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lunedì, novembre 20, 2006

CAMMINO CON LA TESTA ABBASSATA

Nico N° di riferimento: 339619696 Età: 18 Salve dott, ho un problema che penso sia di carattere psicologico!!! Allora, quando cammino ho sempre la testa abbassata, la postura inclinata verso il basso!! ho letto sul un libro che questa postura, è tipicadella persona insicura che ha paura degli altri ecc!! Lei concorda?? Un altra cosa, quando sono in tensione, ho emozionato per qalsiasi cosa, ho una speciedi tic nervoso, cioè tendo ad alzare le spalle verso l'alto!! Mi può aiutare a risolvere questi disagi? la ringrazio della risposta!!!
I sintomi che descrivi sono tipici delle persone timide, ansiose, insicure. Per risolvere questi disagi devi prima combattere le cause che ne sono alla base. Inoltre utile è compiere un percorso assertivo. Al riguardo ti consiglio di leggere l'articolo http://www.iltuopsicologo.it/Assertivit%E0.asp. Saluti.

NON RIESCO AD ANDARE A SCUOLA

Rocco N° di riferimento: 606368869 Età: 17 Salve dotto, le scrivo perchè ho un problema, serio!!! Cioè no riesco a studiare, no riesco a mettermi con la testa sui libri, spesso non vado a scuola!!! La cosa grave è questa, cioè che sento il bisogno di interessarmi allo studio, cioè mi piacerebbe avere una bella carriera da studente, e ogni giorno dico: " dalla prossima settimana inizio a studiare", ma all'atto pratico, niente!!!( c'è da dire anche che il rapporto con la classe non è del tutto positivo, ma non penso sia questa la causa prinicipale!!! Non riesco, preferisco fare altro, la cosa ancora più strana, è che quando marino la scuola, dico: " oggi non vado, ma da domani inizio a studiare sul serio", e invece il giorno dopo, niente!!! Come mai dico queste cose? forse quando marino la scuola mi sento in colpa, e per consolare il mio incoscio dico: "da domani inizio a studiare"??, la ringrazio della sua risposta, che credo mi aiuterà certamente!!! Ma lei come ha fatto a diventare psicologo? lo sa che è il mio sogno?? Ma se continuo così addio con lo studio addio!!! Invidio il suo lavoro, siete dei grandi, soprattutto lei lo è, che sfrutta il suo tempo per aiutare persone che hanno bisogno!!! Grazie dicuore!!!
Rocco probabilmente oltre a non essere motivato sufficientemente allo studio, come hai già individuato, ci sono anche problematiche relazionali colla classe. Questo connubbio può essere molto forte da superare. Devi trovare altre motivazioni. Inizia, ad esempio, a studiare le materie che più t'interessano. Quelle umanistiche, ad esempio, che potrebbero essere vicine al tuo modo d'essere. Parla di questo tuo disagio con qualche professore con cui hai un rapporto migliore. Potrebbe aiutarti ad riavvicinarti alla scuola. Saluti.

MASTURBAZIONE INFANTILE

Gaia N° di riferimento: 157013899 Età: 8 Ho una bimba di otto anni che spesso a scuola ha atteggiamenti riconducibili ad una masturbazione. La pediatra ha confermato che non ha sintomi di pubertà precoce. Lo psicologo ha constatato , dopo colloqui e test, che la bimba non ha altri problemi che l'ansia da prestazione. Dato che l'atteggiamento della bimba dà fastidio alle maestre che l'hanno isolata mettendola in fondo alla classe, mi consiglia cosa posso dire alle maestre e come devo comportarmi nei confronti di mia figlia? Grazie, Franca
Và comunicato alle insegnanti di sua figlia che la masturbazione infantile non è da considerare una malattia o qualcosa di "riprovevole". E' un comportamento che può avvenire nel bambino anche molto piccolo a fini di autoesplorazione ma soprattutto di autoproduzione di sensazioni piacevoli, calmanti. Un comportamento "punitivo" da parte delle insegnanti può solo rafforzare il comportamento della bambina. Inoltre vale la pena di domandarsi che funzione può avere mettendolo in relazione con altri comportamenti del bambino stesso (ricerca di relazioni con figure affettive, pianto, etc). In questo caso è utile instaurare un diaologo aperto con sua figlia al fine d'individuare, appunto, problematiche sottese al comportamento masturbatorio. Cordiali saluti. Dott.ssa Rosalia Cipollina

mercoledì, novembre 01, 2006

MI SEMBRA TUTTO COSI' NERO E DISASTROSO

Valentina N° di riferimento: 633733748 Età: 21 ...sono una ragazza di 21 anni che si sente una merda, un'incapace... odio questa vita... non faccio che pensare al suicidio come unica soluzione (1> volta ci ho già provato tentando di avvelenarmi).... lavoro da più di 2 anni in una fabbrica come progettista, ho un ragazzo da quasi sei anni che dice di amarmi ma non ne sono sicura per niente.... non c'è mai per me, nemmeno nel momento del bisogno... è un egoista che pensa solo a se stesso ed hai suoi hobby... tutti mi ritengono fortunata... ma io questa fortuna proprio non la vedo! la mia famiglia: 7 persone...1 sorella con un figlio, 2 fratelli, mia madre e mio padre anziano ... mia sorella mi odia, mi invidia...e io da quando sono nata sono la sua schiavetta... vivo in un piccolo paese dal quale vorrei andarmene... non mi va più questa situazione... a casa non si fa che litigare...con il mio ragazzo non faccio che litigare ma non riesco a lasciarlo... sono sempre seria educata a posto... non sgarro mai sempre ubbidiente.... mai nessuno però mi guarda negli occhi e mi dice : "ti voglio bene" mai nessuno e ora che ho trovato la persona giusta della mia vita...cosa faccio? non riesco a lasciare Cristian e allora facccio solo guai e casini...quindi meglio morire.... è l'unica soluzione... sono sempre triste... " vorrei volar come volan le rondini"... non so più nemmeno quello che voglio dala vita... Valentina N° di riferimento: 633733748 Età: 21 Argomento: > ...sono una rgazza di 21 anni che si sente una merda,un 'incapace... odio questa vita... non faccio che pensare al suicidio come unica soluzione (1> volta ci ho già provato tentando di avvelenarmi)....> lavoro da più di 2 anni in una fabbrica come progettista, ho un ragazzo da> quasi sei anni che dice di amarmi ma non ne sono sicura per niente.... non c'è mai per me, nemmeno nel momento del bisogno... è un egoista che> pensa solo a se stesso ed hai suoi hobby...> tutti mi ritengono fortunata...ma io questa fortuna proprio non la vedo! la mia famiglia: 7 persone...1 sorella con un figlio, 2 fratelli, mia madre e mio padre anziano ... mia sorella mi odia, mi invidia...e io da quando sono nata sono la sua schiavetta... vivo in un piccolo paese dal quale vorrei andarmene... non mi va più questa situazione... a casa non si fa che litigare...con il mio ragazzo non faccio che litigare ma non riesco a lasciarlo... sono sempre seria educata a posto... non sgarro mai sempre ubbidiente.... mai nessuno però mi guarda negli occhi e mi dice : "ti voglio bene" mai nessuno e ora che ho trovato la persona giusta della mia vita...cosa faccio? non riesco a lasciare Cristian e allora facccio solo guai e casini...quindi meglio morire.... è l'unica soluzione... sono sempre triste... " vorrei volar come volan le rondini"...non so più nemmeno quello che voglio dala vita...mi sembra tutto così nero e disastroso... bo...
Le sembra tutto nero e disastroso, ma in lei una tenue luce c'è. E' questo anelito di vita che l'ha spinta a scrivermi ed a chiedere, attraverso un apparente sfogo aiuto. Trasformi il suo dolore in una "risorsa". In tal senso le invio un significativo aforisma:
"Un'uomo può compiere imprese stupefacenti e assimilare una grande quantità di conoscenze, eppure non avere alcuna comprensione di sé. Ma la sofferenza spinge un uomo a guardarsi dentro. Se vi riesce, ecco che là, dentro di lui, comincia il suo apprendimento. (S.Kierkegaard)

OSSESSIONE PER LO SPECCHIO

francesca N° di riferimento: 926136096 Età: 24 Salve, sono una ragazza di 24 anni ossessionata dallo specchio..mi specchio in continuazione per ricevere conferme. Per un pò sto bene, poi sento il bisogno di riandarci. .a volte capita che non mi piaccio, allora mi resta una sensazione di tristezza che condiziona i miei comportamenti e tutta la mia giornata...la prego di darmi un consiglio e nell'attesa di una sua risposta la ringrazio infinitamente.Francesca
La sua ossessione potrebbe originare da una cattiva "percezione" corporea e da una bassa autostima. Queste due cause la conducono a guardarsi ripetutamente allo specchio per avere conferma del suo "corpo" e trovare conferma alla sua bassa autostima. L'alternativa è solo un rafforzamento della propria autostima e della percezione "interna" del proprio corpo non di quella "esterna". Purtroppo la limitatezza della consulenza online m'impedisce di darle ulteriori indicazioni. Saluti

LA FINE DI UNA TERAPIA E' SEMPRE UN ABBANDONO?

Max N° di riferimento: 945506444 Età: 30 Ho avuto una bella storia d'amore con una ragazza. Da qualche mese siamo entrati in crisi e adesso ci troviamo nella tristemente famosa fase chiamata "pausa di riflessione". Siamo d'accordo entrambi che il nostro rapporto filava liscio, avevamo i nostri spazi insieme e quelli per noi, c'era complicità, affetto profondo, armonia (non abbiamo praticamente mai litigato!). Ad un certo punto, lei è entrata in un leggero stato depressivo ed ha iniziato una terapia con uno psicologo. Nel giro di pochi mesi tutto è cambiato: da che diceva che non aveva nessun problema con me, ha messo in dubbio il sentimento che prova nei miei confronti. E' possibile che la depressione abbia influito sul nostro rapporto così profondamente? Oppure lo stato depressivo ha in qualche modo celato un malessere esistente e mai dichiarato? In un film di Leconte, "Confidenze troppo intime", ad un certo punto lo psichiatra afferma: <>. E' normale?
E' normale che una terapia metta tutto in discussione. Una relazione, alla fine della terapia, può finire sia con un abbandono che con un legame più stabile e duraturo. Che cosa abbia causato l'abbandono della sua ragazza, ritengo che sia un connubio fra i fattori delineati da lei nell'email. Saluti.

LIEVE DEPRESSIONE

deborah N° di riferimento: 882683927 Età: 33 Ho fatto il test e soffro di depressione moderata. Mi sento stanca e i problemi sul lavoro mi sembrano non risolvibili anche se di fatto forse non sarà così. Sono mamma di 2 bambini e ho paura di perdere il controllo e avere reazioni violente anche con loro. Dovrei temere questa cosa? O comunque anche se la depressione dovesse peggiorare si riesce sempre a controllare il proprio comportamentamento con le persone più care?
Vista la sintomatologia che avverte, che al momento è lieve, si muova in maniera preventiva. Effettui un consulto specialistico che l'aiuterà a delineare una diagnosi più precisa ed eventualmente la rassicurerà sul suo stato. Cordiali saluti

ANSIA DELLA MIA RAGAZZA

angelus N° di riferimento: 553429366 Età: 27 Salve, sono un ragazzo di 27 anni che è molto preoccupato per lo stato d'animo della propria ragazza! la mia ragazza ha 22 anni, da circa due mesi soffre di stati d'animo ansiosi e sta molto giù moralmente! fin da piccola ha avuto rapporti difficili con la mamma che ancora oggi si manifestano... infatti litigano spesso! mia suocera è insopportabile, litiga con ogni componente della famiglia! In famiglia non c'è molto dialogo, e ci sono molti problemi tra cui quello più presente è quello economico! Lei va a scuola privata a pagamento che le paga il fratello...in più il suo desiderio è quello di sposarsi...: i problemi che si pone sono : si sente in colpa perchè il fratello le paga la scuola e in più ha paura di creare problemi e di mettere in difficoltà il padre quando un giorno dcideremo di sposarci! un altro problema che si crea è quello del fatto che non si piace fisicamente, perchè 5 anni fa era magra ed ora è diventatata più in carne ed ha il problema della cellulite! la madre essendo una persona molto particolare e non capisce mai lo stato d'animo della figllia non fa altro che mettere altri problemi in testa! per il suo stato d'animo che a me è riuscita solo a confidare appena una settimana fa, non fa altro che darle tormenti, e in più anche tra noi in intimità le cose no vanno affatto bene perchè lei non ci riesce...e anche di questa si crea il problema! io l'amo moltissimo...vale più della mia vita stessa per me... vorrei tanto vederla sorridere e che tutti queste ansie e questi problemi scomparissero dalla sua mente e rivederla sorridere...ma come? mi dia un consiglio...grazie
La situazione della sua ragazza che lei delinea nell'email coinvolge anche la cerchia familiare. In questi casi un'intervento "singolo" lascia il tempo che trova. L'intervento andrebbe fatto sulla "rete familiare" o la sua ragazza dovrebbe svincolarsi da essa. Nel frattempo l'unica "terapia" che lei può attuare è di sostegno, attraverso un ascolto empatico e non giudicante. Ascolti semplicemente, senza "dispensare" consigli. E' già molto. Saluti.

domenica, ottobre 22, 2006

PROBABILE ABUSO

STELLA N° di riferimento: 174233913 Età: 27 HO UNA BAMBINA DI TRE ANNI CHE MI HA RIFERITO DI ESSERE STATA TOCCATA DALLO ZIO DEVO CREDERCI HO PENSARE CHE SIA SOLO UNA BUGIA MI SENTO TRISTE E CONFUSA.
E' necessario indagare attraversi disegni e giochi all'uopo predisposti. Cio lo può fare solo una psicologa esperta in questo campo. Queste sitauzioni richiedonon molta prudenza per non sbagliare in un senso o nell'altro. Nel frattempo con discrezionalità osservi se lo zio cerca occasioni per stare solo con la piccola. Dott.ssa Rosalia Cipollina.

MUTISMO SELLETTIVO

Dani N° di riferimento: 982040691 Età: 35 Ho un figlio di 5 anni con il mutismo selettivo. Siamo su una lista d'attesa per iniziare un trattamento presso il distretto sanitario della nostra provincia. Nel frattempo, insieme alla sua insegnante d'asilo, (che è molto interessata e motivata ad aiutare il nostro figlio al più presto), vorremmo sapere cosa possiamo fare, specialmente nell'ambito scolastico; se lei sa dell'esistenza di pubblicazioni anche a livello internazionale in lingua italiana che possono darci dei suggerimenti o degli aiuti, le saremmo grati.
Le invio quest'articolo http://www.mariodambrosio.it/pdf/ATT54.pdf che pur riguardando un trattamento in ambito psicoteraputico del mutismo selettivo, offre utili indicazioni da applicare anche in ambito scolastico e familiare. Cordiali saluti Dott.ssa Rosalia Cipollina