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mercoledì, settembre 15, 2010

SONO IN UN PERIODO DI CRISI

Max Età: 21
Salve, sono Max e ho 21 anni e sono in un periodo di crisi...Non riesco a prendere in mano la mia vita e non capisco che fare...Ho problemi che magari per alcuni non sembrano tali, e che per me stesso non lo sono stati fino a ora.La prima cosa é che le esperienze con gli altri si rivelano sempre batoste.A cominciare dalle prime cotte a 15 anni, sempre rifiutato, e anche dagli amici che dopo tanto tempo e tante cose importanti dette e passate insieme non si rivelano tali.Perchè gli altri si dimenticano le cose importanti passate insieme?Sono ancora vergine e questo non aiuta la mia autostima e la mia intraprendenza che già prima era poca.E alcuni amici per me molto importanti si sono rivelati solo opportunisti.io sono un tipo socievole, estroverso, non ho problemi a parlare anche con chi non conosco o a fare battute ecc..Tutti mi dicono che sono divertente, bravo, carino, buono con tutti.E forse è proprio questo.Sono forse troppo buono, e fesso, e non riesco a capire se l'amicizia degli altri é sincera o no.E ora che avevo trovato un amico di cui mi fidavo ciecamente si vuole allontanare.Sarà per il mio carattere per bene o ingenuo, sarà perché a 21 anni e con genitori all'antica(hanno una 60 d'anni)e apprensivi tanto da farmi sembrare e sentire un 15enne non aiuta.Sono in crisi perché così sembra che non faccia mai niente di buono.Forse dò troppo agli altri e mi aspetto troppo da loro, forse dò troppo poco e tutti si allontanano..Io non mi sento rinchiuso e infelice.E sono contento delle cose che faccio.Ma certo più libertà e più fiducia mi piacerebbe.e certo questo non aiuta la fiducia in me stesso.Non so che fare.Perché so che i miei genitori fanno tutto per me, ma non posso mandarli a quel paese solo per avere più libertà.Non lo farei mai.E non so che fare con gli amici e le ragazze perchè anche se faccio tutto per loro sembra non se ne accorgano.Aiuto...!

martedì, maggio 18, 2010

STO BRUCIANDO LA MIA ADOLESCENZA

sarah  Età: 17 
le spiego la mia situazione: ho 17 anni e conosco 'Concetta\' a 8 anni. dicevamo che siamo come sorelle lei dice che sono la miglire amica che ha, che mi vuole troppo bene e che saremmo state amiche per sempre.l'unica cosa che non mi piace di lei è che si fa sentire raramente, o quando stranamente le và, o quando le serve qualcosa. e se le chiedevo di uscire spesso mi diceva che doveva uscire con la mamma (io preferisco di gran lunga vedermi con un\'amica che stare con mia mamma...). Comunque..quando frequentavo le scuole medie avevo un gruppo di amiche, erano proprio bei tempi e li rimpiango molto! eravamo in 5 e ci volevamo molto bene. sempre alle medie ho conosciuto 'serafina' e così mi sono allontanata dal mio gruppo ed ho cominciato ad usire sempre con lei. siamo ancora amiche dopo quasi 5 anni;però da lei ho ricevuto varie delusioni. dopo 2 anni che eravamo amiche mi ha fatto la classica cosa squallida che si può fare alla migliore amica: si vedeva con il ragazzo che mi piaceva di nascosto. io mi fadavo molto di lei e quando una mia amica mi ha raccontato tutto mi era cascato il mondo addosso! allora in questo periodo nella quale ci ho litigato uscivo sempre con \'concetta\', ma dopo 2 mesi \'serafina\' mi chiese scusa, e io, fessa e buona come sono l\'ho subito perdonata perchè comunque le voglio bene.così ricominciammo ad essere amiche come prima ma ho sempre pensato che la ferita che mi aveva fatto non si sarebbe mai richiusa. nel moento in cui stava riconquistando la mia fiducia (un annetto fà) lei ha conosciuto \'stella\' che ha iniziato ad uscire con noi. lei aveva un bel rapporto col padre di \'serafina\' che possiede un ristorante così \'stella\' stava spesso da loro anche ad aiutare con il lavoro e a me \'serafina\' non mi chiamava più con la scusa che tanto lavoravano e non facevano niente di che. questo periodo è stato orrendo perchè ero sola.non uscivo mai (anche perchè -non ricordo il motivo- ma avevo discusso anche con \'concetta\' e non mi sentivo manco con lei). per fortuna questo periodo passò, chiarii con \'serafina\'e ricoinciammo a uscire insieme. poco più di un mese fa \'concetta\' mi disse per telefono che era in punizione e non poteva parlare allora chiudemmo la telefonata. quando le mandavo i messaggi era molto fredda con me e non capivo il perchè e quando gli chiesi perchè era in punizione mi rispose che era troppo lungo a dirlo per telefono. se non mi facevo sentire io lei non lo faceva quindi non lo feci più manco io. però si stava avvicinando il giorno del mio compleanno e quindi le dovetti chiedere di venire a cena a casa mia che cerano anche serafina e due ragazze che vengono in classe con me.lei mi disse che non poteva perchè doveva uscire con il suo ragazzo ma tanto sua mamma non l\'avrebbe manco fatta veire perchè \"sapeva tutto\". allora capii che quando stava in punizione era perchè sua mamma aveva scoperto una cosa che abbiamo fatto ma che non si fà! io allora mi sono arrabbiata e le ho detto che per stare con persone che non hanno rispetto di lei dimentica chi le vuole bene davvero e che quando se ne accorgerà sarà troppo tardi(mi riferivo al fidanzato perchè la picchia, le dice bugie, la chiama putt***, non la rispetta ec.. lei invece è innamorata e c\'ero rimasta male che preferiva uscire con lui il giorno del mio compleanno piuttosto che venire da me) poi le ho detto che non pensavo bastasse così poco per far finire questa amicizia di 8anni perchè se mia mamma mi avesse vietato di vederla non l\'avrei mai ascoltata perchè altrimenti voleva dire che tutte quelle parole tipo: sei la mia vita, sei come mia sorella, sei la mia migliore amica ecc erano solo parole! da lì lei si è molto arrabbiata e mi ha risposto offendendomi come persona dicendomi che sono solo invidiosa di lei, che sono una fallita sia in amore che a scuola quindi in tutta la mia vita(non sono mai stata fidanzata seriamente e sono stata bocciata 2 volte perchè non ho frequentato la scuola, ma mi ritengo intelligiente..quando ci andavo prendevo anche 8)fino a passare ad offese del tipo zoccol* cretina bummona (mi lamento del mio peso, perchè non sono magra, però non sono manco eccessivamente grassa!) io ovviamente rispondevo a tono, però lei ha iniziato con queste offese, e ci sono rimasta molto male perchè conoscendomi, per ferirmi ha usato quelli che sono per mei miei \"punti deboli\". penso sia una cosa squallida. la sera stessa i genitroi di lei mi fecero andare a casa sua e dopo un chiarimento ci abbracciammo piangendo e facemmo pace. lei venne al mio compleanno e chiarimmo meglio perchè eravamo tutte e due ancora un pò \"ferite\". quella sera ci comportammo come se nulla fosse successo e sentivo di riuscire benissimo a superare il tutto perchè le volevo bene e sentivo che la stessa cosa era per lei. dopo quel giorno ci sentimmo 2 volte perchè la cercai io. smisi di cercarla per vedere se si faceva sentire anche lei. non l\'ha fatto. va bene così.mi fa male pensarci però che posso fare? non mi meritava. non ci sentiamo ne vediamo da circa3 settimane. la nostra amicizia è finita così. io ho un\'orgoglio qundi non ho assolutaente intenzione di cercrla. si vede che i suoi sentimenti non erano poi così veri. nel frattempo serafina non può uscire perchè deve aiutare la mamma al ristorante dato che il padre lavora perchè stanno traslocando. ieri ci siamo riviste dopo una settimana circa o poco più e mi ha raccontato che gli piace un ragazzo ed è uscita con lui ieri l\'altroieri e l\'altroieri ancora di sera insieme a stella e altri ragazzi. io ci sono rimasta molto male perchè avrebbe potuto chiamare anche me. lei l\'ha conosciuto grazie a stella (io e stella siamo più buone conoscenti che amiche) quindi posso capire che non mi ha chiamato perchè magai non \"centravo molto\" ma fino a un certo punto! comuqnue non le ho detto nulla, ho fatto finta di niente. però mi ha ftto molto male perchè ora che sono rimasta con solo lei, dpo aver perso concetta, confidavo molto in serafina e speravo non mi deludesse. mi sento molto sola. non so che fare. e mi pento di aver lasciato il gruppo di amiche che avevo alle medie per serafina che mi deude molto! non ho amiche oltre a lei. se lei non esce io stò rinchiusa dentro casa o al masimo esco con mia mamma. la mia vita sociale mi fa schifo! sono una persona timida e insicura e per queto non riesco a farmi amicizie come gli altri e per lo stesso motivo non trovo un fidanzato! come vorrei averne uno! e come vorrei avere l\'imbarazzo della scelta nel decidere che fare e con chi uscire nel pomerigio! una soluzione potrebbe essere fare dello sport così da conoscere nuove persone ma ora arriva \'esate e dovro apettare settembre. probabilmente serafina sarà bocciata e il padre la farà lavorare al ristorante tutta l\'estate e io ho paura di passare l\'estate chiusa dentro casa perchè non ho nessuno con cui uscire! l\'unica amica che ho oltre a lei, è una che faceva parte del gruppo delle medie, però mi ci sento proprio raramente e ci sono uscita solo una volta st\'inverno. mi vergogno a chiederle di uscire insieme perchè lei ha un gruppo adesso, formato da le rimanenti 3 più molti altri. e se le dovessi spiegare la mia situazone, anzi, è prprio questo il punto, non lo farei mai! sono troppo orgogiosa per spiegargli questa situazione, le farei \"pena\" e l\'ultima cosa che voglio è fare pena a qualcuno! se le chiedessi di uscire un giorno lei mi direbbe \"sisi\" e non mi farebbe sapere più niente. se le chiedessi di uscire ad esempio \'giovedi\' lei sono sicura che mi risponde che ha un\'impegno come è successo un\'altra volta, ma anche se ci dovessi uscire un giorno, non mi richiamarebbe più.. sarebbe qul giorno e basta come è stato anche st'inverno. a scuola non ci sto andando perchè studio da privatista e a settembre farò gli esami.. mi sono stancata di stare dentro casa... mi sento triste. non so che fare! e vorrei una vita sociae molto più attiva... ma davvero non so cosa fare. sinceramente non so neanche perchè le sto scrivendo... tanto lei non può rsolvere i miei problemi.magari lo faccio per sfogarmi, ma manco questo mi serve. sarebbe bellissimo se lei ora mi risponderebbe con un consiglio che risolverà tutti i miei problemi come una baccheta magica, ma magari! non esiste... 
stò bruciando la mia adolescienza.. quelli che sono gli anni più belli della vita li stò passando dentro casa mentre il resto del mondo è fuori che si diverte spensierato! lei cosa può dirmi?? grazie comunque per il suo tempo!

domenica, maggio 09, 2010

SONO INSENSIBILE ?

insensibile Età:   16 
Salve, ci sono momenti in cui mi sento completamente insensibile e indifferente.
Quando muore qualcuno in genere non piango e provo solo un leggero di +
spiacere, più per chi rimane senza quella persona che per essa,questo mi 
succede fin da quando ero piccola.All'inizio credevo che fosse perchè non 
riuscivo a  realizzare il lutto,adesso più semplicemente lo attribuisco al mio 
modo di pensare.Io non considero la morte come un grande male,é una tappa 
obbligata  per cui tutti prima o poi dobbiamo passare.Ma se invece fossi 
semplicemente insensibile al dolore degli altri ?
Quando qualcuno soffre o è triste io non riesco mai a immedesimarmi in lui.
Quando qualcuno mi rimprovera non sento quasi mai sensi di colpa.
quando ero piccola invece cercavo sempre di fare tutto per gli altri  prima che
per me,ma adesso mi chiedo se invece era solo un modo per accrescere il mio 
ego.
è come se qualcosa dentro di me si fosse spenta,
io non voglio essere insensibile,ma non è forse un paradosso, se fossi davvero
insensibile non mi importerebbe di esserlo. 

mercoledì, aprile 14, 2010

NONOSTANTE IL DOLORE LA VITA E' UNA SOLA

antonio Età: 35
ho letto le testimonianze di molti e la cosa che piu' mi ha fatto impressione e l'eta' della maggior parte di voi che e' minorenne e sinceramente mi pongo la domanda perche' ragazzi cosi' giovani non hanno piu' voglia di vivere, anche perche' quando ero un adolescente per me l'ha vita era qualcosa dI meraviglioso.
oggi purtroppo non la penso piu' cosi' perche' ha volte nella vita accadono cose che ti possono distruggere e rialzarsi sembra sempre piu' difficile, a me ad esempio l'ha vita si e fermata 12 anni fa quando stavo insieme alla cosa piu' bella che la vita mi abbia regalato e per stupido orgoglio maschile ho mandato tutto ha puttane e proprio in quel periodo mio padre si ammalo' di alzheimer e per dieci anni l'abbiamo accudito come fosse un bambino ovviamente senza nessun appoggio da parte di nessuno perche' sappiate che quando si ha un malato di alzheimer amici,parenti e istituzioni non se ne vede neanche l'ombra.
e per chiudere il cerchio di questi miei dodici anni ho dovuto sopportare anche la morte della mia Laura e dover vivere il dolore ha distanza perche' oramai non eravamo piu' insieme e da allora vivo con dei sensi di colpa che mi portero' fino alla tomba. quindi vi capisco quando pensate ha un gesto risolutivo come il suicidio ma ragazzi non e' sicuramente l'ha strada giusta perche' la vita e' una sola e non ritornera' mai piu' indietro, abbiamo un privilegio noi vivi non sprechiamolo per favore. un abbraccio Antonio

sabato, dicembre 19, 2009

MI SENTO UNA DIVERSA

ladyhawke
Età: 17
ho 17 anni e non vivo. Non ho avuto una vera adolescenza alle spalle, perché dai 12 anni in su non ho fatto altro che stare male:ho incontrato le persone sbagliate, dei bastardi che non si sono mai fatti problemi a umiliarmi e distruggermi solo perché ero brutta (e lo sono ancora, veramente.)
La gabbia in cui vivo me la sono costruita io, quando ho deciso di isolarmi dal mondo, di convincermi che stavo bene da sola, perché gli "altri" mi facevano troppo male.Abito in una zona di paesini piccoli, e i giovani della mia età qui si conoscono tutti..tranne me:io non conosco nessuno, non ho amici qui e le uniche amiche che ho sono a scuola (e sono loro l'unica cosa che mi fa andare avanti..)
Non ce la faccio più a vivere così, sempre piangere, sempre sconvolta da un senso di vuoto e di inutilità, sola, pallida e triste..la verità è che da 5 anni io penso al suicidio, ma l'unico motivo per cui mi trattengo è la paura della morte, non la speranza nella vita. Non ho speranze di nessun tipo, non riesco neanche a immaginarmi il mio futuro o un pò di felicità.

Se dovessi morire oggi, non importerebbe, perché tanto è come se non fossi vissuta mai, e nessuno verrebbe a piangere al mio funerale, perché dalle mie parti io praticamente non esisto.

Non so come si trovino degli amici: sono sempre stata timida e schietta e la vita mi ha fatto diventare senza autostima,insicura e pessimista; i professori e mia madre dicono che sono una ragazza intelligente e che ho tante cose da dire al mondo, ma mi sembra solo di non trovare mai qualcuno che voglia ascoltarmi: quelli della mia età sono troppo presi a correr dietro alle belle ragazze o a quelle facili, nessuno considera l\'idea di conoscermi, brutta, insignificante nel mio angolino buio dove fa solo freddo. Ho provato a uscire con i miei compagni di classe il sabato sera, a andare al cinema o fare shopping con le mie amiche,insomma a comportarmi da ragazza normale ma non è servito, dentro di me io sto sempre male.Ho bisogno di tempo per creare dei legami e nessuno sembra disposto a aspettarmi.Per questa mia situazione non ho mai avuto contatti con l'altro sesso, mai baciato, sono vergine, nessuno ci ha mai provato con me o ha voluto conoscermi. Invece, le persone che si sono divertite a rovinarmi la vita e in generale i giovani intorno a me stanno bene, hanno amici e una vita sentimentale. Io a 11 anni mi sono innamorata di un ragazzo bellissimo, di quelli che pensano solo alla bellezza e al sesso, e ho continuato ad amarlo con la stessa forza per anni, anzi, certe volte credo di amarlo ancora, e lui non è mai stato neanche mio amico: un conoscente. Non sono mai stata così stupida da illudermi che lui potesse amarmi, ma era felice e a me questo bastava. A 13 anni avevo capito che amare significa volere la felicità di chi si ama, dipenda o no da noi, e magari lui non lo ha mai notato ma nei sui momenti difficili c'ero sempre. Ma non sono mai stata abbastanza bella per lui, non abbastanza popolare..perché, semplicemente, non sono NESSUNO.Ci sono così tante cose che ho da dare, da dire..e invece sono qui e aspetto che sia finita, come una malata terminale..non vedo vie d'uscita, la società sembra che non sia disposta ad accogliere una DIVERSA come me, e io mi se...

domenica, ottobre 25, 2009

PROBLEMI IN FAMIGLIA

SARA Età: 17 Ho una famiglia all' apparenza felice ma è solo apparenza perchè da quasi 3 anni i miei genitori hanno dei problemi : mia madre pensa che mio padre l' abbia tradita mentre lui nega tutto ; e lui e la suafamiglia l'accusano di essere pazza;per questa situazione mia madre è caduta in depressione e sembra non uscirne nonostane l' aiuto di uno psicologo; e mia madre viene anche accusata di ogni problema che ci sono in casa. Io ho problemi con l' alimentazione per un periodo vomitavo tutto quello che mangiavo ed ho perso 17 chili in pochi mesi, da questo ne sono uscita riprendendo qualche chilo,ma con il mio apetto fisico non ho un buon rapporto perchè mi vedo grassa e ho paura di ricadere in quell'incubo ; di questo mio problema in famiglia non se ne sono al corrente.
Mia sorella ha trovato un ragazzo che la fà solo piangere e soffrire e lui non piace ne a me e ne ai miei genitori.Pochi giornifa mia sorella si è sottoposta ad un' intervento per abortire e questa è stata una scelta molto sofferta per lei visto che voleva tenere il bambino ma i miei genitori dall' inizio le hanno suggerito l' aborto come soluzione migliore,infatti 2 giorni prima che partiva lei e il fidanzato avevano cambiato idea decidendo di tenere il bambino, ma il giorno dopo lui si è tirato indietro negandogli l' appoggio morale di cui aveva bisogno; e lei per questo è partita con mio padre per l'estero, per fare l' intervento perchè in italia erano scaduti i 3 mesi di tempo; prima di fare l' intervento aveva cambiato idea mai farmaci avevano già fatto il loro effetto.Tornata ieri dall'estero non ha fatto altro che piangere e incolparsi di non aver protetto quel suo bambino.Questa sembra l' inizio di una depressione dal momento che mia sorella non ha amiche con cui poter sfogarsi e un un qualcosa che la distrai come un lavoro dal momento che il fidanzato non la fà lavorare per gelosia. Nessuno sa come poterla aiutare visto che per ora ha rifiutato anche l'aiuto di uno psicologo e temiamo che possa commettere gesti estremi.Io credo che compatirla e non farle capire la realtà sia sbagliato ,però i miei genitori pensano che il mio pensiero sia sbagliato e che non debba compatira ,ma prima che si sottoponesse a quell' intervento sapevamo tutti che sarebbero state queste le conseguenze.di tutti questi miei problemi non ne ho mai parlato con nessuno per paura di essere giudicata o di poter far pena e questo per me che sono molto orgogliosa e fiera sarebbe bruttissimo,infatti fingo che vada sempre tutto bene e copro tutto con la mia allegria e vitalità.Devo nascondere tutto dentro di me e non mostrare la mia fragilità ,perchè sono l' unica persona che ancora deve crollare all' interno della mia famiglia, e quindi non diventare un altro problema.
Questo è stato in anzitutto uno sfogo, ma mi farebbe piacere ricevere una risposta da un esperto!Grazie
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Ritengo che tu debba invece dare spazio al tuo disagio e malessere. Non farlo adesso significa creare le premesse per un malessere più devastantre nel futuro ed a quale punto dovrai necessariamente chiedere aiuto. Meglio farlo adesso allora.
Saluti
Dott. Roberto Cavaliere

martedì, settembre 22, 2009

CONSIDERO SOLO LA RELAZIONE SESSUALE

frankie Età: 15 Salve, come si vede dall'età sono un ragazzo adolescente. Ho una vita familiare e sociale normale, ma ormai da qualche tempo ho notato un aspetto del mio carattere che mi lascia perplesso: il ripudio istintivo di ciò che riguarda la sfera prettamente sentimentale del rapporto uomo-donna.
La parte inconscia di me tende a considerare rivelare solo l'aspetto sessuale, sebbene razionalmente non sia assolutamente il mio pensiero. Ad esempio, ho avuto una relazione con una ragazza che è terminata proprio perché ero assolutamente chiuso nei confronti delle romanticherie (messaggi d'amore, balli lenti, regali e cose varie), ma non per pigrizia, proprio perché m'infastidiscono. Mi chiedo se forse questo possa essere dovuto alla mia scoperta sessuale non spontanea in tenera età (8 anni, trovai per caso un giornaletto porno e da lì venne il resto) quando non ero ancora pronto psicologicamente o da qualche preconcetto creatosi nella mia mente. Ma questo per me non vuol dire non amare, anzi, provo emozioni molto intense, ma l'ambito sessuale mi sembra l'unico accettabile per comunicarle. La ringrazioin anticipo per la consulenza,Francesco

martedì, settembre 01, 2009

SONO INSENSIBILE AGLI ALTRI ?

chiara Età: 14 Gentile Dottore, ho 14 e non sono mai stata una ragazza molto aperta. Da un po' di tempo però mi tormenta l'idea di essere diventata anche insensibile, nel senso che non riesco mai ad essere triste e dispiaciuta "sul serio" per un'altra persona...
Ad esempio se vedo una mia amica piangere, chiaramente non ne sono felice, le dico che mi dispiace, cerco di consolarla e di risolvere il problema...ma non mi sento mai veramente male per lei.Per farle un altro esempio quest'estate sono andata in vacanza una settimana con le mie migliori amiche. Abbiamo incontrato delle persone della nostra età e abbiamo stretto amicizia. Alla fine della vacanza, quando ci dovevamo lasciare,vedevo le mie amiche piangere e abbracciare i nostri amici e mi sentivo adisagio perchè io non mi sentivo così tanto dispiaciuta e non riuscivo a piangere dalla tristezza come loro.
Ero praticamente indifferente.Ho pensato che fosse dovuto al fatto che sono un po' "chiusa" come persona: non sono una di quelle che incontrano una persona e 5 minuti dopo hanno stretto amicizia; non mi piace ballare, nel senso che non mi diverto; se non ho niente da dire sto zitta; a volte sento il bisogno di starmene da sola con i mieipensieri; anche quando sono con altri a volte mi capita di "staccare il cervello" e di cominciare a fantasticare su cose che mi piacerebbe succedessero senza prestare troppa attenzione alla/e persona/e che stanno con me; etc etc... Ho pensato che forse sono così indifferente perchè non riesco astabilire dei legami veri e profondi con le persone e quindi mi è difficileessere dispiaciuta per qualcosa che le riguarda...Lei crede che sia colpa della "asocialità"? Se sì cosa posso fare? Perchèquesta situazione mi mette proprio a disagio, mi sento diversa daglialtri...Questa cosa che non riesco mai ad "aprirmi" completamente con lealtre persone comincia a preoccuparmi seriamente...Vedo le mie amiche cheovunque vanno si fanno degli amici, che hanno mille corteggiatori e cambiandofidanzato come si cambiano le mutande...Mentre io sto sempre con i soliti 4 amici e sono quasi l'unica nella mia classe a non aver mai nè avuto nè baciato un ragazzo (e anche questo mi mette molto a disagio perchè quando le miecompagne raccontano le loro esperienze io non ho mai nulla da dire non avendomai provato questo tipo di esperienze...e continuo a dirmi che un giorno toccherà anche a me ma per ora mi sembra di illudermi soltanto...). Sono anche molto preoccupata per settembre perchè inizierò il 1° anno di liceoe nella nuova scuola non conosco nessuno (non so se sia un bene o un maleperchè in effetti l'idea di cambiare completamente aria e di andare in unposto in cui nessuno mi conosce e nessuno ha pregiudizi su di me mi piace, ma al tempo stesso ho paura di non riuscire a trovare delle persone che mi piacciono). In più avrò quasi 15 anni e probabilmente sarò una delle poche a non aver mai avuto e/o baciato nessuno...Mi chiedo se riuscirò a liberarmi di questa situazione che sta diventando insostenibile...Non riesco mai a capire cosa voglio e se sono felice... A volte mi sembra dichiedere solo un po' di riconoscimento, ma poi mi chiedo se è quello chevoglio davvero..Forse agli occhi di un estraneo questi possono sembrare solo i capricci di una ragazzina che stra attraversando l'adolescenza, ma le assicuro che ci sto male e che mi sento totalmente diversa dalle altre, che mi sembrano molto più sicuredi me... Un'altra cosa: non sono mai completamente sincera con nessuno...In effetti penso che questa sia la prima volta che dico a qualcuno come mi sento veramente...Per farle un esempio alle mie amiche dico che la cosa di non aver mai baciato un ragazzo non mi pesa affatto e che non ci penso mai anche se non è vero (ci penso costantemente, tutti i santissimi giorni, e tutte le serefantastico su delle possibili storie con dei ragazzi)...Oppure, quando quest'estate abbiamo dovuto salutare quei ragazzi che avevamo conosciuto, ho finto di essere molto dispiaciuta anch'io mentre anche quello non era vero...Probabilmente ho scritto un'e-mail parecchio confusa e ripetitiva...
Mi dispiace e la ringrazio se ha avuto voglia di leggerla tutta,Grazie di cuore in anticipo,Chiara

MI MANCA LA VERA ME' STESSA

martina Età: 18 Sono martina e tra poco ho 18 anni. sono una bella ragazza, abbastanza intelligente, ma con dei problemi che ora sono diventati delle zavorre. sono perfettamente cosciente che la maggior parte dei problemi che ho adesso non sono altro che frutto di una situazione di per sè banale, ma che mi ha toccato molto, così tanto da avermi impedito di vivere certe situazioni in maniera positiva. sono nata in un piccolo paesino nel nord italia da una famiglia di agricoltori, mio nonno paterno era un agricoltore, e ora mio padre lo è. mia madre provieneda una famiglia ricca, ed è irlandese. sono stata fortemente voluta dai mieigenitori, e ho un buonissimo rapporto con loro, anche se non è sempre stato così. mia madre mi ha raccontato che quando avevo un anno mi ha portato, su consiglio della mia pediatra, da una psicologa, perchè non avevo ancoracominciato a muovere i primi passi. in studio c'è andata con me e mio padre.mio padre diceva che era colpa di mia madre se io non camminavo, perchè secondo lui lei mi "soffocava", non mi lasciava "crescere", con tutte le sue premure. invece, dalle varie sedute è emerso che mia madre non c'entrava nulla, anzi, che il vero problema non era lei, ma mio padre. mio padre era (ed è ancora) molto stressato dal suo lavoro, in primis perchè gestisce un'azienda molto grande e poi perchè è in società con mio zio, un uomo che purtroppo non ha mai voluto crescere, scaricando tutte le responsabilità sugli altri. miop adre e mio zio litigano spesso perchè mio zio non collabora, se ne frega, econduce una vita fin troppo comoda. molto spesso li sento litigare, e mio padrequando rientra a casa (spesso molto tardi) è nervoso e arrabbiato, oltre chestressato. così era anche a quel tempo, e secondo la psicologa, mio padreinvolontariamente \"scaricava\" su di me le sue ansie, o forse io assorbivoinconsciamente la sua tensione. la dottoressa voleva continuare le sedute conmio padre, ma lui non ha voluto continuare, anche se io, nel frattempo, avevocominciato a camminare. crescendo sono diventata una bambina insicura e moltotimida, con un odio quasi viscerale nei confronti del cibo, che non toccavoquasi mai. gli alimenti che mi piacevano erano pochi, ma anche su quellitrovavo sempre qualcosa da ridire. all\'asilo ho passato bei momenti, e colcibo sembrava che andasse bene, anche se non mangiavo molto; alle elementariperò tutto è cambiato. secondo mio padre avevo dei forti complessid\'inferiorità perchè mi lasciavo prendere in giro dagli altri, che micriticavano perchè avevo una fattoria, perchè mi lasciavo \"mettere i piedi intesta\" dalla mia migliore amica e perchè mi sentivo sempre un gradino sottogli altri. per avere amici mi riducevo a fare da valvola di sfogo, molto spessorinunciando a farmi valere, anche quando venivo presa in giro. poi, per unanno, un ragazzino di tre anni più grande di me ha pensato bene diapprofittarsi della mia ingenuità, sbattendomi contro il muro e tentando dibaciarmi e toccarmi dappertutto. io mi divincolavo e gli tiravo calci, e venivoa casa disperata e impaurita. mia madre, stanca, prese il ragazzino e lo umiliònello scuolabus, dicendogli che se solo avesse cercato di farmi del maleun\'altra volta si sarebbe rivolta al preside. per un po\' ha smesso, ma poi haricominciato. nel frattempo era entrato a scuola mio fratello, di due anni piùgiovane di me, che a suon di pugni aveva saputo mettere al suo posto ilragazzino impertinente. ricordo che rimasi molto sconvolta da quellaesperienza, e per un po’ di tempo nutrii sentimenti di odio verso i maschi..litrovavo solo sporchi.alle medie passai periodi molto brutti. in seconda rischiai di essere bocciata(anche se studiare mi piaceva) perchè ero stanca di tutto e di tutti,continuavo a litigare con la solita migliore amica che continuava a farmidispetti, ce l’avevo col mondo ostile che mi circondava. ma poi, grazie ad unaprofessoressa, che mi fece capire tante cose, cominciai a riflettere..e inun’estate analizzai i miei errori, le mie debolezze, il mio passato. e capiiche ero una persona che aveva il diritto di essere rispettata, di avere delleamiche sincere e una buona media scolastica. e allora diventai quella chevolevo essere: estroversa, simpatica, fiduciosa, grintosa.. misi in chiaro lecose con la mia migliore amica, che non mi trattò più male, e cambiai versoalla mia vita. passai anni meravigliosi.. ma non sempre tutto è positivo..sono sempre stata un po’ più matura delle miecoetanee, eppure non sono mai riuscita ad avere un ragazzo..ed è questo il veroproblema. la mia eccessiva “grinta” impauriva i ragazzi, che mi vedevano piùcome un’amica o presunta tale, che come fidanzatina..oppure ero talmentesfacciata che li facevo scappare come agnellini impauriti. ho provato molte volte a modificare il mio carattere, ma in un modo onell’altro la vera me stessa veniva fuori.. i pretendenti non mi mancavano, maa me non piacevano.. e quelli che mi piacevano mi snobbavano. è sempre statocosì fino a qualche anno fa… quando però, incontrato finalmente il tipo chericambiava i miei sentimenti, non successe che un’amica, invidiosa, corazzassel’intera “squadra” dei suoi amici per farmi mollare la presa. venni insultatapesantemente per una semplice amicizia, e per un bel po’ di tempo, quandoscendevo dalla corriera, venivo chiamata con urla e ghigni “puttana”. fuicostretta a cambiare bus, e per un anno vissi col terrore di essere derisa.. fudavvero brutto. l’unica che mi stava vicino era mia madre, che per poco nonstava per denunciare i bulletti.. avevo paura di tutto, perchè le aggressioniverbali, la vergogna, mi facevano sentire una nullità completa. mi sentivocolpevole per una cosa che non avevo fatto, per un peccato che non avevocommesso. mi tenni distante dai maschi per ancora un bel po’, ferita e delusa.nel frattempo ebbi delle incomprensioni con delle amiche, che purtroppo mifecero passare un altro brutto periodo, da cui non riesco ad uscirne. con lorosi è risolta, perchè abbiamo scoperto che tutto era partito da una ragazza chevoleva mettere zizzania nel gruppo, ma nonostante gli sforzi da parte di tutte,le cose non sono tornate come prima. abbiamo preso delle strade diverse, e,nonostante non sia stato facile accettarlo, abbiamo molto poco da spartire.così ho raccolto il coraggio e sono uscita dal gruppo, supportata da tra uniciamici sinceri.. per staccare la spina sono stata per un po’ in Irlanda, col progetto leonardo, per un mese. è stato difficile, eppure è stata l’esperienza più bella della mia vita..ho conosciuto persone fantastiche e provato esperienze uniche, tanto da soffrire, al ritorno. eppure, nonostante quello,qui a casa non esco più, ho il timore di non incontrare più amici veri. quando vengo invitata mi salgono insicurezze che non facevano più parte di me, misento inadeguata e così rifiuto..cosa mi prende? sembra che i fantasmi del passato si siano impadroniti di nuovo di me.. e coi ragazzi va malissimo. ho tanta voglia di innamorarmi ma non ce la faccio…è una cosa che mi fa paura ecredo che i ragazzi lo capiscano..e mi stanno lontani per questo..sono davveroconfusa, non so che fare, e la situazione mi fa star male. io ho davvero vogliadi ricominciare tutto, ma non so cosa fare..la confusione mi sembra uno spessostrato di nebbia..e io sono stanca di stare sempre a disagio. io non sonoquesta persona.. mi manca la vera me stessa, non so dove l’ho persa.. grazie di tutto. mi scuso per la lunghezza….Martina

lunedì, giugno 22, 2009

L'ADOLESCENZA E' BRUTTA PER TUTTI

Lala. Età: 15 Salve. Sono una ragazzina di 15 anni. Ho apperentemente una vita perfetta, con genitori non molto presenti ma che mi amano e fanno di tutto per rendermi felice. Mi piace studiare seppur detesti la scuola comeistituzione, per questo non ho nessun tipo di problemi scolastici a parte in alcune materie, ma non si tratta comunque di qualcosa di preoccupante. Ho amici, i quali fingono di volermi bene. Ho un ragazzo che finge di amarmi. Sono frustrata e senza voglia di vivere. Molti mi dicono che è una crisi adolescenziale e che alla mia età non si è in grado d'amare, ma vivo i miei sentimenti in modo totalmente diverso dai miei coetanei. Ero amica di una ragazza, vivevo in sua dipendenza, avrei dato la vita per lei. Ci siamo innamorate dello stesso ragazzo. Non ci siamo prese una cotta, ci siamo INNAMORATE, come fanno le persone adulte, non le ragazzine la cui infatuazione passa in circa due mesi. Pensavo che l'affetto che io nutrivo per lei fosse superiore a tutto, ed effettivamente lo era. Ho cercato di farli stare insieme per farla felice, e non le ho mai detto esplicitamente di provare determinati sentimenti per lui. Non so dire precisamente quando, ma un bel giorno i miei sentimenti sono diventati troppo palesi. Domande, liti, conseguenziale perdita di fiducia da parte degli amici ai quali non avevo detto nulla del mio amore per questo ragazzo. Il ragazzo in questione, forse rendendosi conto che la mia non era amicizia, ha deciso di stare con me. Sapevo, avevo la certezza che non mi amasse, era troppo immaturo per amare, ma non se ne rendeva conto nemmeno lui, essendo più sensibile e più propenso a dare importanza ai sentimenti,rispetto agli altri ragazzi. Ciò gli impediva di considerare come infatuazione quella che provava per me. Abbiamo deciso di stare insieme. La relazione era all'inizio perfetta. Avevo perso non solo la mia migliore amica, ma anche le altre amiche, arrabbiate e offese perchè tenute all'oscuro per un anno di tali sentimenti, per quanto palesi. Un giorno il mio ragazzo mi chiese di procurargli 150 euro. Per amore lavorai giorno e notte, e gli diedi quei soldi. Mi promise che me li avrebbe restituiti, ma non li rivolevo indietro: ciò mi avrebbe fatto sentire una sorta di banca, la quale effettua prestiti su prestiti giorno dopo giorno. La mia migliore amica diventò la migliore amica del mio ragazzo, decidendo, forse incosciamente o forse fin troppo consapevolmente, di farci lasciare, e di distruggere la mia vita sociale. Il rapporto con il mio ragazzo è diciamo rovinato. Di recente mi ha chiesto di nuovo di procurargli 75 euro, e di nuovo sto operando per accontentarlo. Lo amo, e lui dice che sono la cosa più importante per lui, ma giorno dopo giorno mi ritrovo a piangere, sempre più spesso e sempre più disperatamente, perchè mi accorgo che la mia amica, che pensavo non mi avrebbe mai tradito, sta operando per una sorta di distruzione di me, e ci sta, con mio grande dispiacere, riuscendo. Sono autolesionista nonostante odi esserlo. Non mangio moltononostante non abbia nessun disturbo alimentare [i miei genitori non meritano tale dispiacere e disonore: avere una figlia anoressica li distruggerebbe.], e ho una depressione non particolarmente grave ma per la quale dovrei prendere dei farmaci, che effettivamente non prendo per mancanza di volontà. Voglio morire semplicemente perchè non vedo motivo per vivere. A 15 anni il suicidio èun qualcosa che non dovrebbe sfiorarmi. Dovrei divertirmi, ridere con gli amici e passare di ragazzo in ragazzo riuscendo a non innamorarmi. Per favore, miconsigli un metodo per guarire, o in alternativa, un modo per morire senzadestare particolare clamore. Dare nell'occhio è l'ultimo dei miei desideri.Nonostante sia un'autolesionista, ho paura del suicidio che causa dolore fisico particolarmente forte. Quello dell'autolesionismo è un dolore limitato, sia in quanto intensità che in quanto durata. Prima o poi finisce. Desidero morire senza provare nulla. Senza pensare. Senza pentirmene durante l'atto. Non mi dica di aspettare, per favore. L'adolescenza è brutta per tutti, ma io non ce la faccio più ad aspettare. Grazie mille per l'attenzione e per l'eventuale aiuto che mi sarà fornito.Cordiali saluti.