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martedì, luglio 03, 2007

SEMINARI ESPERENZIALI


INIZIATIVA: Seminari Esperenziali full-immersion sulle Problematiche affettive e sentimentali (dipendenza affettiva, gelosia, tradimento, problemi di coppia, autostima ecc...) in Pompei (Na), ROMA e MILANO.Tutti i seminari si svolgeranno nel fine settimana: sabato e domenica ore 10-18 con pausa 13-14. Avranno un numero massimo di 8 partecipanti e saranno condotti dal dott. Cavaliere. La partecipazione è subordinata al versamento della quota di euro 150,00 comprensiva sia di quota associativa 2007 dell'AILDAR che di contributo spese. Oltre tale importo, null'altro è dovuto.

DATE E SEDI:
Seminario a POMPEI il 13 e 14 ottobre 07
Seminario a ROMA il 27 e 28 ottobre 07
Seminario a MILANO il 10 e 11 novembre 07
Per maggiori informazioni vedi

DISTURBI OSSESSIVI-COMPULSIVI

BUONASERA.. HO 23 ANNI E VI SCRIVO PER CHIEDERVI UN AIUTO. HO INIZIATO NEL 2002 A SOFFRIRE DI PROBLEMI INTESTINALI CON EPISODI DI DIARREA IN CONCOMITANZA CONL'ULTIMO ANNO DELLE SUPERIORI. HO FATTO TUTTI GLI ESAMI POSSIBILI E IMMAGINABILI SCOPRENDO CHE ERO MOLTO STRESSATA. TUTTO QUESTO E' ANDATO AVANTI FINO A GENNAIO DI QUEST'ANNO, QUANDO MI SVEGLIO UN BEL GIORNO E SOFFRO DI CERVICALGIA CON FITTE FORTISSIME ALLA TESTA, SUCCESSIVAMENTE HO SCOPERTO A MIO ZIO GLI AVEVANO DIAGNOSTICATO UN TUMORE AL CERVELLO E DA QUEL MOMENTO HO INIZIATO A PENSARE CHE POTESSI AVERE LA STESSA COSA. HO FATTO TUTTI GLI ESAMI E I MEDICI HANNO RISCONTRATO UNA NORMALE CERVICALGIA CON NEVRALGIA ACUTA. LA SERA DI SAN VALENTINO SONO USCITA CON IL MIO FIDANZATO PER FESTEGGIARE E CI SIAMO ACCORTI CHE PER DIECI MINUTI HO FISSATO UNA RAGAZZA AL TAVOLO AFFIANCO. DA QUELMOMENTO HO INIZIATO A PENSARE CHE POTESSI ESSERE OMOSESSUALE. LA DOMENICA SUCCESSIVA MENTRE STAVO PER ADDORMENTARMI DI FIANCO A MIA MAMMA HO AVUTO DEI PENSIERI VERSO DI LEI, DI AGGREDIRLA CON UN COLTELLO. HO AVUTO UNA PAURA SFRENATA E QUESTI PENSIERI NON MI HANNO LASCIATA STARE UN SOLO ATTIMO. HO PRESO UNA DECISIONE GRAZIE ALL'AIUTO DEL MIO FIDANZATO (CHE LOGICAMENTE E' AL CORRENTE DI TUTTO) QUELLA DI ANDARE DA UNA PSICOLOGA. SONO TUTTORA IN PSICOTERAPIA PRESSO DI LEI, MA LE CRISI DI PIANTO E I SINTOMI PSICOSOMATICI (TREMORE, PALPITAZIONI, PULSAZIONI VAGINALI, SENSO DI ANSIA) NON ACCENNAVANO A DIMINUIRE. HO DOVUTO PRENDERE UN'ALTRA DECISIONE QUELLA DI ANDARE DA UNOPSICHIATRA, IL QUALE MI HA DATO UNA CURA DI ANTIDEPRESSIVI CON ABBINAMENTO DI ANTIPSICOTICI. ORA E' CIRCA 40 GIORNI CHE ESEGUO LA CURA E POSSO DIRE CHE I PENSIERI DI AGGREDIRE MIA MAMMA SONO SVANITI, MI E' RIMASTA LA PAURA DEL COLTELLO, MA PER QUELLO CHE RIGUARDA L'OMOSESSUALITA' NON VA VIA HO SEMPRE DEI DUBBI E MI RENDO CONTO CHE SE GUARDO UNA DONNA NON PROVO INTERESSE MA MI SPAVENTO PER IL FATTO DI AVERLA GUARDATA. HO SCRITTO OGGI AL MIO PSICHIATRA UNA EMAIL E STO ATTENDENDO UNA RISPOSTA. HO PAURA CHE QUESTA COSA POSSA ESSERE REALE, HO PAURA PERCHE' HO SEMPRE AVUTO MOLTI VALORI PER LA FAMIGLIA E NON VOGLIO VEDERE LA MIA VITA ROVINATA. VI PREGO DI RISPONDERMI PERCHE' HO BISOGNO DI AVERE LA CERTEZZA CHE IL MIO SIA UN CASO DI DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO COME AFFERMATO DAL MIO PSICHIATRA. INOLTRE E' DA FEBBRAIO CHE NON RIESCO AD EFFETTUARE LE COSE CHE FACEVO PRIMA: PULIZIE DI CASA, SHOPPING, LEGGERE RIVISTEDI MODA, AVERE E PROVARE SENTIMENTI NEI CONFRONTI DEL MIO FIDANZATO. E' COME SENON PROVASSI PIU' LE EMOZIONI CHE PROVAVO PRIMA E I RICORDI BELLI DELLA MIASTORIA CON LUI SEMBRANO SVANITI NEL NULLA.RESTO IN ATTESA DI UNA VS. GENTILE RISPOSTA O CONSIGLIO.
La complessità della sua situazione e motivazioni deontologiche (lei è in cura da uno psichiatra e da uno psicoterapeuta) m'impediscono di poterle rispondere. Cordiali saluti.

SUICIDIO DI MIO FRATELLO

beatrix N° di riferimento: 586515414 Età: 29 Buongiorno, la mia non è una vera e propria richiesta ma è uno sfogo riferito ad un fatto accaduto tre settimane fà. Mio fratello si è ucciso nel bagno di casa nostra lasciando sgomento.. domande senza risposta. soffriva da un pò di tempo di un pò d'ansia, ma mai da arrivare ad un gesto simile. Il metodo di suicidio utilizzato è l'impiccagione. Ha lasciato dentro me e la mia famiglia, uno stato di angoscia e di domande del tipo "avremmo potuto evitare".. senso di colpa maledetto. e penso che ancora è troppo presto x qualsiasi altra sensazione negativa. ha mai trattato casi del genere?? come se ne esce di solito?? ora penso solo ai miei genitori ma sento che stò iniziando a vacillare. anche perchè lui non era solo mio fratello ma era quasi tutta la mia vita; sorella maggiore 6 anni di differenza.
Un suicidio, qualsiasi tipo di suicidio e di chiunque, lascia sempre mille interrogativi aperti, mille perchè, mille 'avremmo potuto evitare?'. Si può prevenire un suicidio, cercando di cogliere al loro manifestarsi i segni del disagio, al di là della loro rilevanza per un osservatore esterno. Spesso le motivazioni di un suicidio sono irrilevanti ed incomprensibili ai più, ma non a chi lo mette in atto. Saluti

DIPENDENZA... AFFETTIVA ?

xxx N° di riferimento: 9619888 Età: 17 Io sono in crisi, x' ho problemi di amicizia. c'è un sentimento molto forte che lega me a questa mia amica, ma io quando le devo parlare di cose che riguardano noi, di atteggiamente adottati da lei che mi hanno dato fastidio, non sono capace, sto zitta e soffro dentro di me. ormai sono 6 mesi che le devo parlare. sono in profonda crisi. lei è la cosa più importante della mia vita
Una dipendenza affettiva non è solo verso la persona amata, ma può esserlo verso qualsiasi altra persona per noi significativa dal punto di vista affettivo e relazionale. Supera, adesso, questa tua 'dipendenza' per non andare incontro, successivamente, a ben altre 'dipendenze affettive'. Saluti.

venerdì, maggio 04, 2007

CERCO AIUTO E CERCO D'AIUTARE

Helpme pls.. Sono in un periodo di crisi soffro di depressione DA anni.. IL problema principale è che però, nonostante sia un'impiegata statale di 7^ livello, causa uno stato depressivo e di fuga... Sto perdendo IL lavoro e sono in debito finanziariamente...
Richiedete un contributo... Di quanto però? Tra Le altre... Sono in contatto via chat msn con un ragazzo di 20 che pensa continuamente al suicidio e c'ha GIà provato... Non so come aiutarlo e, poichè lui USA msn... Davvero sarebbe molto utile che potessi trovare un aiuto...
CRedo che la situazione di questo ragazzo sia davvero seriamente preoccuppante... Aiutatemi o ditemi come fare... Ho provato ad avvertire I genitori.... Ma senza alcun risultato...I suoi forse is sono rassegnati allo stato di cose... IO però non posso... 20 anni sono troppo pochi....per morire...
Aiutatemi per favore o datemi un conisglio su come aiutarlo....
Per quanto riguarda il ragazzo ha già fatto molto, avvisando anche i suoi genitori. Non può fare altro perchè sarebbe inutile, in questi casi può essere solo di sostegno. Non dimentichi, inoltre, che lei in situazioni del genere, rischia un forte coinvolgimento emotivo che potrebbe nuocere al suo stato depressivo. Pensi anche a "salvarsi" non solo a "salvare". Il contributo che richiedo per la consulenza telefonica è libero e viene devoluto all'associazione AILDAR. Saluti.

DEPRESSIONE CHE SI RIPRESENTA

Monica N° di riferimento: 270315267 Età: 30 Caro dottore complimenti innanzitutto per questo sito, è molto importante essere ascoltati e ricevere dei consigli. Io da giovane ho avuto parecchi problemi di depressione, ho tentato anche il suicidio, poi fortunatamente ho conosciuto il mio grande amore, che mi ha sempre sostenuta. Ad ogni primavera però questo problema si ripresenta, mi sento schiacciare dal mondo, nonostante ho un marito e dei figli splendidi e diversi hobby, divento triste, tutto è grigio e buoio, tutto è negativo. Non so più che fare, adesso sto prendendo anche delle vitamine del gruppo b, dicono che aiutano, non neposso più di questo stato, sembra pure brutto chiedere aiuto a mio marito ogni anno per lo stesso motivo... infatti non dico più niente, mi sembra quasi una tassa che deve pagare. Cosa posso fare per risolvere questa situazione? grazie Monica
Lei la chiama tassa, in gergo tecnico potrebbe essere una riacutizzazione periodica della sua depressione. Se lei soffrisse di pressione alta o di qualsiasi altra patologia cronica, si farebbe scrupoli nel curarla costantemente ? Penso di no. Faccia altrettanto con i suoi stati depressivi. Li curi senza vergognarsi del chiedere aiuto a chi le stà vicino. Saluti

MORIRE SENZA SOFFRIRE

927907737 Età: 19 Non ho più voglia di vivere non ho più motivo per vivere... sse mi guardo intorno non c'è più nessuno disposto ad amarmi e capirmi... ho la maturità ma non voglio farla voglio andare via di casa ma non posso come faccio? eppure tutti vorrebbero che me ne andassi...non sono felice... eppure tutte le volte vorrei uccidermi ma poi alla fine non ci riesco...come si fa a morire senza soffrire? per favore non voglio più vivere...
Raccolgo il suo grido di dolore. La morte, come nel suo caso, viene vista come un modo di sfuggire ad una profonda sofferenza. Ma quest'ultima, per quanto profonda e dolorosa, è destinata a passare. Non c'è notte che non veda il giorno. Invito gli altri visitatori del blog ad esserle di sostegno e a manifestarle affetto, seppur in maniera "virtuale" e la saluto con un significativo aforisma:
"Un'uomo può compiere imprese stupefacenti e assimilare una grande quantità di conoscenze, eppure non avere alcuna comprensione di sé. Ma la sofferenza spinge un uomo a guardarsi dentro. Se vi riesce, ecco che là, dentro di lui, comincia il suo apprendimento. "(S.Kierkegaard)

NON RIESCO AD ANDARE DALLO SPECIALISTA

diva N° di riferimento: 927985185 Età: 38 Soffro da tempo di panico e ansia la quale ora è sfociato anche in disturbo compulsivo ossessivo non riesco a farmi curare perchè ogni qualvolta prenoto la visita dallo psichiatra non riesco mai ad andarci in quanto puntualmente arriva l'ansia incontrollabile e sono sempre costretta a rimandare chiedo per favore la consulenza on line di uno specialista per consigliarmi il da farsi grazie.
Nel suo caso con la presenza d'ansia, panico e disturbo ossessivo-compulsivo è necessario un consulto specialistico "dal vivo". Mi rendo conto della sua difficoltà ad attuarlo. Provi allora innanzitutto a parlare telefonicamente prima collo specialista con cui successivamente effettuerà la visita. Può provare anche con un visita a domicilio. Saluti.

mercoledì, marzo 28, 2007

TESTIMONIANZA: IL PASSATO

alice Età: 33 Caro dottore, vorrei lasciare la mia testimonianza che tanto mi perseguita...sono una ragazza di 33 anni, felicemente sposata con 2 figli e sono siciliana. La mia storia comincia dalla mia nascita, sono l'ultima di tre fratelli, ci togliamo un anno ciascuno...( io sono la figlia indesiderata a detta di mio padre). Mia nonna morì di tumore quando mia madre aveva 15 anni, lei era la più grande di tre fratelli... e per loro fece da mamma e contemporaneamente cercava di tirare sù suo padre con un po d'allegria, anche se lei piangeva di nascosto per non far capire nulla. Mia madre è cresciuta con una durezza e una mancanza d'affetto incredibile, e l'ha riversata su di noi... il suo matrimonio è andato molto male, ma per una ragione cristiana non ha mai voluto divorziare, le liti a casa mia erano continue ed io ne risentivo, avevo bisogno d'attenzione ma lei non riusciva a darmene, un giorno mia madre volle aiutare mio nonno finanziariamente, dandogli tutti i suoi averi per estinguere un debito con le banche( per lui suo padre era tutto), ma questo mio padre non lo digerì, davanti a noi tentò di strangolarla, io potevo avere 4 anni. Così mia madre cominciò ad uscire dicasa, andava sempre in chiesa e ci lasciava soli. all'età di 5 anni mi mise in punizione fuori dalla porta di casa che dava sulla scala, io pensai che mi avesse abbandonata e quindi uscii e vagai sola per il paese in cerca di una casa nuova, fortunatamente feci un largo giro dell'isolato e da sola senza volerlo tornai a casa...poi non ricordo nulla, mia madre dopo anni disse che mi cercò ed era spaventata. A scuola non ero brava, avevo bisogno di essere seguita, mia madre cominciò ad insegnare e fare doposcuola... ma non con me,tornava la sera stanca e io così andavo sempre peggio. I miei fratelli andavano più che bene, per questo venivo derisa da mio padre davanti a tutti, e visto che loro erano bravi a scuola, io dovevo occuparmi delle faccende domenstiche, nonostante anch'io andassi a scuola. Per farla breve nell'età adolescenziale mi facevo atti di autolesionismo procurandomi piccole ferite sulle mani, ho tentato parecchie volte il suoicidio, mi son tagliata i polsi 2 volte, ma non ho avuto il coraggio di andare fino in fondo tagliarmi le vene, sono stata una fifona, di tutto questo nessuno si è mai accorto di nulla, facevo scioperi della fame (di nascosto)di 3/4 giorni, con la speranza di finire in ospedale...così magari l'infermiere si sarebbe accorto della mia presenza!!! Poi ho incontrato lui... l'attuale marito che per me è stato come un angelo venuto dal cielo, è splendido e mi vuole un bene dell'anima e anch'io gliene voglio, mi ha sostenuta e confortata, io vivo solo grazie a lui, però mi sento sempre una bambina incapace...tutti i parenti mi trattano da tale, solo mio marito mi tratta bene e cerca di darmi incoraggiarmi, solo che quando entro in stati depressivi continua a sentirmi sola, e mi sembra brutto dirgli che voglio una dose exstra di affetto e attenzioni, lui crede che ormai tutto è risolto... ma ogni tanto il passato ritorna e credo che a causa del mio passato di non riuscire a dare l'affetto ai miei figli come vorrei. Non nascondo ches pesso penso se dovesse succedere qualcosa a mio marito...la farei finita! ciao Alice

USCIRNE ?

elpasam N° di riferimento: 931735572 Età: 36 Buon giorno Dottore seguo molto spesso il suo bellissimo sito e davvero complimenti per il bel lavoro che fate, detto questo volevo una consulenza riguardo alla mia ex. Sonostato fidanzato per 3 anni con una ragazza che e'stata anoressica da piccola e adesso che e'circa 2 anni che non stiamo piu' insieme, ci sentiamo spesso siamo rimasti in buoni rapporti... mi dice che senza di me non puo stare e piange spesso al telefono mi fa sentire una m...a. di uomo dicendo che e'colpa mia perche vuole l'amore ,una famiglia e figli e spesso per questa causa svuota il suo frigorifero affogando la sua rabbia nel cibo non vomitando, e'bulimia ugualmente o fame nervosa? mentre anche quando stavamo insieme era uguale magari non si faceva vedere!! e allora perche'da la colpa a me come se fossi la causa di tutto? era cosi anche prima e come e'possibile che non si rende conto dell'evidenza, non ritengo nonostante tutto che io l'adori come donna ,possa essere la persona della mia vita purtroppo,ho molta paura,e credo che forse era meglio una separazione netta!!Vorrei un consiglio da lei per cercare di uscirne in maniera BELLA dalla sua vita io voglio molto bene a lei,ma che futuro mi aspetterebbe? meglio cambiare area anche se con molto dispiacere LA PREGO MI RISPONDA...E mi dica come posso comportarmi,GRAZIE davvero di cuore....
La sua ex è probabile che sia affetta da un Disturbo da Alimentazione Incontrollata. Per quanto rigurda la separazione, ritengo che se decidesse in tal senso, dovrebbe avvenire in maniera netta, immediata. Non può pretendere in queste circostanze di uscirne in maniera 'bella', ma meglio un 'dolore che urla che una ferita sempre aperta. Cordiali saluti.