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mercoledì, agosto 18, 2010

AL MIO RAGAZZO E' MORTA LA MADRE

fragolina Età: 27
Buonasera, scrivo non per me ma per il mio ragazzo (27 anni) vorrei aiutarlo a superare un truama enorme, la perdita della madre, avvenuta ormai quasi 11 anni fa. Non ne parla mai, tutto ciò che so l'ho saputo dai suoi familiari, da lui ricevetti solo un sms dopo 4 mesi che stavamo insieme dove mi diceva che testuali parole: "Io non ho più la mamma vera".
Ancora lo ricordo con dolore.. vive da solo ma nella sua casa non ci sono esposte fotografie della madre, e ne ha mostrate solo alcune dentro ad alcuni cassetti. Al contrario, la casa dei nonni materni è piena di immagini che la
ritraggono a tutte le età.
E' un ragazzo chiuso ma dal cuore grande, non piange mai ma a volte lo vedo
piangere dentro. Il padre ha un'altra famiglia, i gentori erano già saperati alla scoparsa della madre da circa 4 anni. Inutile dire che non va mai al cimitero a trovarla.
Come posso aiutarlo? Posso fare qualcosa, o deve superare da solo il trauma?
Grzie in anticipo!!!

domenica, dicembre 28, 2008

RICHIESTA D'AIUTO E SUICIDIO

mel Età: 21 Salve, sono una ragazza di 21 anni da 3 anni frequento l'università fuori sede. già da prima che iniziassi l'università il rapporto con mia madre non era semplice...l ei ha un carattere molto chiuso, è capace di lodarmi solo quando ci sono le sue amiche ma se siamo sole non è capace di dimostrarmi nulla, mi critica sempre e mi fa sentire una nullità! da quando studio fuori poi il tutto è diventato ancora più pesante. sono cosciente di non essere un genio di andare un pò a rilento con gli esami e di essere molto pigra ma il comportamento di mia mamma non mi aiuta affatto, si lamenta sempre dicendo che non faccio nulla che fingo di studiare, che sono brava solo a preparami per uscire e tante altre cose. anche quando parlo con lei, perchè io cerco sempre di stabilire un contatto, mi rendo conto che è molto distante poco interessata ai miei problemi e sempre pronta a dare giudizi forti che riconducono sempre a qualcosa di negativo riguardante la mia persona anche se il discorso non riguardva me; non è mai capace di gioire per una mia conquista un mio esame andato bene...per nulla insomma, l'unica cosa che sa fare molto bene è darmi addosso! io non convivo più bene con questo suo atteggiamento, a volte cerco di sorvolare pensando che sia normale ma poi mi rendo conto dell'effetto che le sue parole hanno su di me e non è affatto normale. sto attraversando uno strano periodo che va ormai avanti da più di un anno e mezzo in cui non riesco ad ottenere nulla di ciò che voglio, ho un pessimo rapporto con mia madre, l'università sta diventando un incubo, sono ingrassata di 15 chili e non riesco a perdere nemmeno un etto... saranno stupidaggini ma ora mi sembrano così grandi e a volte mi capita di pensare al suicidio. è stato un grande sforzo per me mettere nero su bianco queste cose ma ad andare avanti così non ce la faccio penso sia arrivato il momento di chiedere aiuto a qualcuno... io non so più come ammortizzare tutte queste cose!!a volte ho paura dei mie stessi pensieri ma cosa devo fare? non riesco a non pensare alla morte come unica via d'uscita...
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Il tuo desiderio di suicidio potrebbe nascondere un estremo tentativo di attirare l'attenzione di tua madre e del mondo che ti circonda. Quindi vivi la possibilità del suicidio come richiesta d'aiuto e non effettivo desiderio di porre fine alla tua vita. Chiedi aiuto, come hai fatto con questa email, ad uno psicologo, ti aiuterà a recuperare il rapporto con tua madre e con tè stessa.
Saluti
Dott. Roberto Cavaliere
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Cara Mel, leggo del rapporto con tua madre e mi colpisce la passione con cui lo descrivi. E’ vero, i genitori sono ciò che abbiamo di più solido fin dalla nascita, però arriva un momento in cui dobbiamo separarcene (mentalmente, intendo) e come dire “guardarli dal di fuori”. Vedere in tua mamma una donna che ha difficoltà a dimostrarti il suo amore e che crede che le aggrressioni verbali possano risolvere qualcosa, possano spronarti. Tu soffri per questo suo giudizio, ma forse sarebbe il momento di mettere la giusta distanza tra le sue parole e l’effetto che esse ti fanno. Il processo di separazione-individuazione di una persona passa anche attraverso questo e sicuramente non é facile per nessuno separarsi dal legame più forte che abbiamo dalla nascita. Io ti consiglierei una consulenza da uno psicologo (se i pensieri suicidari sono molto presenti magari anche da uno psichiatra, che possa prescriverti i farmaci idonei) che ti aiuti in questo cammino inizialmente prendendoti per mano e poi mostrandoti a camminare senza essere “tenuta/trattenuta” da nessun altro.
Dott.ssa Cristina Gugliermetti

giovedì, dicembre 18, 2008

MADRE, CORPO ED AMORE

Eclypse Età: 22 Gentile dottore, le scrivo perchè ho bisogno di sapere se sto sbagliando oppure no. Ho 22 anni sono sempre stata una ragazza modello.Da bambina non ero accettata da i mie compagni che mi prendevano in giro perchè dicevano che ero brutta. Al liceo idem fino a quando,all\'impatto con le primedelusioni amorose, ho deciso di curare il mio aspetto estetico senza maiabbandonare i miei principi e le pie passioni,costantemente alla ricerca di unamia personalità che mi distinguesse dalla massa.Ho sempre vissuto con l'ideale di assomigliare a mia madre e non a mio padre,perchè lei mi appariva come il massimo modello di realizzazione a cui aspirare. Bella,intelligente,realizzata,con un uomo accanto che moriva per lei ea volte sfiorava anche lo "zerbinismo" (mi passi il termine).Ma poi ho cominciato ad avere serie difficoltà a raggiungere questo obiettivo, lei era fisicamente troppo meglio di me e io non riuscivo per quanto mi sforzassi a dimagrire ad assomigliarle. Insieme abbiamo creato un rapporto molto intenso,viscerale,forse troppo,tanto da ritrovarmela sempre come fonte d'influenza determinante nelle mie decisioni.A 15 anni ho iniziato a raccogliere i frutti del mio mutamento, i ragazzi finalmente non mi vedevano più come l'amica ma iniziavano ad apprezzare la mia femminilità e la mia bellezza che con il passare del tempo cresceva e si aggiungeva alla mio carattere e allamia intelligenza. Ho iniziato ad avere le mie prima relazioni e ad ogni scelta c'era cmq la presenza di mia madre.
A 16anni ho trovato il mio primo amore,un ex alunno di mia madre con il quale fu subito un colpo di fulmine.Con lui hovissuto una storia fantastica per 2 anni,accomunati dall'amore per la poesia ele arti in generale.la magia è durata fino a che lui non è entrato in conflittocon mia madre per alcune opinioni divergenti,alle quali si è poi aggiunta lasua completa dipendenza da me.Il suo amore era diventato una mania di possessoe una gabbia che mi rilegava ala sua presenza costruingendomi ad abbandonare lemie amicizie. Alla soglia dei 18 anni e con l\'esame di stato decido dilasciarlo.Nel contempo studiando con un compagno di scuola mi scopro innamorata di questo ragazzo . All'inizio negavo questo sentimento perchè lui rappresentava il prototipo contro cui avevo lottato tutti e 5 gli anni delliceo:il ragazzo bellissimo,fissato per la moda e gli abiti firmati,assiduo frequentatore di discoteche e estimatore di veline senza cervello.Dopo qualchetempo mi sono arresa al mio cuore e ho cercato disperatamente di conquistarlononostante le sue riluttanze e le sue mancanze di rispetto nei mieiconfronti.Da qui è nata una storia di 3 anni nella quale io ho dovuto cambiaredrasticamente sia fisicamente che caratterialmente.Esteticamente sono diventatatutto ciò che odiavo e tutto ciò che ora mi rende impossibile il trasmettere lamia identità:UN corpo bello e attraente che non lascia preludere nessuncontenuto,anche se non è così.Per 3 anni mi sono sentita umiliare e confrontarecon modelle e soubrette varei,rilegando la mia cultura e la mia intelligenza amisero bagaglio nascosto.Per 3 anni ho subito le sue mancanze di rispetto,isuoi rifiuti e ho sempre perdonato e sopportato tutto ciò che faceva,tutti isuoi sbagli.Ho imparato a vivere da sola a non fare conto sull'aiuto dinessuno perchè da parte sua non avrei avuto niente.Nonostante i suoi tradimentie le sue cattiverie non sono riuscita mai a staccarmi da lui,anche quando lo lasciavo e lui dopo un pò tornava io ho sempre ricucito lo strappo.Ora dopo unanno di corrente alternata nella quale io ho anche cercato di rifarmi una vitacon altre persone(ma ne sono uscita ancora unavolta più delusa e a pezzi diprima a causa della meschinità di questa gente), hopreso la decisione dilasciarlo un mese e mezzo fa.Il giorno delmio compleanno ha toccato il fondoper l'ennesima volta.L\'ho trovato a passeggio con una ragazza,la quale hosaputo dopo , essere una modella.Alle mie dimostranze è saltato fuori che leinon sapeva che lui fosse fidanzato ufficialmete e al mio chiedergli dipresentarmi alla sua compagnia(perchè a detta di lui c\'erano anche degli altriragazzi ma io ho visto solo lei)siamo sfociati in una furiosa litigataconoclusasi con 2 pugni e un livido grande quanto unamano sulla mia gamba.Aquella umiliazione non ho saputo far finta di niente.Il dolore per l'accaduto era tale da impedirmi di andare avanti e perdonare.Più guardavo i segni e più mi prendeva il disgusto.Più io mi disgustavo e mi allontanavo e più lui miaddossava la colpa dell'accaduto. Così ho deciso di chiudere per sempre.Ho cancellato tutto. Ora non sento più nulla se non lo schifo per quello che gli hopermesso di fare alla mia vita.Ora nasce il mio problema:da qualche settimanaho conosciuto un ragazzo.Un ragazzo che ha saputo guardare oltre il mio corpo e riportare a galla tutto ciò che ero. Per la prima volta trovo una personadisposta a vedere più in la del mio aspetto estetico.Una persona che nonpretende che mi adatti a degli standard da top model per poter essere degna del suo amore, una persona che mi accetta senza remore e senza cambiarmi,solo perquello che sono.Ci è scappato un bacio e un forte sentimento ora ci lega.sembra impossibile in così poco tempo scoprire che c'è chi ancora sa donare amore e riceverlo senza particolari pretese.Ma la questione che mi destabilizza è lareazione di mia madre. Da premetter che mi ero imosta di non buttarmi in unastoria subito dopo aver chiuso quella di prima,ed infatti alla richiesta di unappuntamento da parte di questo nuovo ragazzo io ho preferito rifiutreproponendo però di aggregarsi alla mia comitiva di amici,in modo da potersiconoscere senza rischiare di sfociare in altro.Tutto questo mio impegno èandato a vanificarsi perchè l'attrazione e la stima nonchè la curiosità e la strana chimica createsi ci hanno portato a riscoprire un sentimento reciproco tale da sentire quella magia intorno che solo quando si è innamorati si sente.Abbiamo intrapreso una pseudo storia nascosta perchè mia madre non avrebbe mai accettato una cosa simile e ci siamo costretti a vederci solo nel week end e non uscire soli ma in comitiva.Tutto sprecato..perchè dopo poco miamadre ha sbirciato nel mio tel e ha trovato un sms.Da lì è venuta la fine delmondo mi amadre non mi ha parlato per un sacco di tempo e un giorno durante unalitigata mi ha incolpata di aver lasciato il mio ex perchè già intrattenevo una relazione con il nuovo ragazzo.A sentir ciò non ho resistito e tra le lacrime ho confessato l'accaduto del giorno del mio compleanno e delle botte ricevute.Tutto ciò non ha calmato le acque totalmente.Ora con mia madre parlo normalmente ma non posso toccare l'argomento ragazzo nuovo altrimenti va su tutte le furie.Non accetta questa mia situazione per non definirlo amore.Continuo a vederlo solo il venerdì e il sabato e sempre in comitivae ognivolta devo sempre evitare di farmi venire a prendere o ad accompagnare acasa.Questo ragazzo mi fa stare bene mi rende felice,mi fa sentire importante eso che lui è importante per me.è passato così poco tempo,lo conosco da pocoeppure mi sembra di conoscerlo da una vita.Gli basta un secondo per guardarmi ecapire cosa penso senza che io parli ed è lo stesso per me ...non vogliorinunciare a questa persona e non voglio recidere ciò che sta nascendo soloperchè mia madre pensa che io stia facendo un chiodo scaccia chiodo e nonritengo neanche giusto da parte sua insultarmi continuamente dicendomi che nonho serietà,non ho valori o che sono una ragazza poco seria,perchè così non misento.I miei valori sono sempre stati al centro dell amia vita,ho sacrificato sempre me stessa agli altri se era necessario,non credo di essere poco seriaperchè a 22 anni sfido a trovare una ragazza che è ancora vergine e che non siconcede al primo che capita una sera in disco senza ricordarselo il giornodopo.Dottore mi dica,che c'è di male a cercare la felicità?che c'è di male adamare ed essere amati anche se si è chiusi una storia da poco?e c'è veramenteun tempo passato il quale si può essere pronti per una nuova storia?Mi dica stoforse sbagliando a essere felice amando qualcuno che mi ama senza chiedere niente in cambio,accettando di vivere un amore in sordina tanto più casto e puro??Attendo da lei una risposta illuminante con ansia...nel frattempo la ringrazio e le auguro un Felice Natale