questo possa accentuare il suo bisogno di giocare. Nn capisco xkè lo faccia, fra noi nn ci sono problemi e il lavoro va bene. In passato aveva iniziato a giocare dopo la fine del suo matrimonio. Grazie x il consiglio ke mi darete.
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La dipendenza dal gioco può definirsi tale quando il giocatore non si rende conto di essere dipendente da quell’attività e/o quanto quell’attività invalidi la sua vita regolare e le sue finanze. Cara signora, il problema é che suo marito non riconosce (o non vuole che lei riconosca) il suo problema con il gioco, quindi, le suggerisco di parlargliene apertamente, consigliando in contemporanea, l’avvio di una terapia di coppia (non solo per lui, perché si potrebbe sentire accusato maggiormente) e manifestandogli il suo timore che questa realtà possa cambiare la vostra relazione.
Dott.ssa Cristina Gugliermetti